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Alessandra Montalbetti
Da venerdì 13 a domenica 15 ottobre 2017
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Come l’araba fenice, ecco la Biennale nella sua rinnovata edizione, con una donna al comando, Christine Macel, ennesima punta di diamante scelta da Paolo Baratta, che completa la sua trilogia: infatti dopo la filosofica edizione curata da M. Gioni, e quella decisamente politica di O. Enwezor, arriva la ventata di zefiro gentile, di allegria, di Umanesimo che ne anima le scelte della presente; Macel, nata nel 1969, è nel comitato direttivo del Centre Pompidou e ha curato, nelle passate edizioni, alcuni padiglioni non francesi, a riprova della sua piena conoscenza dell’arte contemporanea mondiale.
E, come ogni anno, la città intera accoglie la Biennale


Venerdì 13 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga in direzione del sestiere di Castello, dove dopo una pausa per il pranzo libero, la visita inizia dalla sede storica della Biennale, a Giardini.
La nostra attenzione si concentra sul Padiglione Biennale, sede della rassegna centrale che, per la prima volta, è suddiviso in alcuni sotto-padiglioni, espressamente intitolati dalla curatrice, il cui ruolo di direttrice di museo e la consapevolezza della difficoltà che larga parte del pubblico sente nei confronti dell’arte contemporanea, l’ha convinta ad offrire la maggiore fluidità e semplicità nel presentare gli autori e le loro opere. Dal Padiglione degli artisti a quello delle gioie e delle paure, incontreremo 120 artisti, dei quali ben 103 non erano mai stati esposti alla Biennale. Sempre a Giardini, visiteremo poi i diversi padiglioni nazionali: dalle “allegre” fontane canadesi ai leccalecca di P. Barlow per la Gran Bretagna, dal controllo del tempo di G. Weinstein per Israele alla Germania, vincitrice del Leone d’oro e molti altri.
Al termine delle visite si raggiunge l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), prestigioso albergo situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.


Sabato 14 - Venezia
In questa giornata visiteremo la strepitosa mostra dell’artista di fama planetaria, Damien Hirst, di ritorno a Venezia, dopo vent’anni, con opere inedite nella meravigliosa sede di Punta della Dogana; poi cogliamo l’occasione di una bella scoperta: gli allestimenti poetici e rivoluzionari di Marzia Migliora, evento ufficiale della Biennale, negli eleganti salotti del Museo di Cà Rezzonico con la curatela di Gabriella Belli, già creatrice del Mart ed oggi neodirettrice dei Musei Civici della città.
A completare la giornata, stimiamo il lavoro di restauro e riallestimento del Fondaco dei Tedeschi ad opera dell’architetto R. Koolhas: ospite l’opera di Loris Cecchini accanto alla terrazza da cui si gode la più bella vista panoramica di Venezia.
Durante il soggiorno lagunare, i partecipanti dispongono di biglietto che consente di circolare liberamente in città con l’intera rete pubblica di navigazione. Pasti liberi e pernottamento in albergo.


Domenica 15 - Venezia/Milano

Nell’antico Arsenale della Repubblica Veneta, visitiamo la seconda parte della rassegna di C. Macel, con altri sotto-padiglioni dagli intriganti titoli: Terra, Tradizioni, Sciamanico, Colori e Dionisiaco dove incontriamo l’opera di F. E. Walther, Leone d’oro; e poi con l’appendice, nei Giardini delle Tese delle Vergini, del padiglione del Tempo e dell’Infinito, dove ammiriamo l’opera di H. Khan, Leone d’argento. A completare la nostra visita, il Padiglione italiano curato da Cecilia Alemani, dal titolo Il Mondo Magico, con la contestatissima scelta dei tre artisti: R. Cuoghi, A. Husnita-Bey e G. Andreotta Calò. A conclusione, il Padiglione dell’Argentina, con il grandissimo e fotografatissimo cavallo di C. Fontes, e il Padiglione turco, premiato con una Menzione speciale.
Pranzo libero.
Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.

