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Pubblicato: 05/10/2016 10:20:00
Alessandra Campagna e Alessandra Montalbetti
ROMA VIVRÀ. ROMA NON PERIRÀ CHE CON L’ULTIMA CITTÀ DEGLI UOMINI
Da giovedì 24 a domenica 27 novembre 2016

Così nelle “Memorie di Adriano” di Yourcenar viene descritta la città eterna; meta indiscussa di ogni tempo, l’Urbe non perde mai il suo fascino e lascia sempre un “segno” nel percorso di tutti gli artisti che l’hanno visitata e spesso mai più abbandonata come Bramante, Raffaello e Michelangelo. Roma offre un’incredibile stratificazione storica, città nella città, e alcuni siti museali, ville e chiese sono un’occasione unica per ripercorrere l’eterno ritorno e rinnovarsi della sua classicità; per questo quanto mai suggestivo e intrigante sarà ancora di più scoprire, con un dialogo a due voci, anche l’aspetto più rivoluzionario e innovativo della Roma contemporanea, la città che non muore mai perché capace di reinventarsi, come l’apertura del nuovo MACRO per l’arte contemporanea nella fabbrica della ex Peroni, o, in una dismessa caserma, il nuovo MAXXI, pronto per il nuovo millennio.


Giovedì 24 - Milano/Roma

Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,45.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Roma - 9,00/11,55.
Dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio il percorso che, su due linee parallele, conduce attraverso le più signifi-cative testimonianze della capitale nell’ambito dell’arte antica e di quella contemporanea; ai partecipanti viene così offerta la possibilità di passare da un’epoca all’altra, grazie alle due storiche dell’arte alla guida del gruppo.
Nel pomeriggio la linea antica propone la visita ad una delle più prestigiose raccolte private d’Italia.
All’interno di un vasto parco la Galleria Borghese, costruita tra il 1613 e il 1620, nasce come dimora suburbana del cardinal Scipione Borghese, che fece di essa la sede della sua raffinata collezione; inizialmente di sole sculture ro-mane, con un suggestivo connubio tra contesto, fatto di architettura e decorazione, la raccolta accoglie opere di artisti di altissimo livello come Bernini, Caravaggio, Raffaello e Tiziano e fu poi “spogliata” e completata da altri capolavori come le sculture del Canova, con un percorso di continuo ritorno e superamento del concetto di arte classica.
La linea contemporanea ha invece la sua prima meta nel MACRO, ovvero il Museo d’arte contemporanea di Roma, nato da una prima idea nel lontano 1883 ed inaugurato solo nel 2010, grazie alla straordinaria trasformazione dell’ex stabilimento di birra Peroni per opera dell’architetto Odile Decq. La nostra visita si concentra sulla strepitosa rassegna intitolata “Roma, Pop City 1960 - 1967”, ove il veterano degli studi dell’arte moderna italiana, Maurizio Calvesi, ci per-mette di approfondire l’illuminante ruolo della città di Roma e della Scuola di Piazza del Popolo negli anni che solo ap-parentemente erano esclusivo appannaggio della Pop Art statunitense, grazie ai nomi di Schifano, Losavio, Angeli e molti altri.
Al termine delle visite, il gruppo si ricompone per raggiungere il nuovo UNA Hotel Roma (www.unahotels.it), in pieno centro cittadino: cena e pernottamento in hotel.


