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Pubblicato: 29/11/2016 11:35:00
Alessandra Novellone
VENEZIA COAST TO COAST
Da venerdì 10 a sabato 11 marzo 2017

Questa volta il nostro soggiorno non riguarderà l’approfondimento di un singolo artista, o l’arte di un particolare periodo storico, come di consueto, ma sarà incentrato proprio sull’itinerario, che ci porterà da una parte all’altra della città, facendoci vedere Venezia da due prospettive diverse, entrambe affascinanti. Lungo il percorso, coglieremo fior da fiore le mille meraviglie che la città ci offre, tra chiese, calli appartate, corti nascoste, piccoli preziosi oratori del tutto inaspettati, soffermandoci su dettagli preziosi: un bassorilievo dal soggetto curioso, un ponte dall’architettura inconsueta, un’altana, uno stemma… con l’occhio del flaneur e l’animo dell’amatore d’arte. Molti i nomi degli artisti le cui opere ammireremo strada facendo, in questo straordinario museo a cielo aperto che è Venezia: da Jacopo Palma il Giovane a Giovanni Bellini (di cui ricorre il cinquecentenario dalla morte proprio quest’anno) a Tiziano a Tintoretto; e molte ovviamente le chiese, da quella dei Gesuiti alla basilica di San Giorgio; non ultimo, un delizioso esempio di casa-museo, Palazzo di San Vio con la collezione di Vittorio Cini.


Venerdì 10 - Milano/Venezia

Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 7,45.
Viaggio in carrozza di II° classe con treno Alta Velocità FrecciaBianca da Milano a Venezia - 8,05/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga per raggiungere la sponda lagunare del sestiere di Cannaregio, dove visitiamo la chiesa settecentesca di S. Maria Assunta ai Gesuiti, ispirata nella forma basilicale allungata all’omonimo tempio romano, dallo straordinario decoro che sembra di pregiato damasco, e invece scopriamo essere tutto di marmi commessi verdi e bianchi! Qui ci attendono opere come il “Martirio di San Lorenzo”, di metà anni ’50, uno dei primi “notturni” della storia dell’arte italiana; la coeva “Assunzione della Vergine” di Tintoretto e in sacrestia un ciclo con “Storie della Croce e dei Crociferi” di Jacopo Palma il Giovane perfettamente conservato.
Dopo la sosta per il pranzo in zona, visitiamo il vicino Oratorio dei Crociferi, aperto da poco al pubblico, annesso all’Ospedaletto sorto nel XII secolo come piccolo ricovero per pellegrini, trasformato in ospizio per donne indigenti agli inizi del ‘400, e ristrutturato a fine ‘500. Il piccolo ambiente è interamente ricoperto di teleri realizzati da Jacopo Palma il Giovane, uno dei pittori di maggior successo dell’epoca, dallo stile che fonde in sé il manierismo di Tintoretto con i colori sontuosi e le forme opulente di Tiziano.
Dirigendoci quindi verso la riva opposta, ci imbattiamo nella chiesa di S. Giovanni Crisostomo, antico santuario risalente alla fine dell’XI secolo, che al suo interno racchiude due opere indimenticabili: la pala con i Santi Girolamo, Cristoforo e Ludovico, opera dell’attività estrema di Giovanni Bellini (1513), che pochi anni prima di morire, ormai molto anziano, ci dimostra di essere davvero “il migliore di tutti”, secondo le ammirate parole di un collega d’eccezione come Durer, e di sapere stare al passo con i tempi, regalandoci un’opera perfettamente allineata con le prove del Rinascimento maturo e con gli esempi di un Giorgione o di un Tiziano. Rivaleggia con il dipinto la pala d’altare con S. Giovanni Crisostomo e Santi di Sebastiano del Piombo, di poco precedente, prima che il pittore si stabilisse a Roma: misteriosa, dai colori affumicati, e originalissima, con il Santo curiosamente di profilo…
Superato il Fondaco dei Tedeschi, oggi trasformato con una audace, spettacolare ristrutturazione in spazio commerciale -caso unico a Venezia- rutilante di luce nel monumentale invaso centrale, (non mancheremo di darci un’occhiata) ci imbattiamo in San Salvador, di antichissima fondazione: molte le opere di pregio al suo interno, basti pensare alla pala d’altare con la “Trasfigurazione” di Tiziano, alla “Annunciazione” dello stesso pittore, capolavoro della vecchiaia, e la curiosa “Cena in Emmaus” attribuita a Giovanni Bellini, così ieratica e smaltata nei colori da ricordare esempi dell’arte bizantina.
Ci inoltriamo oltre campo S. Luca e campo Manin, fino a raggiungere, dietro l’omonimo palazzo, la Scala Contarini dal Bovolo (“chiocciola” in veneziano), straordinario primo esempio di una scala di sicurezza, dalla quale si gode uno stupendo panorama sui tetti della città fino a S. Marco, e la annessa sala del Tintoretto.
Sistemazione presso l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), un albergo di charme situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.