 


Quota individuale di partecipazione (minimo 15) - € 860
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 380

 


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Biennale - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 3 giorni, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.
La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Stefano Zuffi
Da lunedì 26 giugno a sabato 1 luglio 2017
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Una proposta nuova per l'estate: una settimana di soggiorno in una confortevole struttura, residenza d’epoca immersa nella natura, in una posizione strategica alle porte di Perugia. Una serie di escursioni emozionanti nel cuore dell'arte e della storia, fra le meraviglie di borghi e città dell’Umbria, alternate a pause rilassanti per una vera vacanza tra cicli di affreschi e bagni in piscina, monumenti straordinari e passeggiate nel verde. Oltre alle due giornate di arrivo e di partenza concepite come parte integrante dell'itinerario culturale, il programma prevede dense visite a borghi e città la mattina e il rientro in hotel nel pomeriggio, lasciando tempo libero per il riposo.


Lunedì 26 - Milano/Castiglion Fiorentino/Cortona/Perugia
Ore 7,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo l’Autosole sino ad Arezzo, a poca distanza dalla quale si incontra Castiglion Fiorentino, che oltre alla poderosa immagine del borgo murato e turrito offre ben due significative raccolte museali: la Pinacoteca Civica e il museo della Pieve Vecchia.
Pranzo libero e breve trasferimento a Cortona; prima di entrare nel cuore dell’antichissima città etrusca, una visita d’ob-bligo alla splendida chiesa quattrocentesca della Madonna del Calcinaio, in una strepitosa posizione panoramica.
Facciamo poi una passeggiata nel centro medievale, con sosta al Museo dell’Accademia Etrusca.
Nel tardo pomeriggio, sistemazione presso la residenza d’epoca Alla Posta dei Donini (www.postadonini.it), ex residenza estiva dei conti Donini a partire dal XVII secolo, oggi vincolata dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali: cena in albergo.


Martedì 27 - Bevagna/Montefalco

Partenza per Bevagna e visita al sorprendente centro storico, raccolto intorno al nucleo monumentale delle due chiese romaniche su piazza Silvestri. A seguire Montefalco, cinta dalle mura, con visita alla ex chiesa di S. Francesco (ora mu-seo), che conserva un incantevole ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli e altre opere importanti.
Pranzo in ristorante e rientro in albergo nel primo pomeriggio: tempo libero. Cena in albergo.


Mercoledì 28 - Perugia
Giornata dedicata a Perugia.
La mattina è concentrata su Corso Vannucci e piazza del Duomo, con le visite alla Galleria Nazionale dell’Umbria, al Colle-gio del Cambio e al Duomo -con piccolo e prezioso museo annesso-.
Nel pomeriggio proseguiamo per ammirare l’oratorio di S. Bernardino, per poi visitare -in pullman- la chiesa di S. Pietro.
Pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 29 - Spello/Foligno
A Spello, dopo aver ammirato le magnifiche mura e le porte romane, segue una passeggiata nel centro storico e la visita alla chiesa di S. Maria Maggiore, con la cappella affrescata da Pinturicchio. A Foligno, la nostra attenzione è concentrata sul Duomo e sull’adiacente Museo di Palazzo Trinci.
Pranzo in ristorante e rientro in albergo nel primo pomeriggio: tempo libero. Cena in albergo.


Venerdì 30 - Torgiano/Deruta
Partenza per Torgiano e Deruta, due bellissimi borghi storici, ricchi di valori ambientali.
A Torgiano, è prevista la visita del sorprendente Museo del vino; a Deruta, inevitabile e interessantissimo è il Museo della Ceramica.
Pranzo in ristorante e rientro in albergo nel primo pomeriggio: tempo libero. Cena in albergo.

Sabato 1 - Città di Castello/Sansepolcro/Milano
Partenza per Città di Castello e visita al Duomo, alla Pinacoteca Comunale (palazzo Vitelli alla Cannoniera) e anche alla
chiesa di S. Francesco.
Trasferimento a Sansepolcro per il pranzo in ristorante e, nel pomeriggio, visita al Museo Civico con la mostra dedicata a
Luca Pacioli.
Il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.390
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:
Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
- IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Perugia - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione bevande incluse, quattro pranzi in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Stefano ZUFFI

Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo. Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari. Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue. Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Alessandra Montalbetti
5 maggio 2017 – venerdì
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Si parte per l’ennesima impresa di Vittorio Sgarbi che ha raccolto una serie eccelsa di dipinti da Goya a Bacon per raccontare quanto la follia, nell’ambito artistico, sia saturninamente normale, e di come il mondo dei normali abbia esorcizzato, grazie alla damnatio memoriae, i folli. Il desiderio reale del vulcanico critico d’arte sarebbe quello di trovare una sede permanente per quella che lui ritiene la “più completa opera della mia vita”, ma, in attesa di trovare questa sede, l’itinerante Museo della follia trova ospitalità al MUSA, Museo di Salò. Le crude fotografi e dell’ex ospedale psichiatrico di Teramo, ora abbandonato, scattate da Fabrizio Slocchini e le installazioni di Cesare Inzerillo, fortemente espressionista, arricchiscono un percorso di denuncia non facile, ma socialmente giusto. A completare la giornata, la visita ad una della ultime, incredibili realizzazioni dell’architetto Mario Botta: la chiesa dedicata a Papa Giovanni XXIII a Paderno di Seriate. Accanto all’antica chiesetta medievale il celebre architetto svizzero ha realizzato una nuova chiesa parrocchiale con oratorio, integrando il nuovo con l’Antico.


Ore 8.00. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione € 85.

Luisa Strada
4 maggio 2017 – giovedì
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Papa Francesco arriva a Milano e Milano lo saluta con una mostra allestita nelle sale del suo palazzo. Indagine sulla devozione ambrosiana e romana, a partire dai due campioni di santità: Pietro e Ambrogio. Se le sale messe a disposizione dell’evento che vuole suggellare l’incontro spirituale tra Roma e Milano sono Milanesi, la maggior parte delle opere esposte arriva invece dai Musei Vaticani e dalla Fabbrica di San Pietro.


Ore 15.30. Appuntamento ingresso mostra Palazzo Reale.

Quota di partecipazione € 23.

Alessandra Novellone
3 maggio 2017 – mercoledì
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Dalla seconda metà dell’ ‘800 si sviluppa una corrente artistica particolare, detta Orientalismo. Alcuni pittori finiscono per specializzarsi in questo genere particolare, dando vita a infi nite variazioni sul tema: misteriosi caravanserragli, bagni turchi, mercati con spezie dai colori vivacissimi, infi nite carovane nel deserto, costumi dalle stoffe iridescenti sono solo alcuni dei motivi che accendono la fantasia di questi pittori. Punto di partenza che darà il via alla gara imperialista fra le nazioni europee è la spedizione di Napoleone in Egitto, e poi nel 1834 la conquista dell’Algeria. Al seguito degli eserciti nelle campagne militari di conquista si muovono studiosi,letterati e pittori, che, armati dei loro taccuini, registrano usi, costumi, impressioni, dettagli, trasferendoli poi in tele suggestive. Alberto Pasini, Roberto Guastalla, Stefano Ussi, Domenico Morelli, Pompeo Mariani sono solo alcuni degli artisti che hanno saputo magistralmente restituire la magia dell’Oriente nelle loro opere, ciascuno secondo la sua sensibilità, tra reminiscenze romantiche, che interpretano il tema come sogno esotico, e spunti veristi, nutriti da intenti documentaristici.


Ore 10.30. Ritrovo alla GAM Manzoni, Via Manzoni 45.

Quota di partecipazione € 17.

Maria Vittoria Capitanucci
28 aprile 2017 – venerdì

Un percorso attraverso le opere dei due grandi maestri del Razionalismo italiano a partire dalla casa anni Trenta di via dell’Annunciata e proseguendo nel centro storico attraverso la via dei Giardini, in cui vedremo anche opere di Carminati, Muzio, BBPR, muovendoci poi su via Bigli con corti interne di BBPR e Latis, per arrivare su via Hoepli con il palazzo omonimo fi rmato nel dopoguerra da Figini e Pollini ; per poi ammirare il loro intervento di via Falcone e concludere con l’Hotel President di Largo Augusto.


Ore 10.00. Ritrovo davanti alla Biblioteca Sormani.

Quota di partecipazione € 12.