Venerdì 25 e Sabato 26 - Roma
Nel corso dei due giorni, le linee propongono al partecipante due percorsi di intera giornata.
Seguendo quella antica, in mattinata si visita il complesso di S. Clemente, suggestivo esempio del passaggio dall’antico mondo romano pagano alla nascita delle prime chiese. Il sito presenta ben tre strati di livelli, dalle antiche case del I secolo d. C., alla chiesa del IV, con decorazioni del IX-XI secolo che attestano l’eredità dello stile bizantino e il passaggio agli esordi dell’arte romanica, fino alla soprastante chiesa del XII secolo; qui notevole è il mosaico absi-dale e preziosa la testimonianza rinascimentale della cappella di S. Caterina che vede l’intervento di Masolino e forse di Masaccio stesso. Un intero libro aperto di storia dell’arte!
Poco distante, si ha la possibilità di visitare la chiesa di S. Maria Antiqua all’interno del Foro, documento davvero ecce-zionale e da poco riaperto al pubblico dopo quindici anni di restauri; il suo carattere unico di stratificazione e al tempo stesso frammentarietà della complessa decorazione consente di ripercorrere i cambiamenti di gusto e di scelte icono-grafiche di un periodo significativo della storia di Roma tra il VI e l’VIII secolo, quando il cuore della città da sede di residenza imperiale diventa luogo della curia papale, in un momento delicato di rapporti tra Roma e Bisanzio. Esempio singolare che permette di ripercorrere le fasi dell’influsso bizantino e delle correnti neoelleniche e il trionfo dell’icona anche nel periodo dell’iconoclastia.
Nel pomeriggio è prevista la visita agli scavi archeologici dei SS. Giovanni e Paolo al Celio sotto l’omonima chiesa, che poco conserva dell’aspetto originario al suo interno, ma che presenta facciata e campanile caratteristici dell’XII-XIII secolo; qui sono conservati i resti di una domus e di un’insula del II-III secolo d. C., esempi preziosi di una delle me-glio conservate domus ecclesiale, divenuta poi passio dei due martiri e quindi nel V secolo luogo prescelto per la co-struzione dell’antica chiesa. Ancora una volta il complesso è una testimonianza significativa, con le sue decorazioni e nella sua stratificazione storica, di come il primo cristianesimo si innesti sul fondo cultuale pagano.
Infine la giornata si conclude con la visita al vicino complesso dei SS. Quattro Coronati.
Dedicata ai protettori dei marmorari la chiesa si erge fortificata poco sopra S. Clemente quasi all’interno di una rocca, ricostruita nel IX-XI secolo, e affiancata dal monastero. Notevole l’incanto del suo chiostro e soprattutto la decorazione della cappella di S. Silvestro risalente al XIII secolo, interessante soprattutto per il programma iconografico che docu-menta la nascita del potere temporale della chiesa con le storie della leggenda di Costantino.
La linea contemporanea invece inizia la giornata con la visita a Villa Torlonia, già dimora di Benito Mussolini, il cui restauro e la conseguente fruizione pubblica era stata fortemente auspicata già durante gli anni in cui era sindaco di Roma il professor Giulio Carlo Argan. Nel Casino Nobile, acquistato da Giovanni Torlonia nel 1797 dalla famiglia Co-lonna, solo oggi possiamo ammirare la grazia dei dipinti di Domenico del Frate o dei rilievi di Antonio Canova, in uno dei più difficili recuperi, dopo le spoliazioni operate dagli Alleati che ivi avevano una delle loro sedi operative. Al piano superiore, dal 2010, quasi a pena di contrappasso, il più completo museo dedicato alla Scuola Romana, il gruppo di artisti antifascisti composto da Mario Mafai, la moglie Antonietta Raphael, Scipione, Basaldella, Guttuso ed altri. Prima di lasciare il parco della Villa, uno sguardo alla strabiliante e curiosa Casina delle Civette, dimora del Principe Giovanni Torlonia jr, amante delle pratiche esoteriche legate anche alla Magia Nera, che ci introduce al clima del bizzarro Quar-tiere Coppedè. Nel 1915, la Società Anonima Edilizia Moderna affida all’architetto Gino Coppedè l’edificazione di una parte del quartiere Trieste che avesse come tema la Roma imperiale e, nel 1921, sono completati una serie di palazzi visionari e singolari, tanto da essere anche frequentemente utilizzati come set cinematografici da Dario Argento e molti altri registi.
Nel pomeriggio, la nostra prima meta è il MAXXI, il Museo d’arte del XXI secolo, tenacemente voluto da Palma Buca-relli, quale continuum della Galleria Nazionale troppo oberata da capolavori impossibili da esporre per mancanza di spazio. Dobbiamo questo museo ad una della più grandi autrici, l’architetto Zaha Hadid, che ci ha appena lasciato, ma che ha saputo trasformare l’ex caserma Montello in una struttura congrua all’esigenze dell’arte contemporanea e dell’architettura. La collezione permanente narra la storia dell’arte contemporanea, e non solo italiana, con alcuni nomi altisonanti, in una nuova presentazione in cui si sottolinea il dialogo tra artisti ed architetti, riscontrabile nelle sezioni denominate: Geometria/Astrazione, Volume/Sintesi, Misura/Corpo ed altre.
La giornata si conclude con il capolavoro romano di Renzo Piano, l’Auditorium S. Cecilia, inaugurato nel 2002 e, nel mondo, secondo solo al Lincoln Center di New York per numero di attività offerte e di posti per il pubblico. Le tre sale concerto, rinominate “scarabeo” e dedicate a S. Cecilia, in qualità di patrona della musica, a Sinopoli ed a Petrassi, il Teatro Studio e la Cavea Luciano Berio ci permettono di riassaporare le antiche forme del teatro, con le tecniche ed i materiali più innovativi.
I pasti delle due giornate sono liberi.