Sabato 11 - Venezia/Milano
Ci rechiamo all’isola di S. Giorgio Maggiore: qui visitiamo la basilica, una delle più importanti chiese di Venezia, destinata fin dalla sua fondazione ad accogliere le spoglie dei Dogi e delle massime cariche dello Stato, continuamente arricchita nel corso dei secoli da donazioni, preziose reliquie, privilegi imperiali e papali. La limpida facciata palladiana ci introduce ad un vero scrigno di capolavori, tra cui spiccano i due giganteschi teleri di Tintoretto del presbiterio, con “La caduta della manna” e una “Ultima cena” tra le più teatrali dell’ultima produzione del maestro. Visitiamo quindi gli ambienti della fondazione Cini, nell’antico complesso monastico benedettino: i due chiostri, (palladiano e “dei cipressi”), il cenacolo palladiano, ex refettorio dei monaci, con la ricostruzione delle Nozze di Cana del Veronese, la biblioteca nella nuova Manica Lunga, la scalinata del Longhena.
Ci spostiamo in Dorsoduro: dopo la sosta per il pranzo libero, raggiungiamo Palazzo Cini, a campo San Vio, stupenda casa-museo da poco tempo riaperta dopo un lungo restauro, dove sono conservate le raccolte di mobili, dipinti, oggetti d’arte decorativa messe insieme con sapiente gusto collezionistico da Vittorio Cini, industriale che si scoprì mecenate, “l’unico italiano faustiano che abbia mai incontrato”, come lo definì lo storico dell’arte e amico Bernard Berenson: esempio di raffinatezza assoluta, il piccolo “Poldi Pezzoli” lagunare ci abbaglierà con i fondi oro di pittori toscani del ‘300, con gli smalti di lavorazione veneziana del XV secolo, la straordinaria sezione degli avori intagliati, gli altaroli portatili, i cassoni nuziali 500eschi, fino al “clou” rappresentato da capolavori di Beato Angelico, Piero della Francesca, Botticelli, Dosso Dossi, Bronzino, Pontormo. Ci rechiamo poi alle Gallerie dell’Accademia, per visitare le nuove sale dedicate al ‘700 e all’800, tra cui spicca lo scenografico allestimento delle statue di Canova, oltre a dipinti di Sebastiano Ricci, Canaletto, Bellotto, Rosalba Carriera. Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 500
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia coast - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti II° classe/standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV libera circolazione “2 giorni”, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”

La quota non comprende:
Gli extra in genere, tre pasti, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

Note: Nella serata di venerdì, possibilità di assistere ad un concerto degli Interpreti Veneziani presso la chiesa di S. Vidal con brani di Vivaldi, Tartini e Mozart; informazioni dettagliate disponibili per gli iscritti al viaggio.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/ artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

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