Alessandra Montalbetti
20 aprile 2017 – giovedì
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Nel cuore di un quartiere fortemente voluto dal patron dell’ENI, Enrico Mattei, e dalla lungimiranza del cardinal Montini, la chiesa di Santa Barbara a San Donato Milanese, patrona dei minatori e non lontana da una società di idrocarburi, presenta una facciata che ricorda, nelle forme, le antiche cattedrali romaniche e gotiche, ma che, all’interno, conserva opere di grandi maestri italiani, come Andrea Cascella, i fratelli Pomodoro e il celeberrimo mosaico di Vincenzo Tomea, tutti sapientemente coordinati dall’architetto Mario Baciocchi, che ha saputo evocare l’arte antica, rinnovandola. Completiamo il nostro percorso con la chiesa di Santa Gianna Beretta Molla in Sant’Ambrogio a Trezzano sul Naviglio realizzata dallo studio di architettura “Quattroassociati” in stretta collaborazione con l’artista Giovanni Frangi nel 2014, connotata da un forte contrasto tra l’aspetto esterno molto scabro, caratterizzato da un lucernario a forma di croce e da una presenza forte di cemento, mentre l’interno è soavemente segnato dalla presenza di toni luminosissimi grazie all’oro ed alle stelle costantemente ricercate.


Ore 15.00. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione € 55.

Alessandra Montalbetti
13 aprile 2017 – giovedì
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Sovente ci accostiamo alle chiese di recente costruzione con evidenti pregiudizi, perché i nostri occhi inseguono le conferme, di contro gli architetti sono sempre alla ricerca di forme innovative, per esprimere sempre il Trascendente, ma senza seguire le condizioni ed i criteri del passato, se non le indicazioni del Concilio Vaticano II, come, per esempio, le tre chiese scelte per questa prima uscita, quale la prima, costruita nel 1958 grazie alla collaborazione tra l’architetto Mario Tedeschi, lo scultore Carlo Ramous e le splendide vetrate di Lindo Grassi, dedicata a Santa Marcellina in San Giuseppe alla Certosa, in sostituzione di una chiesa rivelatasi ben presto insuffi ciente per la comunità. Visitiamo, poi, San Francesco d’Assisi a Cesate con l’augusta committenza del cardinale Montini che dirige gli architetti Albini, Albricci e lo studio BBPR. Completiamo questo primo viaggio con San Giovanni Battista a Legnano, molto più recente delle prime due, perché completata solo nel 2011 dall’architetto Enrico Castiglioni, dopo un lungo e travagliatissimo cantiere aperto comunque nel lontano 1955.


Ore 8.30. Partenza in pullman da Via Paleocapa, ang. Via Jacini. Rientro in tarda mattinata.

Quota di partecipazione € 55.

Alessandra Novellone
Da venerdì 16 a sabato 17 giugno 2017
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Il triangolo che ha il suo vertice in Conegliano e la base tra Treviso e Bassano è uno dei più ricchi di storia e testimonianze artistiche di tutto il territorio veneto. Sono questi i paesaggi, punteggiati di incantevoli borghi, mossi da dolci ondulazioni naturali, su cui si susseguono, fra boschi e radure, le ordinate geometrie dei campi e dei pascoli, ad essere stati immortalati dal pennello di Bellini, Cima, agli albori del Rinascimento, e poi da Giorgione, Jacopo Bassano, Tiziano.
Un paesaggio così incantevole che di recente si è candidato ad entrare nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Conegliano, Asolo, Cittadella, Castelfranco sono i luoghi meta del nostro breve itinerario, che fa perno sulla mostra di Palazzo Sarcinelli “Bellini e i belliniani”, a conclusione degli omaggi tributati al maestro nel cinquecentenario della morte.


