Tag Titolo Abstract Articolo
Amici di Brera
MARZO - APRILE 2018
immagine

APERTI SOLO PER VOI!
Ci sono luoghi dove non è facile entrare, dove l’accesso è negato ai più. Luoghi visitabili solo su richiesta e su appuntamento, il cui ingresso è concesso in esclusiva a piccoli gruppi di visitatori selezionati: musei solitamente presi d’assalto da orde di turisti, palazzi nascosti nel cuore della città, splendidi edifi ci storici e ville d’antan, in Lombardia e fuori. Grazie al prestigio di cui gode l’Associazione, ci proponiamo d’ora in poi di far aprire questi scrigni di tesori d’arte apposta per i Soci. Al piacere di scoprire nuovi capolavori, si aggiungerà quello di poterlo fare in esclusiva, in orari riservati, talvolta accompagnati dagli stessi curatori, o dai proprietari, senza folla o scolaresche vocianti. In questo, e nei prossimi programmi, troverete accanto al titolo di questo tipo di iniziative una particolare simbolo che indicherà grafi camente, permettendovi di individuarle facilmente, le visite ai luoghi “aperti solo per voi”!

15 marzo Palazzo Cusani
19 marzo Alla scoperta degli studi di architettura
13 aprile Paolo De’ Majo: Chi era costui? Un inedito campano ai Cappuccini


VISITE A CHIESE
5 aprile Chiesa di Santa Maria Assunta al Vigentino
16 aprile La chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia


PALAZZI, MUSEI E SITI ARTISTICI MILANESI E DEL CIRCONDARIO

5 marzo Londra a Milano: il quartiere Harar Dessiè e la chiesa di San Carlo
12 marzo Il palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno
22 marzo Passione e resurrezione all’Ambrosiana
26 marzo Ed ecco il Liberty: fu vera modernità?
14 aprile Brera - restyling completato: i saloni napoleonici, le ex sale Vitali-Jesi e il “Sesto dialogo”
17 aprile Brera - restyling completato: i saloni napoleonici, le ex sale Vitali-Jesi e il “Sesto dialogo”
18 aprile Tour fuori salone del mobile
20 aprile Nuova luce sui capolavori dell’ ‘800 alla GAM
2 maggio Giovanni Boldini e i ritratti femminili alla GAM


VISITE A MOSTRE
7 marzo “Kerouac beat paintings”: il mito beat a Gallarate
11 marzo “Post zang tumb tuuum. Art life politics: Italia 1918-1943”
14 marzo Capolavori dal Philadelphia Museum of Art a Palazzo Reale
16 marzo “Sotto il cielo di cristallo”. Il racconto della galleria Vittorio Emanuele
20 marzo “L’ultimo Caravaggio. Eredi e nuovi maestri” alle Gallerie d’Italia
22 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
23 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
24 marzo Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
25 marzo “Milano e la prima guerra mondiale. 1917-1919”
29 marzo Ma quanto è artistica la moda italiana! a Palazzo Reale
6 aprile Capolavori dal Philadelphia Museum of Art a Palazzo Reale.
9 aprile Dürer – il Rinascimento tra Germania e Italia a Palazzo Reale
11 aprile La prima volta di Teresa Margolles al PAC
19 aprile Capolavori sibillini e Gaetano Previati al Museo Diocesano


ITINERARI D’ARTE
7 aprile Peggy Guggenheim e Marino Marini: che storia….
14 aprile Il tesoro svelato: riapre la Pinacoteca Tosio Martinengo a Brescia
4 maggio L’immortale perfezione di Raffaello alla Gamec di Bergamo
6 maggio Una giornata per Gaudenzio Ferrari: protagonista in mostra e in museo


CONFERENZE IN SALA DELLA PASSIONE
6 marzo Intorno al “San Sebastiano” di Raffaello della Carrara di Bergamo
13 marzo Italia dipinta. Da Thomas Jones a Corot
20 marzo “Il suono del colore mi possiede. Per sempre” (Paul Klee)
27 marzo Deposizioni, il mistero della Passione
N.B. Nel mese di aprile non sono previste conferenze perché la Sala della Passione non sarà disponibile.
Ci scusiamo per il disagio. Gli incontri riservati ai Soci riprenderanno in maggio, li troverete nel prossimo
programma. (n.d.r.)

Luca Mozzati
Da martedì 1 a domenica 6 maggio 2018
immagine

Il magnifico paesaggio esalta gli autentici tesori storico/artistici della regione. Castelli medievali e rinascimentali, con favolosi complessi pittorici o scultorei; Bolzano, dove l’epoca gotica ha lasciato notevoli testimonianze architettoniche e insospettati cicli pittorici di matrice giottesca, accanto a estrose testimonianze del gusto rinascimentale nordico; borghi di schietto sapore locale, con le case decorate e le chiese impreziosite da giganteschi tabernacoli lignei scolpiti e dipinti; l’unicum del borgo murato di Glorenza; chiesette rurali, con gustosissimi cicli di affreschi romanici; ospizi medievali per i pellegrini; edifici altomedievali, con sapidi affreschi di ingenua fattura. Infine il complesso carolingio di Mustair, coi più importanti cicli pittorici carolingi sopravvissuti.


Martedì 1 - Milano/Avio/Terlano/Bolzano

Ore 7,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione di Verona e poi del Brennero.
Prima tappa lungo il solco dell’Adige al bel castello di Avio, impreziosito da piacevoli affreschi trecenteschi, cui fa seguito la gotica parrocchiale di Terlano, con gustosi affreschi trecenteschi, e il formidabile Castel d’Appiano, con la cappella impreziosita da affreschi romanici. Pranzo libero durante le visite.
Nel tardo pomeriggio si raggiunge Bolzano e Parkhotel Luna (www.hotel-luna.it), albergo di secolare tradizione, a due passi dal centro storico: cena in albergo.


Mercoledì 2 - Bolzano

A Bolzano visitiamo Castel Roncolo, con gli importanti cicli cavallereschi di Tristano e Isotta e Re Artù con relativi cavalieri della tavola rotonda, ottimamente conservati e sapidamente speziati in salsa cortese. Nel suggestivo centro storico, costituito da un prezioso sedime urbanistico di epoca medievale rivisto ed aggiornato nel corso dei secoli, ci sono notevoli chiese di epoca gotica, tra cui il magnifico Duomo, alcune delle quali impreziosite da cicli pittorici di elevata qualità, come i pregevoli affreschi di scuola giottesca nella chiesa dei Cappuccini e di S. Domenico, con l’aria fiorentina della cappella di S. Nicolò, il cui drammatico Trionfo della morte deriva da esempi toscani e, nel suggestivo chiostro, gli affreschi di Friedrich Pacher (1496), notevole personalità nordica protorinascimentale, autore anche del magnifico altare nella vecchia parrocchiale di Gries.
Pasti liberi.


Giovedì 3 - Grissiano/Lana/Termeno
Nella modesta chiesetta di S. Giacomo a Grissiano la più antica veduta delle Dolomiti (XII sec.), di un gusto fantasmagorico che ricorda i disegni di Dino Buzzati, fa da sfondo al sacrificio di Isacco.
A Maia Bassa, S. Maria del conforto conserva affreschi bizantineggianti mentre S. Margherita a Lana di Mezzo offre i classici temi della pittura romanica, dal Cristo absidale alle più bizzarre invenzioni di gusto romanico. Nella Parrocchiale di Lana di Sotto si trova il grandioso altare ligneo di Schnatterpeck, dei primi del Cinquecento, tra le massime espressioni di questo tipo di arte. La piccola chiesa di S. Giacomo a Termeno è invece imperdibile per il mostruoso bestiario schiettamente romanico, tra i più gustosi del genere.
Rientro a Bolzano nel tardo pomeriggio; pasti liberi.

Venerdì 4 - Castel Tirolo/Naturno/Glorenza

Lasciata Bolzano, si risale il corso dell’Adige sino a Castel Tirolo, una formidabile struttura militare con magnifici saloni con colonne lignee, importanti affreschi e notevoli sculture romaniche nella cappella, e alla vicina chiesetta carolingia di S. Pietro
a Quarazze, con affreschi romanici. Quindi la sorprendente chiesetta di S. Procolo a Naturno, coi rustici e ingenui affreschi di epoca carolingia. La giornata si conclude a Glorenza, piccola cittadina medievale perfettamente conservata all’interno della cinta muraria con caratteristici porticati; sistemazione presso lo storico Albergo all’Albero Verde (www.gasthofgruenerbaum.it), testimone dell’ospitalità locale già dagli anni del ‘700, in pieno centro storico: cena in albergo.