Domenica 27 - Roma/Milano
Il nostro ultimo giorno di viaggio vede la linea contemporanea dedicarsi ad un doveroso omaggio alla madre di tutti i mu-sei d’arte contemporanea italiani: visitiamo la GNAM, ovvero la Galleria Nazionale d’Arte Moderna, che proprio la direttrice Palma Bucarelli decise di chiamare con l’acronimo che non può non ricordare il suono di un morso, perché così, secondo lei, avremmo dovuto affrontare la nuova arte. Istituita nel 1883, solo nel 1911 trova la sua sede attuale a Valle Giulia nell’edificio disegnato dall’architetto Cesare Bazzani e, dal 1941, primo anno della direzione Bucarelli, decollerà: se amate un dipinto o una scultura datate dall’Ottocento in poi non domandatevi più dove è conservato: è sicuramente patrimonio della Gnam! Dai Realisti ai Macchiaioli, dai Futuristi ai Dadaisti, impossibile citarli tutti.
In contemporanea l’ultima tappa antica è la visita a Palazzo Massimo alle Terme, palazzo ottocentesco dove, secondo criteri museografici molto moderni, è esposta una parte della raccolta di arte antica del Museo Nazionale Romano. All’interno della vasta collezione cerchiamo di focalizzare l’attenzione sull’evoluzione della ritrattistica romana e sull’uso di decorare le ville con “copie” di antichi esempi della statuaria greca come la Niobide o il Discobolo, ma soprattutto con splendide pareti affre-scate come quelle della villa di Livia che simulano un giardino.
Tra le due visite il pranzo libero e, in chiusura, si raggiunge la stazione ferroviaria di Termini da dove ha inizio il viag-gio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Roma a Milano Cen-trale - 16,00/18,59.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 990
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 350)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 270


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Roma - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, trasferimenti in pullman come da programma, si-stemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo, visite e ingressi come da programma, assistenze culturali di Alessandra Campagna e Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale


Alessandra CAMPAGNA
Mi laureo in storia dell’arte medioevale col professor Boskovitz nel 1993 e inizio subito a collaborare con l’Associazione Amici di Brera per le iniziative rivolte ai soci, ma anche nell’ambito della didattica museale della pinacoteca e di altre istituzioni milanesi, accompagnando bambini e ragazzi in età scolare di ogni ordine e grado, a partire da quelli della scuola d’infanzia ed elaborando percorsi ed itinerari particolari. Collaboro al corso di aggiornamento il “Museo, una risorsa per la scuola” rivolto agli insegnanti della scuola secondaria di primo grado. Quello che apprezzo maggiormente del mio lavoro è il contatto dal vivo con le opere d’arte e con il bello e la possibilità di trasmettere al pubblico una passione.


Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

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