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Pubblicato: 15/11/2016 11:31:00
Alessandra Montalbetti
PRATO: È ARRIVATA UN’ASTRONAVE
Da sabato 25 a domenica 26 febbraio 2017

Due giorni intensi per l’attesissima riapertura di uno dei più importanti centri in Italia dedicati all’arte contemporanea: il Centro Pecci. Se già la forma dell’edificio, dall’intrigante forma di astronave dell’architetto M. Nio, vieppiù circondato da sculture intriganti e penetrabili, potrebbe essere l‘occasione di questo viaggio, avremo anche la magica occasione di visitare la splendida rassegna, dal titolo millenaristico, “La fine del mondo!”: più di cinquanta artisti impegnati a proiettarci in un futuro lontano, per provare a comprendere il nostro tempo odierno.
Questa dimensione dell’aulica distanza che, con uno sguardo al mirabile Duomo di Prato, rassicurante capolavoro del Romanico, ci riconduce a “riveder le stelle”.


Sabato 25 - Milano/Firenze/Prato
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,15/9,55.
Dalla stazione di S. Maria Novella si prosegue in pullman per raggiungere la città di Prato, dove, dopo una breve visita alla splendida cattedrale del XII secolo dalla caratteristica bicromia in alberese e marmo serpentino verde, ci appropinquiamo al tema della modernità grazie alla celeberrima scultura di Henry Moore, posta al centro di piazza San Marco: una totemica presenza bianca su un tranquillizzante letto verde, prima grande opera contemporanea di cui si dotò la città di Prato.
Dopo la pausa per il pranzo libero, saliamo sull’astronave del Centro Pecci disegnata dal poetico e mistico architetto Maurice Nio e, con l’acuta regia del direttore Fabio Cavallucci, incontriamo le opere degli artisti che hanno accettato la sfida di confrontarsi con il nostro futuro, con un ampio spettro internazionale: dallo svizzero T. Hirschorn al brasiliano H. Oliveira, dal cubano C. Garaicoa o al cinese Qiu Zhijie e moltissimi altri, a corona della prestigiosa collezione del museo, ricca di opere di A. Kapoor, G. Paolini, M. Pistoletto, D. Spoerri ed altri; prima di lasciare il museo, ammiriamo le opere che sono poste a corona dell’edificio, quali la Colonna Spezzata dei coniugi Poirier, la Vacina di R. Barni e, di M. Staccioli, Prato in compagnia di altre opere.
Il pernottamento è previsto presso l’Art hotel Museo (www.arthotel.it), moderna struttura adiacente al Centro Pecci: cena in albergo.


Domenica 26 - Seano/Montemurlo/Cantagallo/Firenze/Milano
A riprova della vivacità artistico-culturale della città di Prato, come segugi, andiamo alla ricerca di altre, illuminanti realtà, quali il Parco Museo dedicato all’artista Quinto Martini, inaugurato nel 1988, quando l’artista, nativo di Seano, era ancora in vita; con ben 36 sculture in bronzo, realizzate tra il 1931 ed il 1988, lo scultore, dopo oltre cinquant’anni di sintesi e di ricerca artistica, seppe dosare con acume questo spazio verde, per sottolineare, da un lato, la distanza tra le colline ed i luoghi vissuti e subiti dall’uomo, dall’altro per concederci attimi fissati nell’eternità, atti a suggerire il travagliato collegamento tra corpo e spirito.
Si procede, poi, verso la frazione di Montemurlo, dove, in Piazza della Libertà, possiamo ammirare la prima di una serie di fontane decorate da artisti contemporanei, inserite in un progetto sostenuto dal Centro Pecci: dal titolo La Libertà è giovane, gli artisti Italo Bolano e Tosco Andreini collaborano alla forte simbologia, protagonista del titolo, con innovativi materiali refrattari, segno di una ricerca mai doma.
Dopo il pranzo in ristorante, previsto nel piccolo comune di Cantagallo, un brevissimo tragitto conduce ad un’ultima, appassionante meta: sempre grazie alla proficua collaborazione con il Centro Pecci, il Museo d’arte contemporanea di Luicciana è un piccolo e prezioso gioiello in cui possiamo ammirare le sculture che, ogni anno, gli artisti invitati a partecipare alla manifestazione estiva, donano con estrema generosità per incrementare gli interventi installativi, quali quelli di Vittorio Corsini, Tom Claassen ed altri. Nel pomeriggio, rientriamo alla stazione ferroviaria di S. Maria Novella, da dove ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Firenze a Milano Centrale - 18,00/19,40.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 430
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 30


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Prato - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano
La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo e un pasto in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.
La quota non comprende:
Gli extra in genere, 1 pasto libero e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.


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