Sabato 5 - Malles/Castel Coira

Malles, capoluogo della Val Venosta, è un pittoresco paese con belle case dipinte, chiese e numerose vestigia di castelli. S. Benedetto è un’importante chiesa dell’VIII secolo, al cui interno sopravvivono robusti affreschi precarolingi, tra cui l’unico ritratto esistente di un orgoglioso signore franco.
Nei pressi del maso Soles, poco distante, si trova la cappella di S. Giacomo, al cui interno sono stati restaurati singolari affreschi romanici. La sovrastante collina di Tarces, oggetto di un importante insediamento già in epoca preistorica, fu abitato dai Reti preromani (resti di case visibili), e quindi cristianizzata. La sobria chiesa di S. Vito conserva interessanti frammenti di affreschi romanici e storie della passione di S. Vito del XVI secolo. Rientro a Glorenza nel pomeriggio; pasti liberi.


Domenica 6 - Tubre/Mustair/Milano
A Tubre si trova l’antico Ospizio dei gerosolimitani, la cui tipologia su pianta a croce con vestibolo a due piani è uno straordinario esempio di architettura tardoromanica locale, arricchita da notevoli affreschi del tempo. Si entra quindi in Svizzera per visitare la chiesa di S. Giovanni di Mustair col più grande ciclo di affreschi carolingi del IX secolo e i coloratissimi rifacimenti romanici del XII-XIII secolo nella chiesa del convento, con la più antica statua monumentale di Carlo Magno. La torre Planta, costruita dall'anno 957, è forse la costruzione profana più antica dell'arco alpino. Il resto della giornata è dedicato al viaggio di ritorno, percorrendo le scenografiche valli dell’Engadina e la sponda orientale del lago di Como sino alla pianura, e quindi Milano, che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.170
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti
disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 250


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Alto Adige - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, due cene in albergo,
escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglioannullamento”,
mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 9 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare. Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Anna Torterolo
Da mercoledì 9 a domenica 13 maggio 2018
immagine

L'aggettivo "sublime" sembra essere stato coniato apposta per i suoi paesaggi.
Infatti Rousseau, il filosofo che mutò la concezione della natura nella sensibilità europea, visse presso Chambéry.
La Savoia, spesso attraversata ma poco conosciuta, è tutta da scoprire. Vedremo castelli, chiese e cappelle annidate tra i boschi che conservano preziosi "retables" di legno policromo e visiteremo Notre Dame de Toute Grace al Plateau d'Assy, dove sono opere di Chagall, Matisse, Rouault ed altri artisti.
E dalla cremagliera che unisce Chamonix a Montenvers, vedremo la Mer de Glace, i Drus e le Grandes Jorasses , tesori in pericolosa trasformazione cui è importante rendere omaggio.


Mercoledì 9 - Milano/Bard/Plateau d’Assy/Chamonix
Ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, verso la Valle d’Aosta e il forte di Bard dove visitiamo la mostra "Luci del nord. Impressionismo in Normandia" che, con una rassegna di opere di Monet, Boudin, Delacroix, Gericault e tanti altri, porta il nostro sguardo sotto i cieli ventosi di Honfleur e Deauville, fra nuvole e vele spiegate.
Dopo una pausa per il pranzo libero, la seconda tappa ci conduce al Plateau d'Assy. Là ci attende un tesoro inatteso, una chiesa nata nel 1938 dalla collaborazione di artisti di diversa fama e provenienza in un progetto di rivisitazione dell'Arte Sacra. Troviamo quindi opere di Braque, Rouault, Matisse, Chagall, Bonnard......
Arrivo a Chamonix in serata e sistemazione presso l’hotel Refuge des Aiglons (www.aiglons.com) con una spettacolare vista sulle vette circostanti: cena in albergo.


Giovedì 10 - Chamonix/Evian les Bains

A tu per tu con la grande montagna, che riuscì a far uscire perfino Marcel Proust dalla sua leggendaria, superprotetta stanza parigina. Saliamo con il celebre trenino rosso a cremagliera fino ai piedi del ghiacciaio della Mer de Glace, con panorami da togliere il fiato. Come Turner e Ruskin, i nostri occhi affronteranno l'emozione del Sublime.
Nel pomeriggio l’itinerario prosegue verso la sponda meridionale del Lago di Lemano sino alla raffinata stazione termale di Evian les Bains: sistemazione presso il Savoy Hotel Evian (www.hotel-evian-savoy.com), confortevole struttura direttamente affacciata sulle acque del lago.
Pranzo libero e cena in ristorante.


Venerdì 11 - Evian les Bains/Annecy
Evian è avvolta da un'atmosfera che ancora una volta evoca le pagine di Proust.
Nel prezioso scrigno del Palais Lumière, la Belle Epoque con il suo fascino senza tempo e le sue contraddizioni rivive nell'architettura di sontuoso edonismo e nella mostra dedicata al pittore Jules Adler, testimone della Parigi della Terza Repubblica, diviso fra l'eccitante frivolezza della modernità ed i problemi sociali sempre più urgenti.
Scene di boulevard si alternano ad immagini del mondo del lavoro.
Pranzo libero.
Nel pomeriggio si raggiunge Annecy, dove un itinerario nel centro storico della bella cittadina mostra la cinquecentesca cattedrale di S. Pierre, per proseguire poi sul lungolago fino alla gotica S. Maurice e ai giardini d'Europa.
Sistemazione presso l’hotel International Annecy (www.bestwestern-hotel-annecy.com), situato in una tranquilla zona a pochi passi dal centro storico: cena in albergo.

Sabato 12 - Combloux/Veroce/Contamine Montjoie
La giornata è dedicata ad un raro itinerario fra chiese e cappelle barocche nell'Alta Savoia. L'opposizione ai rigori calvinisti fece fiorire fra cime e gole una stagione d'arte gustosamente figurativa che mescola accenti popolari con citazioni dal barocco colto della corte torinese.
Le nostre tappe sono Combloux, S. Nicolas de Veroce e la splendida Notre Dame de la Gorge, di commovente e coraggiosa solitudine, che ospitò viaggiatori e pellegrini sin dal Medioevo.
Rientro in albergo ad Annecy in serata: pranzo in ristorante in corso di escursione e cena libera.


Domenica 13 - Annecy/Chambery/Milano
A Chambery visita del Museo di Belle Arti, dove, inaspettati, troviamo, fra l'altro, un capolavoro di Domenico Veneziano e un'opera di Georges de La Tour. Dopo una passeggiata fino alle Charmettes dove J.J. Rousseau si dedicò all'amore (e al giardinaggio...), una pausa per il pranzo libero precede il resto del pomeriggio, dedicato al viaggio di rientro a Milano che si raggiunge in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.180
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 220



Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Savoia - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, tre cene in albergo e un pranzo in ristorante bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Anna Torterolo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Anna TORTEROLO

Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccettatura del nostro universo percettivo.
Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argomento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Paola Rapelli
Da lunedì 23 a sabato 28 aprile 2018
immagine

L’itinerario mira alla scoperta di una regione poco nota ed ingiustamente poco apprezzata, ma ricchissima in patrimonio storico-artistico ed architettonico, nonché naturalistico. Reggio Calabria, le eccellenze museali e l’Aspromonte, Stilo e la Cattolica bizantina, Scolacium e le vestigia dell’antichità sulla costa ionica, il MARCA a Catanzaro, e poi Rossano e Corigliano con i loro tesori e le eccellenze imprenditoriali ma anche i borghi storici, l’incontaminata natura della Sila e i colori della costa tirrenica: una campionatura essenziale per un primo approccio a questa straordinaria terra.
“Si direbbe che qui siano franati insieme i detriti di diversi mondi; che una divinità arbitraria, dopo aver creato i continenti e le stagioni, si sia divertita a romperli per mescolarne i lucenti frantumi. Si deve a questo se i viaggiatori stranieri, in Calabria, rimangano disorientati. Non riescono a definirla. La trovano diversa, non solo dalle altre regioni italiane, ma da qualsiasi parte del mondo, e stentano a valutarne la civiltà. Viaggiare in Calabria significa compiere un gran numero di andirivieni, come se si seguisse il capriccioso tracciato di un labirinto. Rotta da quei torrenti in forte pendenza, non solo è diversa da zona a zona, ma muta con passaggi bruschi, nel paesaggio, nel clima, nella composizione etnica degli abitanti. Calabria, la più strana delle nostre regioni.” (G. Piovene)