Venerdì 16 - Milano/Conegliano/Asolo
Alle ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo il nastro autostradale in direzione della Serenissima, raggiunta la quale si devia verso nord.
Giunti a Conegliano, dopo la pausa per il pranzo libero, visitiamo la mostra in corso a Palazzo Sarcinelli, “Bellini e i bel-liniani”. L’esposizione suggella le celebrazioni svoltesi nel 2016 in occasione del quinto centenario della morte del pit-tore, padre nobile del Rinascimento, punto di riferimento per i massimi esponenti della scuola veneta del ‘500, da Cima a Giorgione a Tiziano e oltre.
Con lui si inaugura quella strada di naturalismo e tonalismo che liquiderà definitivamente l’eredità del Gotico e sarà alla base della tradizione figurativa maturata nel XVI secolo a Venezia e da qui diffusasi in tutto l’entroterra. Il per-corso propone confronti con tele di Tiziano, Palma il Vecchio, Tintoretto, nonché pittori di passaggio fiamminghi e te-deschi; e fa luce sul ruolo meno noto di Giovanni Bellini come capo di una bottega attivissima, da cui sono usciti molti pittori di ottimo mestiere come Marco Bello, i Santacroce, Jacopo da Valenza.
Visitiamo anche il Duomo, che ospita opere di Palma il Giovane e un maestro locale come Francesco Beccaruzzi, ma soprattutto una strepitosa “Madonna in trono tra Santi” del 1493 di Cima, unica testimonianza rimasta dell’artista nella città natale, che ricalca il modello della Pala di San Giobbe di Bellini. Sostiamo quindi presso l’attigua Sala dei Battuti, gioiello dell’architettura gotica interamente rivestita, all’esterno e all’interno, da cicli pittorici del ‘400 e del ‘500. Una passeggiata nel borgo, dal fascino rimasto intatto, ci permette di cogliere a colpo d’occhio le molte testimonianze del periodo d’oro della cittadina, tra 400 e 500, nei molti palazzi signorili ornati da bifore e affreschi, con portici impre-ziositi da formelle e cornici in cotto.
Terminate le visite, trasferimento al raffinato hotel Villa Cipriani (www.villacipriani.it) di Asolo, albergo di charme situato a pochi passi dal cuore della cittadina murata, sorprende gli ospiti per le sue spiccate caratteristiche di nobile residen-za di campagna.
Cena presso la caratteristica Trattoria Due Mori, tempo permettendo sulla splendida terrazza affacciata sui tetti.

Sabato 17 - Asolo/Castelfranco Veneto/Cittadella/Milano
Passeggiamo per le vie tranquille di questa aristocratica cittadina arroccata sui colli, dove il microclima particolare di tipo mediterraneo ha favorito lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa, di cipressi, pini marittimi, lecci. Aleggia ovun-que lo spirito della mitica regina di Cipro, Caterina Cornaro, che fu costretta a barattare il suo regno con la Signoria di Asolo, dove attorno alla sua magnetica personalità si radunò un cenacolo di intellettuali tra cui Pietro Bembo, autore dei celebri dialoghi, “Gli Asolani”.
All’interno del Duomo, sorto sul sito di un edificio termale romano, spiccano un’Apparizione della Madonna di Lorenzo Lotto, di intensa spiritualità, del 1506, e una più tarda “Assunta” di Jacopo Bassano, capo di una dinastia di pittori che domina la scena artistica del pieno ‘500 veneto.
Ci dirigiamo lungo la via del Prosecco (e una sosta in una delle tante cantine è d’obbligo…) a Castelfranco Veneto: qui visitiamo il Duomo, che ospita una delle opere più significative nel percorso d’esordio di Giorgione, la “Madonna con il Bambino in trono tra i Santi Liberale e Francesco”, databile al 1505, oltre a tele di Veronese, Palma il Giovane, Jacopo Bassano e Annibale Carracci in sacrestia. Dopo la sosta per il pranzo libero è il turno di casa Pellizzari, detta casa di Giorgione, un edificio gotico, che al piano nobile presenta una fascia affrescata con simboli delle arti liberali e mecca-niche che è tradizionalmente attribuita al pennello del maestro.
Imboccata la via del ritorno facciamo sosta a Cittadella per ammirare la straordinaria cinta murata che la racchiude interamente, fatta erigere nel 1220 circa dal comune di Padova per controllare la strada tra Treviso e Vicenza, in op-posizione alla di poco precedente Castelfranco dei Trevigiani.
Rientro a Milano in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 530
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Conegliano - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, cena in ristorante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, due pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi stori-co/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Alessandra Montalbetti
24 marzo – venerdì

Finalmente, a Milano, nel cuore della città, un’ampia retrospettiva dedicata a Renato Mambor, uno dei più intriganti artisti del movimento romano di Piazza del Popolo, ispirato alle tematiche della Pop Art. In oltre cinquantacinque anni di impegno artistico, Mambor ha saputo rinnovare le forme dell’arte, continuando a lavorare sul linguaggio, sconfi nando dalla pittura al teatro ed al cinema, innescando sperimentazioni sul rapporto tra organismo ed ambiente, tra arte e vita, tra separazione ed unità, nelle sue “Connessioni impossibili”, titolo della rassegna, in cui sarà presente anche un lavoro dell’amata Paola Pitagora.


Ore 15.00. Ritrovo all’ingresso della Galleria del Credito Valtellinese, corso Magenta 59.
Quota di partecipazione € 12.

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