Lunedì 23 - Milano/Lamezia Terme/Reggio Calabria
In mattinata viaggio aereo con il volo Milano Linate/Roma AZ 2045 - 11,00/12,10 e successivo proseguimento in coincidenza Roma/Lamezia AZ 1171 - 13,20/14,30.
Ha quindi inizio il circuito in pullman che, come prima destinazione, raggiunge Reggio Calabria, incantevole capoluogo di questa regione dalla così ricca e stratificata offerta culturale ed ambientale, celebre per il suo Lungomare Falcomatà; una passeggiata nel centro storico è l’ideale per prendere contatto con la città e il suo daimon.
Sistemazione presso il Grand Hotel Excelsior (www.grandhotelexcelsiorrc.it) a pochi passi dal mare e in prossimità delle principali attrattive cittadine: cena in albergo.


Martedì 24 - Reggio Calabria/Aspromonte
La mattina è occupata da una visita imperdibile: il Museo Nazionale della Magna Grecia, la cui collezione è di qualità rara. Al termine è la volta dell’escursione nell’area del Parco dell’Aspromonte. Il pranzo è previsto presso un agriturismo dedito alla coltivazione di bergamotto, caratteristica produttiva del distretto agricolo di quell’area che è apprezzato in tutto il mondo per i mirabili risultati ottenuti. Nel pomeriggio si raggiunge Bova per la visita di questo bellissimo borgo medievale, dominato dal castello normanno, alto sull’azzurro incontaminato della Costa dei Ciclamini, segnata dai solchi delle magiche fiumare.
Il ritorno a Reggio è previsto nel tardo pomeriggio: cena libera.


Mercoledì 25 - Stilo/Squillace/Catanzaro/Le Castella
Si parte da Reggio alla volta di Stilo transitando da Scilla e Palmi. A Stilo è d’obbligo la visita alla bizantina Cattolica: una chiesa piccola, un grande capolavoro, tanto che sembra di essere in Anatolia! Le pareti interne hanno affreschi a più strati. È poi la volta di Squillace -città della ceramica- dove ci aspetta il mare cristallino della Costa degli Aranci e la visita del magnifico Parco Archeologico di Scolacium; pranzo libero.
A conclusione giunge la visita del MARCA di Catanzaro: abbiamo così modo di verificare come sia interessante la relazione tra un parco di scultura e il territorio che lo ospita: Buren, Fabre, Pistoletto, Staccioli, Cragg, Quinn sono soltanto alcuni dei maestri le cui opere vivono in muto, sereno colloquio con l’ambiente naturale.
Sul finire del pomeriggio si sosta a Le Castella presso l’Hotel La Brace (www.hotellabrace.it), in prossimità della famosa Fortezza Aragonese che si staglia sulla punta che chiude il Golfo di Squillace: cena in albergo.


Giovedì 26 - Santa Severina/Sila/Camigliatello Silano
Un altro borgo ci aspetta con la sua storia secolare: Santa Severina, perla della Calabria bizantina, non lontana dalle terre che a lungo sono state il granaio della regione, in uno scenario naturale intatto. Dopo il pranzo in ristorante, nel pomeriggio, ci attende invece il Parco Nazionale della Sila (nel 2014 la prima Riserva della Biosfera UNESCO) con i suoi famosi Giganti: gli incredibili 49 larici ultracentenari, alcuni dei quali risalgono addirittura al sec. XVI.
La giornata si conclude a Camigliatello Silano, nel cuore del distretto montano della Sila Grande, dove si sosta presso l’Hotel Camigliatello: cena in albergo.


Venerdì 27 - Rossano Calabro/Corigliano Calabro/Rende
Partenza per Rossano Calabro e il locale Museo Diocesano, il Museo della Liquirizia Amarelli, e S. Maria del Patirion. Presso il Museo è conservato l’importantissimo Codex purpureus, manoscritto onciale greco del sec.VI con testi di S. Matteo e S. Marco; la liquirizia Amarelli è un’eccellenza italiana dal 1731; Santa Maria è uno dei più importanti monasteri normanni in Europa. Pranzo in ristorante lungo il percorso.
Nel pomeriggio raggiungiamo Corigliano, per la visita all’importante Castello che domina il golfo omonimo.
In serata l’itinerario termina a Rende, presso il moderno e confortevole Ariha Hotel (www.arihahotel.com): cena in albergo.


Sabato 28 - Paola/Lamezia Terme/Milano
Si parte alla volta di Paola, dove meta d’obbligo è il Santuario di S. Francesco (1416-1507), tra i più importanti in Europa. Ma un’altra visita di grande interesse è quella alla chiesa di Sotterra, gioiello del sec. VIII, ambiente ipogeo talmente significativo che il World Monuments Fund l’ha definito tra i 100 più preziosi dell’umanità.
Pranzo libero durante le visite, terminate le quali l’itinerario si conclude all’aeroporto di Lamezia Terme per il volo diretto di rientro Lamezia/Milano Linate AZ 1174 - 18,20/20,00.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.650
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)

Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Calabria - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, quattro cene in albergo e tre pranzi in ristorante bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale

Paola RAPELLI
Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta

Daniela Tarabra
Da mercoledì 18 a sabato 21 aprile 2018
immagine

Un suggestivo itinerario sulle orme di Napoleone Bonaparte che nel maggio 1814 sbarcò all’Elba: la piccola isola di pescatori, contadini e minatori era tutto quello che rimaneva al grande generale di un regno che prima si estendeva da Cadice a Mosca. Eppure in nemmeno dieci mesi di soggiorno elbano Napoleone riuscì a mutare l’aspetto dell’isola, costruendo strade e strutture e migliorando la sua economia con politiche dalla parte dei cittadini. Le sue due ville di residenza, una urbana nel centro di Portoferraio e l’altra rustica per i soggiorni estivi in campagna, testimoniano la cura architettonica e la ricercatezza di gusto e arredi.
L’isola d’Elba si presenta fuori stagione nella sua piena bellezza primaverile, ricca di suggestioni naturalistiche e legate alle antiche attività di estrazione mineraria.


Mercoledì 18 - Milano/Sarzana/Piombino/Portoferraio

Alle ore 7,30 partenza in pullman da Milano Via Paleocapa, angolo Via Jacini, per la costa tirrenica.
La nostra prima tappa per spezzare il percorso è Sarzana, nella piana della Magra e nel punto d’ingresso della strada della Cisa con l’Aurelia. La città è stata dal XII al XVIII secolo un importante centro strategico e commerciale, come ancora testimoniano importanti monumenti, quali la Cittadella medicea, le mura genovesi e la fortezza di Castruccio Castracani a Sarzanello. Il prestigio della città è documentato anche dai resti di una casa-torre trecentesca appartenuta alla famiglia Buonaparte, che emigrò in Corsica nel 1529. La cattedrale di Santa Maria Assunta, dal grandioso interno a croce latina, è ricca di opere d’arte, come la Croce di Maestro Guglielmo firmata e datata 1138 e la celebre ancona marmorea della Purificazione del 1463.
Nel pomeriggio ci imbarchiamo su un traghetto da Piombino e sbarchiamo sull’isola d’Elba a Portoferraio. Nei paraggi della suggestiva località di Procchio, sistemazione presso l’Hotel Biodola (www.biodola.it) che da oltre 50 anni si affaccia direttamente sull’incantevole baia della Biodola.
Pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 19 - Portoferraio
La giornata è dedicata ai monumenti architettonici, storici e artistici che testimoniano la presenza di Napoleone sull’isola, “vero inventore dell’isola d’Elba”.
Visitiamo nel centro storico di Portoferraio la Villa dei Mulini, la residenza principale dell’Imperatore, circondata da un rigoglioso giardino all’italiana a picco sul mare: un raffinato susseguirsi di sale, saloni, camere da letto e da pranzo con arredi in stile impero. Originale anche il patrimonio della biblioteca che Napoleone portò con sé all’Elba (186 volumi da Fontainebleau, più altri acquistati quand’era sull’isola).
La Villa di San Martino era invece la residenza di campagna, a circa sei chilometri da Portoferraio. L’edificio vero e proprio abitato da Napoleone è un piccolo villino su due piani ai piedi della collina: il generale lo scoprì durante una passeggiata a cavallo e lo acquistò da un possidente di Portoferraio. Grande è invece la villa neoclassica del 1851 commissionata dal principe Demidoff, lontano parente dell’Imperatore (marito di Matilde Bonaparte), per ospitare una collezione d’arte e di ricordi napoleonici. L’ex Chiesa del Carmine, costruita nel 1718, e trasformata durante il periodo napoleonico nel Teatro dei Fortunati, poi dei Vigilanti, testimonia la sua attenzione per la vita culturale e artistica, fino ad allora assente sull’isola.
Pranzo libero e cena in hotel.

Venerdì 20 - Capoliveri/Porto Azzurro/Marciana/Poggio
La giornata è dedicata all’esplorazione della maggiore isola dell’arcipelago toscano, con uno sviluppo costiero di circa 150 chilometri. L’isola è articolata e prevalentemente montuosa, con paesaggio mutevole che riflette la diversità delle formazioni geologiche: le coste sono per lo più alte, intervallate da brevi arenili, dominate dal massiccio granitico del Monte Capanne (1018 metri). Sul versante orientale sono evidenti i segni lasciati dall’attività estrattiva del ferro, la maggiore risorsa dell’isola: visitiamo infatti un’antica miniera nei pressi di Capoliveri, antico borgo etrusco fortificato dai Pisani nel XII secolo, affacciato sui due golfi di Porto Azzurro e Stella.
In pullman perlustriamo le coste, le spiagge e i borghi più suggestivi, sia sul mare che all’interno, come Marciana Marina e Poggio. Pranzo libero e cena in hotel.


Sabato 21 - Portoferraio/Piombino/Pietrasanta/Milano

In mattinata riprendiamo il traghetto da Portoferraio per Piombino e risaliamo la costa toscana in direzione del passo della Cisa. Sosta a Pietrasanta, distesa ai piedi di un colle sovrastato dalla rocca, tra colline a olivi e viti cui fanno da scenario le Alpi Apuane. La presenza delle vicine cave di marmo ne fece fin dal 1400 un punto di riferimento per l’attività di grandi artisti, da Brunelleschi a Donatello, a Michelangelo.
Dalla rocca di Sala si osserva l’impianto urbanistico della città e la configurazione a scacchiera di fondazione duecentesca. L’ampio rettangolo della piazza del Duomo costituisce il fulcro civile, perno dell’organismo urbano in asse fisico e simbolico con la rocca. La qualità dell’insieme è strepitosa a colpo d’occhio: il Duomo con il suo rosso campanile, il Palazzo Moroni, la facciata aurea di Sant’Agostino, il muro di cinta delle fortificazioni che sale sulla collina; pranzo libero.
Nel pomeriggio viaggio in pullman di rientro a Milano con arrivo in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 840
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 90


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Elba - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman e traghetto, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 4 pasti liberi, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Daniela TARABRA

Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

Alessandra Novellone
Da venerdì 13 a sabato 14 aprile 2018
immagine

Un’esposizione internazionale, con prestiti dai più importanti musei del mondo, compresa la Pinacoteca di Brera, celebra il genio del maggior “poeta in figura” del ‘500 piemontese, Gaudenzio Ferrari, maestro indiscusso del Rinascimento tra Piemonte e Lombardia.
Distribuita su più sedi, tra cui Varallo e Novara, la mostra ci offre l’occasione di visitare valli un po' trascurate dal turismo di massa, come la verdissima Valsesia, in una stagione particolarmente favorevole, quando il candido manto nevoso lascia il posto al tenero verde primaverile. Il nostro percorso comprende la mostra al Museo di Varallo, la visita alla chiesa di S. Maria delle Grazie e alla chiesetta di Roccapietra, l’ascesa al Sacro Monte di Varallo e a quello di Orta S. Giulio per concludersi con la visita alla seconda parte dell’esposizione, a Novara.


Venerdì 13 - Milano/Varallo Sesia/Orta S. Giulio
Ore 8,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, in direzione di Varallo Sesia.
Quasi giunti a destinazione ci fermiamo per una sosta a Roccapietra, alla chiesetta della Madonna di Loreto, delizioso esempio di edificio sacro valligiano, adorno di una lunetta con una Natività, opera attribuita a Gaudenzio.
Raggiunta Varallo, visitiamo la chiesa di S. Maria delle Grazie, dove si trova il celebre tramezzo, comune nelle chiese francescane, con scene della Vita e della Passione di Cristo, realizzato dal pittore nel 1513. Il grandioso ciclo, articolato in 21 scomparti, è una summa di tutte le esperienze precedenti dell’artista: dalla formazione negli anni 80/90 del 400, tra Valsesia, area comasco/valtellinese, Piemonte occidentale, ai successivi aggiornamenti sulla cultura figurativa lombarda -e in particolare su Bramantino- e il primo soggiorno centro-italiano, con gli apporti di Perugino, Signorelli, Pinturicchio, Filippino Lippi, dando vita ad uno stile personalissimo e composito, in cui emergono anche riferimenti all’arte nordica, Durer in particolare.
Dopo la pausa per il pranzo in ristorante, è il turno della mostra presso il Museo di Varallo, riallestito per l’occasione.
Quindi in pochi minuti saliamo al Sacro Monte, grazie alla comoda funivia di collegamento. Il “gran teatro montano” secondo la felice espressione di Giovanni Testori, reca forte l’impronta del genio di Gaudenzio, che, presente qui per 30 anni, sfrutta le sue capacità di scultore e pittore, e le sue competenze di architetto per dare vita ad una straordinaria opera corale, che culmina nella cappella della Crocefissione: vertice dell’arte italiana del ‘500, la scena affollata di stendardi, armigeri, cani, cavalli, bambini dalle gote paffute, bionde bellezze valligiane restituisce in pieno il linguaggio del pittore, semplice e profondamente teatrale al tempo stesso, coltissimo ma anche di robusta ispirazione popolare, in grado ancora oggi di colpirci dritto al cuore.
Un breve trasferimento conduce a Orta S. Giulio, deliziosa cittadina sulle rive dell’omonimo lago, e all’hotel Leon d’Oro (www.albergoleondoro.it) confortevole struttura situata nella piazza centrale del paese. Cena libera.


Sabato 14 - Orta S. Giulio/Novara/Milano

Il Sacro Monte di Orta, dedicato a S. Francesco per suggerimento di S. Carlo Borromeo al vescovo di Novara Carlo Bascapè, fu edificato a partire dalla fine del ‘500, un secolo dopo rispetto a quello di Varallo. Una passeggiata tra le cappelle, affrescate e ornate di statue di terracotta, poste all’interno di un bosco “riserva speciale” che domina la cittadina, ci consente di valutare le differenze tra i due luoghi sacri.
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
In pullman ci indirizziamo poi verso Novara, dove visitiamo la basilica di S. Gaudenzio, dominata dalla maestosa cupola dell’Antonelli. Dopo il pranzo libero, ci rechiamo al Castello per la seconda parte della mostra di Gaudenzio Ferrari.
In questa sede saranno esposte le opere del periodo milanese, provenienti dalla Pinacoteca di Brera, (come gli affreschi staccati della chiesa di S. Maria della Pace con “Storie di Gioacchino ed Anna”), ma anche da musei come la National Gallery e il British Museum di Londra, lo Stadel Museum di Francoforte, il Szepmuveszert di Budapest, oltre che da prestigiose collezioni private, come quella Borromeo.
Dopo le esperienze in S. Cristoforo a Vercelli e nel santuario di Saronno, dal 1537 Gaudenzio si trasferisce a Milano, dove resterà fino alla morte, nel 1546. La ricchissima produzione lasciata in città, ma anche nei dintorni, in chiese e conventi testimonia l’aggiornamento sui motivi manieristici, che il pittore coniuga armoniosamente con la tradizione naturalistica lombarda, aggiungendovi un respiro teatrale di grande effetto scenografico: tanto da guadagnarsi sincere parole di elogio da parte di Lomazzo e di Vasari (“pittore eccellentissimo, pratico ed espedito”), ed influenzando i pittori della generazione successive. Il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 390
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 30


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Orta - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, un pranzo in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Didattica Amici di Brera
Il Museo, una risorsa per la scuola anno 2017-2018
immagine


Si comunica che il corso è inserito sulla piattaforma Sofia del MIUR - corso 8630 con la possibilità di fornire ai docenti il giustificativo in concomitanza della lezione con un impegno scolastico.
Si chiede la cortesia di diffondere la notizia presso i colleghi, perchè il direttore Bradburne vorrebbe accontentare il maggior numero di insegnanti, che ritiene fondamentali nella formazione dei futuri visitatori di Brera. 

Vi attendiamo numerosi!


CALENDARIO 2018



Lezione introduttiva:


giovedì 11 gennaio
dalle 15.00 alle 18.00

Iscrizioni al corso e informazioni pratiche
Montalbetti, Aldieri, Campagna, Criscuolo, Franzi, Pelosi, Proserpio, Strada, Giorgi

Viva Arte Viva: istruzioni per l’uso della Biennale in classe
Montalbetti


giovedì 18 gennaio
dalle 15.00 alle 17.00

Le attività di conservazione e restauro alla Pinacoteca di Brera
Carini 

Brera oltre Brera, conservare e “restituire”. Il patrimonio diffuso e la “ricomposizione virtuale” di luoghi ormai perduti
Giorgi


I secoli dell’arte: il Trecento

mercoledì 24 gennaio
dalle 16.30 alle 19.00

Presentazione del secolo in Pinacoteca
Campagna - Criscuolo

giovedì 25 gennaio
dalle 15.00 alle 17.00

“..e ora ha Giotto il grido” (Dante): il Trecento e la nascita di un linguaggio italiano
Campagna


I secoli dell’arte: il Quattrocento

mercoledì 31 gennaio
dalle 16.30 alle 19.00

Presentazione del secolo in Pinacoteca
Strada - Campagna

giovedì 1 febbraio
dalle 15.00 alle 17.00

Il Quattrocento, il tempo nel quale le cose antiche improvvisamente apparvero come cose nuove
Strada

 


I secoli dell’arte: il Cinquecento

mercoledì 7 febbraio
dalle 16.30 alle 19.00

Presentazione del secolo in Pinacoteca
Franzi - Pelosi


giovedì 8 febbraio
dalle 15.00 alle 17.00

“Più di tutti Raffaello da Urbino, studiando le fatiche de' maestri vecchi e quelle de' moderni, prese da tutti il meglio…” (Vasari). La maniera e le maniere del Cinquecento
Giorgi


I secoli dell’arte: il Seicento

mercoledì 21 febbraio
dalle 16.30 alle 19.00

Presentazione del secolo in Pinacoteca
Aldieri - Pelosi

giovedì 22 febbraio
dalle 15.00 alle 17.00

“Tanta manifattura mi era a fare un quadro buono di fiori, come di figure.”
Il '600 fra naturalismo, classicismo e barocco

Aldieri

 


I secoli dell’arte: il Settecento


mercoledì 28 febbraio
dalle 16.30 alle 19.00

Presentazione del secolo in Pinacoteca
Pelosi - Criscuolo

giovedì 1 marzo
dalle 15.00 alle 17.00

“Sapere Aude” (E. Kant): l’audacia delle rivoluzioni settecentesche
Pelosi

 


I secoli dell’arte: l’Ottocento

mercoledì 7 marzo
dalle 16.30 alle 19.00

Presentazione del secolo in Pinacoteca
Proserpio - Montalbetti

giovedì 8 marzo
dalle 15.00 alle 17.00

“Copiare il vero può essere una buona cosa, ma inventare il vero è meglio, molto meglio” (G. Verdi). L'Ottocento dal neoclassicismo al divisionismo
Proserpio

 


I secoli dell’arte: il Novecento

mercoledì 14 marzo
dalle 16.30 alle 19.00

Presentazione al MUSEO DEL 900 – VIA MARCONI - MILANO
Montalbetti - Proserpio


giovedì 15 marzo
dalle 15.00 alle 17.00

“Avrei le risposte, se sapessi le domande” (G. Stein)
Montalbetti


giovedì 22 marzo
dalle 15.00 alle 18.00

Brera dall’arte alla letteratura, dalla filosofia alla storia: approcci multipli
Campagna, Montalbetti, Pelosi, Proserpio


giovedì 17 maggio
dalle 15.00 alle 17.00

Verifica del percorso effettuato.
Eventuali critiche, proposte e suggerimenti

Montalbetti, Aldieri, Campagna, Criscuolo, Pelosi, Proserpio, Strada, Giorgi

 



 

Luca Mozzati
Da lunedì 26 febbraio a sabato 3 marzo 2018
immagine

Uno straordinario itinerario che spazia dalla solenne ed epica dimensione dei templi greci di Paestum, capolavori assoluti dell’architettura occidentale, fino alle indaffarate città romane improvvisamente sepolte dalle ceneri del Vesuvio, con le loro attività commerciali, l’incredibile e vivacissimo spaccato della vita quotidiana e la sontuosità delle ville degli aristocratici e della classe regnante, come Oplontis. Accanto a questi siti imperdibili, si snoda una fitta trama di testimonianze sorprendenti dell’epoca romana, paleocristiana e medievale -in particolare longobarda, con la peculiarissima Santa Sofia di Benevento e la riscoperta reggia di Salerno- e normanna.


Lunedì 26 - Milano/Napoli/S. Agata de’ Goti/Benevento
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,15.
Viaggio in carrozza “smart” con treno Alta Velocità Italo da Milano a Napoli - 8,35/13,25.
Da Napoli (pranzo libero) si prosegue in bus sino a raggiungere S. Agata de’ Goti, cittadina con un compatto e caratteristico centro storico, recentemente annoverato tra i borghi più belli d’Italia. Tra i monumenti spiccano la chiesa dell’Annunziata, di origine gotica, rimaneggiata, con gustoso affresco col Giudizio Universale e, di fronte ai suggestivi ruderi del castello, la chiesa di S. Menna, di origine romanica, con stupendi resti del pavimento musivo e dell’arredo liturgico medievale. Infine il Duomo, profondamente trasformato nel XVIII secolo, ma ancora possente nel respiro romanico.9
Nel tardo pomeriggio si raggiunge Benevento e il Grand Hotel Italiano (www.hotel-italiano.com) il più antico albergo della città, rinnovato di recente, non lontano dal centro storico: cena in albergo.


Martedì 27 - Benevento
L’intera giornata è dedicata alla visita a piedi del centro storico di Benevento. Luogo della celebre vittoria dei romani contro Pirro (da cui il nome), conserva il più bell’arco trionfale romano, celebrante con magnifici rilievi il saggio governo di Traiano, oltre ad altri monumentali resti archeologici. Accanto si trova la chiesa di S. Ilario a Port'Aurea, di fondazione longobarda, ora Museo dell’Arco. Fu quindi capitale longobarda del ducato meridionale: a questi anni risalgono parte delle mura ma soprattutto la peculiarissima chiesa di S. Sofia, a pianta stellare di ardito spessore teologico, con annesso monastero, in parte romanico, in cui ha sede il notevole Museo del Sannio. Anche il Duomo è fondazione longobarda, ampliato in epoca romanica, ricostruito dopo il terremoto del 1688, distrutto durante la seconda guerra mondiale e ricostruito nel primo dopoguerra. La magnifica la facciata è di influsso pugliese mentre la monumentale porta bronzea, capolavoro dell’epoca romanica, è di nuovo visibile dopo gli eterni restauri. All’epoca longobarda risale anche la chiesa del SS. Salvatore.
Pranzo libero e cena in albergo.


Mercoledì 28 - Cimitile/Salerno

Il complesso Basilicale di Cimitile è tra le fondamentali testimonianze nella storia della cristianità occidentale: qui Paolino da Nola usò per la prima volta la parola monasterium, in anticipo su S. Benedetto. Il complesso, in stato di colpevole trascuratezza, è caratterizzato dalla presenza e sovrapposizione in un’area di circa 9000 mq di ben sette edifici di culto, di età paleocristiana e medioevale, sorti su sepolcreti pagani e mescolati con strutture di altre epoche, sui quali domina la parrocchiale della fine del ‘700.
Benché turisticamente poco nota, Salerno offre, specie dopo i recenti lavori di recupero, numerosi motivi di interesse.
Il Duomo è una gigantesca costruzione romanica di epoca normanna, più volte modificata, con magnifico campanile. Di particolare interesse l’atrio, ricco di intarsi policromatici, in fondo al quale si apre la monumentale porta bronzea fusa a Costantinopoli, ricca di 54 formelle decorate. Nel luminoso interno secentesco spiccano i monumentali amboni romanici e i mausolei medievali, con le tracce di epoca normanna riemerse nei restauri.
La cripta, reinventata da Domenico Fontana nel Seicento, è un eccezionale esempio di barocco di gusto napoletano. Di grande interesse sono i recentissimi scavi che hanno riportato alla luce le vestigia del Palazzo longobardo di Arechi II di S. Pietro a Corte, unica testimonianza sopravvissuta di una struttura palaziale longobarda, oggi affascinante palinsesto di strutture.
Al termine delle visite -intervallate da una pausa per il pranzo libero- si raggiunge il Grand Hotel Salerno affacciato sul mare dell’omonimo golfo in direzione della Costiera Amalfitana (www.grandhotelsalerno.it): cena in albergo.


Giovedì 1 - Paestum/Cava dei Tirreni
A Paestum è possibile vedere in tutta la loro ineludibile e filosofica presenza tre templi greci tra i meglio conservati, perfettamente immersi nelle strutture dell’antico abitato con le sue strade, le piazze, le abitazioni e le mura. Le solenni strutture templari, che permettono di comprendere perfettamente l’evoluzione della concezione architettonica dall’epoca arcaica a quella classica, comunicano come poche altre opere l’immensa e incoercibile forza della cultura greca. Nell’adiacente Museo Archeologico Nazionale sono conservate, accanto alle schematiche ma espressive metope arcaiche, i sarcofagi dipinti appartenuti alle aristocrazie locali, tra le quali spicca la straordinaria Tomba del tuffatore, unico esemplare di pittura greca di età classica giunto fino a noi.
L’abbazia di Cava dei Tirreni fu costruita nell’XI secolo e sontuosamente ristrutturata tra XVII e XVIII secolo, con effetto spettacolare che integra perfettamente l’ambone cosmatesco. Della fase medievale rimane l’armonioso chiostro, mentre gli ambienti ipogei hanno una grandiosità e un fascino assolutamente indimenticabili.
Pranzo libero e cena in albergo.


Venerdì 2 - Nocera Superiore/Pompei/Oplonti

In apertura di giornata si visita il monumentale battistero di Nocera Superiore (VI sec.), formidabile esempio di struttura tardo antica.
Difficile spendere adeguate parole sull’importanza di Pompei, che visitiamo cercando di cogliere tutti gli aspetti più importanti della ricchissima vita e della storia che ci sono pervenute in stato di incredibile conservazione. Per chi avesse già visitato il sito ci saranno numerose sorprese costituite dalle strutture restaurate e riaperte in anni recenti.
La straordinaria villa di Oplonti, appartenuta a Poppea, offre invece un eccezionale documento della ricchezza e della qualità architettonica e pittorica di una residenza dell’altissima aristocrazia.
Pranzo libero e cena in albergo.


Sabato 3 - Napoli/Milano
L’ultimo giorno è dedicato al Museo Nazionale Archeologico di Napoli, che nella sezione riguardante la città di Pompei conclude in maniera indimenticabile questo viaggio nel tempo.
Pranzo libero e, raggiunta la stazione ferroviaria di Napoli Centrale, viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza “smart” con treno Alta Velocità Italo da Napoli a Milano Centrale - 15,48/20,09.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.280
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 160


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Campania - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.


Amici di Brera
Febbraio - Luglio 2018
immagine

14 - 15 febbraio
BASILEA E IL CAMPUS VITRA: DUE GRANDI “MUSEI” DI ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

Assistenza culturale dott.ssa Maria Vittoria Capitanucci
Le due giornate prevedono la visita ad uno dei musei di design più importanti nel panorama internazionale, ma anche all’intero Campus Vitra che è esso stesso un museo d’architettura a cielo aperto con i vari padiglioni realizzati dalle più note fi rme della progettazione contemporanea: da Frank Gehry a Zaha Hadid, da Nicholas Grimshaw ad Alvaro Siza, da Tadao Ando ad Herzog & de Meuron. In particolare durante la nostra visita sarà in corso la mostra dedicata alla coppia di designers statunitensi Charles e Ray Eames, tra i più signifi cativi protagonisti della ricerca Anni Cinquanta in California. Visiteremo anche una serie di architetture (in particolare la sede della Fiera e la Fondazione Schaulager) fi rmate dallo studio Herzog & de Meuron.


26 febbraio - 3 marzo
CAMPANIA FELIX: IL FASCINO SENZA TEMPO DEL CLASSICO

Assistenza culturale dott. Luca Mozzati
Uno straordinario itinerario che spazia dalla solenne ed epica dimensione dei templi greci di Paestum, capolavori assoluti dell’architettura occidentale, al suggestivo sito di Velia, nutrice di filosofi , fino alle indaffarate città romane improvvisamente sepolte dalle ceneri del Vesuvio: Pompei, Ercolano, Stabia, con le loro attività commerciali, l’incredibile e vivacissimo spaccato della vita quotidiana e la sontuosità delle ville degli aristocratici e della classe regnante, come Oplontis e Boscoreale. Accanto a questi siti imperdibili, si snoda una fi tta trama di testimonianze sorprendenti dell’epoca romana, paleocristiana e medievale e, in particolare, longobarda, intorno alla peculiarissima Santa Sofia di Benevento e alla riscoperta reggia di Salerno.


16 - 17 marzo
VENEZIA, ANDIAMO ALLA FENICE!

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
A grande richiesta proponiamo un appuntamento che ha il suo fulcro nello spettacolo “La Boheme” alla Fenice: un’occasione unica per vivere l’atmosfera di uno dei teatri più celebri al mondo. Intorno a questa esperienza abbiamo pensato un itinerario ad hoc, di forte valenza scenografi ca, incentrato sulla pittura di Veronese. Il grande pittore, che ha lasciato il suo testamento artistico nella chiesa di San Sebastiano, in un angolo appartato di Dorsoduro lontano dai flussi turistici, anticipa modi e visioni che saranno proprie dell’arte del XVIII secolo. E poi festeggiamo insieme le Gallerie dell’Accademia, che celebrano il bicentenario dalla fondazione con una mostra incentrata sulle figure emblematiche di Canova, Hayez e Cicognara e sul loro ruolo di promotori del rilancio culturale della città dal 1815, quando i cavalli di San Marco, simbolo della Serenissima, fanno ritorno dalla Francia.


22 - 25 marzo
SAN GALLO E BREGENZ: IL MERLETTO CONTEMPORANEO

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Nota in tutto il mondo per i raffi nati merletti, oggi la città di San Gallo vive nel rispetto della sua tradizione sapientemente rinnovata da architetture avveniristiche, quali quelle di Calatrava, ed interventi di artisti contemporanei, come la divertente Roter Platz di Pippilotti Rist, il ricco museo d’arte che ci introduce ad una delle più brillanti raccolte di opere d’arte contemporanea in Europa conservate a Bregenz; senza dimenticare il complesso abbaziale e la sua magnifica biblioteca, visitata dall’umanista Poggio Bracciolini ed ispiratrice di Umberto Eco per il suo romanzo “Il nome della rosa” …perché la lettura è un’immortalità all’indietro.


5 - 8 aprile
IN NORMANDIA, SULLE TRACCE DI MONET

Assistenza culturale dott.ssa Simona Bartolena
Un viaggio, tra la Normandia e Parigi, per ripercorrere la vita e l’opera dell’impressionista per eccellenza: Claude Monet. Tra splendidi paesaggi, città ricche di tesori d’arte e villaggi tutti da scoprire, l’itinerario parte dalla visita ai giardini d’acqua progettati e curati da Monet nella sua tenuta di Giverny, dove l’artista spese gli ultimi anni della propria vita coltivando e dipingendo le sue adorate ninfee. Da Giverny ci si sposta a Rouen, per visitare la città e, soprattutto, la sua splendida cattedrale, più volte ritratta dall’autore. Il viaggio prosegue poi alla volta del nord: a Le Havre, dove l’artista passò la propria giovinezza, a Etretat, dove dipinse le celebri falesie, e a Honfl eur, che ospita un museo dedicato a Boudin, maestro e mentore del giovane Monet. Il percorso si conclude, degnamente, con un passaggio da Parigi, dove è prevista la visita al Musée Marmottan-Monet.


13 - 14 aprile
IL “GRAN TEATRO MONTANO” DI GAUDENZIO FERRARI

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
Un’esposizione di respiro internazionale, con prestiti dai più importanti musei del mondo, compresa la Pinacoteca di Brera, celebra il genio del maggior “poeta in fi gura” del ‘500 piemontese. Distribuita su più sedi, tra Varallo, Vercelli e Novara, la mostra ci offre l’occasione di visitare valli un po’ trascurate dal turismo di massa come la verdissima Valsesia, in un percorso che culmina nella cappella della Crocefi ssione al sacro Monte di Varallo: grandiosa scena corale in cui il linguaggio di Gaudenzio, semplice e teatrale al tempo stesso, nutrito di profonda religiosità, colpisce dritto al cuore ancora oggi.


18 - 21 aprile
NAPOLEONE ALL’ISOLA D’ELBA
Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra

Un suggestivo itinerario sulle orme di Napoleone Bonaparte che nel maggio 1814 sbarcò all’Elba: isola di pescatori, contadini e minatori era tutto quello che rimaneva al grande generale di un regno che prima si estendeva da Cadice a Mosca. Eppure, in nemmeno dieci mesi di soggiorno elbano, Napoleone riuscì a mutare l’aspetto dell’isola, costruendo strade e strutture e migliorando la sua economia con politiche dalla parte dei cittadini. Le sue due ville di residenza testimoniano la cura architettonica e la ricercatezza di gusto e arredi. L’isola d’Elba si presenta fuori stagione nella sua piena bellezza primaverile, ricca di suggestioni naturalistiche legate alle antiche attività di estrazione mineraria.


23 - 28 aprile
PRAECLARA ATQUE PULCHRA: LA CALABRIA!

Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
L’itinerario mira alla scoperta di una regione poco nota ed ingiustamente poco apprezzata, ma ricchissima in patrimonio storico-artistico ed architettonico, nonché naturalistico. Reggio Calabria, le eccellenze museali e l’Aspromonte, Stilo e la Cattolica bizantina, Scolacium e le vestigia dell’antichità sulla costa ionica, il MARCA a Catanzaro, e poi Rossano e Corigliano con i loro tesori e le eccellenze imprenditoriali ma anche i borghi storici, l’incontaminata natura della Sila e i colori della costa tirrenica: una campionatura essenziale per un primo approccio a questa straordinaria terra.


1 - 6 maggio

ALTO ADIGE DA SCOPRIRE
Assistenza culturale dott. Luca Mozzati
Il magnifico paesaggio esalta gli autentici tesori storico/artistici della regione. Castelli medievali e rinascimentali, con favolosi complessi pittorici o scultorei; Bolzano, dove l’epoca gotica ha lasciato notevoli testimonianze architettoniche e insospettati cicli pittorici di matrice giottesca, accanto a estrose testimonianze del gusto rinascimentale nordico; borghi di schietto sapore locale, con le case decorate e le chiese impreziosite da giganteschi tabernacoli lignei scolpiti e dipinti; l’unicum del borgo murato di Glorenza; chiesette rurali, con gustosissimi cicli di affreschi romanici; ospizi medievali per i pellegrini; edifi ci altomedievali, con sapidi affreschi di ingenua fattura. Infi ne il complesso carolingio di Mustair, cui più importanti cicli pittorici carolingi sopravvissuti.


9 - 13 maggio
SAVOIA, L’ARTE E LA MONTAGNA

Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo
L’aggettivo “sublime” sembra essere stato coniato apposta per i suoi paesaggi. Infatti Rousseau, il fi losofo che mutò la concezione della natura nella sensibilità europea, visse presso Chambéry. La Savoia, spesso attraversata ma poco conosciuta, è tutta da scoprire. Vedremo castelli, chiese e cappelle annidate tra i boschi che conservano preziosi “retables” di legno policromo e visiteremo Notre Dame de Toute Grace al Plateau d’Assy, dove sono opere di Chagall, Matisse, Rouault ed altri artisti. E dalla cremagliera che unisce Chamonix a Montenvers, vedremo la Mer de Glace, i Drus e le Grandes Jorasses, tesori naturali in pericolosa trasformazione cui è importante rendere omaggio.


22 - 27 maggio
UN’ALTRA SARDEGNA: L’ISOLA NELL’ISOLA

Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra
Lasciando il “continente” atterriamo in una Sardegna lontana dalle immagini in bianco e nero dei nuraghi e dalle foto patinate di celebri vacanze balneari. Scopriremo città e territori che portano segni storici e artistici differenti dal contesto generale dell’isola, come la capitale Cagliari, città di pietra e stagni, assisa sulla sommità ripida del colle di Castello. Ci imbarcheremo con un traghetto per l’isola di San Pietro, dove la lingua risuona di accenti liguri. Infatti a Carloforte si parla un particolare dialetto ligure, detto “tabarkino”, erede di coloni liguri originari di Pegli che l’ebbero in concessione nel 1736 da Carlo Emanuele III, re di Piemonte e Sardegna. Essi provenivano a loro volta da Tabarka, presso la costa tunisina, discendenti di deportati a forza nel 1540, riscattati e scampati alla pirateria barbaresca.


1 - 2 giugno
MANTOVA, UN SALOTTO PIEDS DANS L’EAU

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone
Città d’acqua, quasi una proiezione ideale di Venezia nell’entroterra padano, Mantova unisce la fortuna di un territorio eccezionalmente fertile alle bellezze artistiche promosse dai Gonzaga, signori del luogo: dalla “camera picta” in palazzo Ducale, capolavoro di Andrea Mantegna, a palazzo Te, grandiosa villa suburbana, dove è protagonista Giulio Romano, passando per il Duomo, Piazza Sordello, Piazza delle Erbe, Sant’Andrea, palazzo d’Arco, Mantova offre un concentrato di arte rinascimentale e manierista che la rendono un vero gioiello nel fi tto tessuto dei borghi d’arte italiani.


7 - 10 giugno
TRA PASSATO E PRESENTE: AMBURGO E LUBECCA, CITTÀ ANSEATICHE

Assistenza culturale dott.ssa Paola Rapelli
Due città senza dubbio meritatamente celebri per il loro glorioso passato dalla spiccata vocazione economica, ora caratterizzate in maniera differente: Lubecca è nominata sin dal 1987 Patrimonio dell’Unesco per la sua specifi cità urbanistico-architettonica; Amburgo - in Germania seconda solo a Berlino - oggi vanta l’importanza del porto fl uviale sull’Elba, una gran vivacità culturale e da ultimo la rinascita dello Spiecherstadt, l’antico quartiere dei magazzini portuali, secondo un imponente intervento di riqualificazione, particolarmente interessante, di cui l’oggetto più celebrato è la nuovissima Elbphilarmonie.


11 - 15 giugno
CRACOVIA, LA BELLA E IL DRAGO…
Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada
Vivacissima, colorata, colta e teatrale. Rimasta pressoché intatta attraverso le vicissitudini storiche che hanno segnato la storia polacca, Cracovia conserva l’architettura sfarzosa e sognante del tempo in cui fu capitale: non avrebbe potuto trovare ospitalità più fiabesca la bella Cecilia Gallerani! Città di cultura raffinata, qui Casimiro il Grande volle il Collegium Maius, una delle università più antiche del mondo, che avrebbe formato uomini rivoluzionari quali Copernico e Papa WoJtyla. Il sovrano illuminato favorì la crescita della comunità ebraica. Proprio da questo saremo costretti a ricordare che Cracovia è sì vivace testimone della storia nobile della Polonia, ma anche di quella più orribile che abbia vissuto il cuore d’Europa.


18 - 24 giugno
PALERMO: DALLO SPLENDORE DEI NORMANNI AL CRETTO DI BURRI
Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti
Palermo non ha bisogno di presentazioni, per i suoi raffi nati palazzi, la sfolgorante Cappella Palatina, la magia dell’ “Annunciata”, nel ritrovato allestimento fi rmato da Carlo Scarpa, ed il diabolico sguardo del “Peccato” di Gustav Klimt; ma nel 2018, nominata capitale della cultura italiana, splenderà di nuova luce grazie al rinnovato allestimento di Palazzo Riso, all’arrivo in città delle opere di arte contemporanea della rassegna “Manifesta” e all’attesissima presentazione al pubblico della celebrata collezione d’arte contemporanea dei coniugi milanesi Valsecchi nell’inedita cornice di Palazzo Butera; Burri a Gibellina e Pistoletto alla Fondazione Orestiadi ne saranno la degna cornice.


2 - 7 luglio

ARTE E RELAX TRA UMBRIA E TUSCIA
Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi
Lunghe giornate d’estate da trascorrere in un relais alle porte della meravigliosa Orvieto, tra momenti di riposo e entusiasmanti visite a borghi, città e monumenti: la nobile Viterbo, l’inquietante Sacro Bosco di Bomarzo, l’imponente ville Farnese di Caprarola, le meraviglie e i misteri di Tarquinia sono alcune delle tappe del nostro itinerario.


Alessandra Novellone
Da venerdì 16 a sabato 17 marzo 2018
immagine

Per il nostro consueto appuntamento primaverile in laguna, a grande richiesta proponiamo una due giorni che ha il suo fulcro nello spettacolo “La Boheme” di Giacomo Puccini alla Fenice: un’occasione per vivere dall’interno l’atmosfera di uno dei teatri più celebri al mondo, inaugurato nel 1792 e risorto letteralmente dalle sue ceneri dopo il devastante incendio del 1996 al motto di “com’era, dov’era”. Intorno a questo evento proponiamo un percorso che per la sua valenza scenografica ben si accorda con l’esperienza teatrale, in buona parte incentrato sulla figura di Veronese e sulla sua arte spettacolare; un percorso che ci porterà alla chiesa di S Sebastiano, testimonianza del magistero dell’artista, in SS. Giovanni e Paolo, alla Scuola grande della Misericordia, oggi spazio polivalente.
Alle Gallerie dell’Accademia non mancheremo di visitare la mostra in corso per il bicentenario dalla fondazione.
A completamento, una visita allo squero di S. Trovaso dove maestri d’ascia provetti ci spiegheranno tutto quello che c’è da sapere sulle gondole e sui segreti di fabbricazione di queste affascinanti imbarcazioni, vere icone della Serenissima.


Venerdì 16 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga verso il canale della Giudecca e Fondamenta Zattere, nei pressi delle quali si trova lo “squero” di S. Trovaso, uno dei pochissimi ancora attivi in città, dove si costruiscono e si riparano le gondole. Questa volta non ci limitiamo ad osservarlo da fuori, ma lo visitiamo con la guida di uno “squerarolo”, come sono chiamati i maestri d’ascia, che ci illustra tutte le tecniche, i segreti, le curiosità di queste particolari imbarcazioni, ancora oggi rigorosamente fatte a mano, simboli della Serenissima per antonomasia.
Dopo la sosta per il pranzo libero, incontriamo poi la bella chiesa di S. Pantaleone, meglio nota ai Veneziani come di S. Pantalon: l’edificio, ristrutturato nella seconda metà del ‘600, presenta uno spettacolare soffitto, che con i suoi 443 metri quadrati rappresenta il dipinto su tela più grande del mondo: la mirabolante prospettiva denota uno spiccato gusto per il teatro barocco, teso a suscitare la meraviglia nello spettatore. L’autore, Giovan Antonio Fumiani, impiegò oltre 20 anni per realizzarlo, ma morì poco prima dell’inaugurazione…
La bellissima tela di Veronese con “S. Pantaleone risana un fanciullo”, opera estrema databile al 1588, al termine della sua brillante carriera, celebra la figura del Santo, noto per i suoi poteri taumaturgici.
Rimanendo sempre nel sestiere di Dorsoduro, in un angolo appartato che fronteggia il canale della Giudecca, sorge la chiesa di S. Sebastiano, luogo del cuore di Veronese, che vi ha lasciato la sua impronta più significativa decorando quasi interamente il suo interno, con interventi che si snodano durante tutto l’arco della sua carriera, dal 1555 al 1581; fino a trovarvi sepoltura, dopo la sua morte, nel 1588. Sacrestia, soffitto, pareti delle navate, presbiterio rifulgono delle caratteristiche tonalità veronesiane, luminose e fredde, applicate a virtuosistici scorci prospettici, in scene di nobile classicità.
Al termine delle visite, sistemazione presso l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), albergo di charme situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.
In serata possibilità di assistere alla rappresentazione dell’opera di Puccini “La Bohème”, presso il Teatro La Fenice.


Sabato 17 - Venezia/Milano
Ci rechiamo alle Gallerie dell’Accademia per la mostra “Canova, Hayez, Cicognara. L’ultima gloria di Venezia”, curata da Fernando Mazzocca, che celebra il bicentenario dalla fondazione, mettendo in risalto il ruolo fondamentale rivestito da Canova, Hayez e Leopoldo Cicognara nel rilancio culturale della città. Cicognara lavorò in sinergia con lo scultore e il pittore per dare vita ad un museo di alto livello, recuperando le opere trafugate dai Francesi, (tra cui la quadriga di San Marco, simbolo della Serenissima), acquisendo i disegni di Giuseppe Bossi, seguendo gli artisti contemporanei, in anni cruciali per lo sviluppo del Romanticismo. Tra le opere esposte, la Musa Polimnia di Canova, dipinti di Hayez, oggetti di arredo e di arti decorative. Pranzo libero.
L’itinerario dirige ora verso la sponda lagunare del sestiere di Cannaregio, dove troviamo la basilica dei SS. Giovanni e Paolo: tempio dei Domenicani, adorno di capolavori di Bellini, Lotto, Bassano, Tullio Lombardo, nella vasta cappella del Rosario ospita un ciclo di grandi teleri di Veronese, provenienti dalla antica chiesa delle Zattere, dallo spiccato carattere barocco ante-litteram.
Raggiungiamo quindi la chiesa di S. Lazzaro dei mendicanti, oggi parte integrante dell’ospedale civile di Venezia, opera di uno dei più valenti collaboratori di Palladio, lo Scamozzi. Destinata ad ospitare anche concerti, il che spiega lo spazioso vestibolo, costruito per isolarla dal rumore, al suo interno conserva, oltre a dipinti di Tintoretto e Salviati, un “Cristo in croce” di Veronese di profonda intensità drammatica, con echi tizianeschi.
In chiusura è il turno della Scuola grande della Misericordia, una delle più antiche della città, nata nel 1261. Ricca di lasciti e rendite, proprietaria di numerosi immobili, la scuola forniva ogni anno le doti a 60 ragazze indigenti e sanava i piccoli debiti dei confratelli. La sede, costruita al principio del XIV secolo, fu più volte rimaneggiata, fino a quella definitiva di metà ‘500 su progetto di Sansovino; affrescata e ornata di teleri, sciolta all’inizio dell’800, divenne sede di una società sportiva ai primi del ‘900. Caduta in uno stato di degrado, ne è uscita da pochi anni grazie ad un intelligente restauro, che l’ha riconsegnata alla città come spazio per eventi, nel rispetto della splendida architettura preesistente.
Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 520
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia Fenice - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 2 giorni, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, tre pasti, le bevande, lo spettacolo teatrale e quanto non espressamente citato nel programma.


Note:

Per lo spettacolo de “La Bohème” in scena venerdì sera sul palco de La Fenice, sono disponibili per i partecipanti biglietti di “platea A” al prezzo di euro 200.
Informazioni dettagliate presso la Segreteria associativa.


Assistenza Culturale

Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Inizio
<< 10 precedenti
Pubblicitá
Smeg
Tag cloud
Mailing list
Rss
Associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi - Via Brera, 28 - 20121 Milano - C.F. 03178150151
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact