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Pubblicato: 20/09/2016 11:53:00
Alessandra Montalbetti
LONDRA Ovvero “It’s contemporary, my dear!” (Peggy Guggenheim)
Da giovedì 15 a domenica 18 dicembre 2016

Alla scoperta della sazia contemporaneità di una città che ha saputo seguire le trasformazioni senza abiurare le proprie tradizioni, come quella del five o’clock tea o dei mercatini natalizi. Peggy lo aveva ben compreso, quando decise di inaugurare la sua galleria “Art of this Century” a Londra, con una rassegna dedicata a Marcel Duchamp. Scopriremo le occasioni più recenti non fosse che per smentire il filosofo Debray che sostiene “non siamo mai completamente contemporanei al nostro presente”.


Giovedì 15 - Milano/Londra
Nella mattinata viaggio aereo per la Gran Bretagna: volo Milano Linate/Londra AZ 216 - 10,00/10,55.
Grazie all’arrivo all’aeroporto della City, la nostra scoperta può iniziare subito con una visita panoramica alla recentissime architetture che stanno mutando il volto di questa zona della città, non sempre con l’approvazione del Principe Carlo d’Inghilterra: dal primo ed inaspettato edificio dei Lloyds’ di Rogers al “cetriolo” di Foster o alla “grattuggia” di Libeskind (come sono stati popolarmente soprannominati) fino alla magica “scheggia” di Piano, in un rutilante gioco di altezze, for-me ed innovazioni tecnologiche mai dome.
Dopo la pausa per il pranzo libero, visitiamo la Guildhall Art Gallery, proprio nel cuore della City: pochissimi conoscono questo delizioso museo, silenzioso luogo ideale per apprezzare la raccolta di dipinti, dal 1670 ad oggi, di soli autori inglesi, da Dante Gabriel Rossetti ad Alma Tadema, John Collier e tanti altri; inoltre la Heritage Gallery conserva docu-menti con la firma autentica di Shakespeare e la recente musealizzazione dei resti di parte del muro ovale dell'anfiteatro romano.
Sistemazione presso il Copthorne Tara hotel (www.millenniumhotels.com), moderno edificio a pochi passi dalla fermata della metropolitana di High Street Kensington: cena libera.


Venerdì 16 - Londra

Al mattino, visitiamo il museo Tate Modern, con la sua ala di recentissima inaugurazione (giugno 2016); al timone di que-sta meravigliosa macchina la direttrice Frances Morris, che ha l’arduo compito di raccontare la storia dell’arte contempo-ranea grazie ad un vasto patrimonio, che, nel passato, abbiamo potuto ammirare solo in parte. Inoltre, per non scordare l’approfondimento di alcuni tra i più contestati autori dell’arte contemporanea, visiteremo la più completa rassegna dedi-cata a Robert Rauschenberg, Gran Premio di pittura alla Biennale del 1964, ovvero il primo seme del cosiddetto “Sessantotto”.
Nel pomeriggio, un’occasione davvero magica: nell’edificio di epoca vittoriana restaurato dallo studio di architetti Caruso St John, si aprono le porte della collezione privata del più vituperato, odiato ma invidiato artista dei nostri giorni, Damien Hirst; con il titolo Murderme Collection, la sua raccolta parte dalla fine degli anni Ottanta, scambiando opere con artisti che con lui facevano parte del gruppo dei Young British Artists, ed arriva a conservare oltre tre mila pezzi annoverando nomi quali Bacon, Banksy, Tracey Emin, Richard Hamilton, Jeff Koons, Sarah Lucas, Picasso e molti altri.
Pasti liberi.

Sabato 17 - Londra
Questa giornata è completamente dedicata al concetto di Britishness: al mattino, la visita alla Tate Britain, prima ed antica sede della Tate, oggi magistralmente diretta da Sir Nicholas Serota che ha voluto sottolineare questo carattere con
uno spazio espositivo, riallestito, non a caso, da Sir James Stirling nel 1986, ed utilizzato per collezioni storiche dell'arte britannica, da Turner a Blake, da Constable a Stubbs. Per ovvia conseguenza, annualmente la Tate Britain ospita uno dei
più illuminanti e controversi premi dedicati all’arte contemporanea, il Turner Prize, con opere di quattro giovani artisti britannici selezionati da una giuria.
Dopo la pausa per il pranzo libero, la giornata prosegue con la visita alla Saatchi Gallery di Charles Saatchi, inaugurata nel 1985 e, da subito, al centro di molte polemiche per il contenuto eversivo di alcune opere del gruppo della Young British
Art, con i nomi di Marc Quinn e di molti altri che, dal 2010, è aperta al pubblico britannico, diventando una sede alternativa del Museo dell'Arte Contemporanea per Londra.
A perfetta conclusione di questa giornata, avremo la meravigliosa opportunità di gustare un magnifico e tradizionale Five o’Clock Afternoon Tea: prelibatezze autenticamente britanniche dolci e salate, miscele in arrivo da lontane ed esotiche
atmosfere e molto altro in quello che ancora oggi è considerato il rito inglese più amato dalla Regina Elisabetta. Cena libera.


Domenica 18 - Londra/Milano
A conclusione del nostro viaggio, una visita al Barbican Centre Art Gallery, inaugurato nel 1982, quale più grande centro d’arte multidisciplinare in Europa, che annovera anche le sedi della London Symphony Orchestra e della BBC Symphony Orchestra; la nostra attenzione è per una rassegna che vi sorprenderà sicuramente già dal titolo “The Vulgar”: adottando un taglio originale, i curatori della mostra, Judith Clark e Adam Phillips, si interrogano su un concetto difficile da definire e da perimetrare come quello di volgarità, spesso demonizzato e guardato con diffidenza dalla critica. A noi, lontani e volontari eredi di Dante e Giotto, già assertori che dell'alto si possa parlare anche attraverso il basso, grazie allo stimolante confronto tra moda (da Dior a Prada) ed arte contemporanea (da Dalì a Warhol), la rassegna può e deve istillare il dubbio: e se il nostro fosse il tempo della bella volgarità? Il resto della giornata trascorre con il più classico degli appuntamenti londinesi del mese di dicembre: i Christmas Markets, tradizione di origine germanica che qui si abbina a sfavillanti giochi di luci sovente progettati da celebri registi ed artisti del gruppo della Video Art. Ricchi di prodotti artigianali in arrivo dal Galles e dalla Scozia e di cibi per solleticare i sensi, i Markets sanno rinnovare la trepidante attesa del Natale.
Trasferimento in aeroporto per il volo che in serata riporta in Italia; Londra/Milano Linate AZ 219 - 19,45/22,40.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.150 (cambio applicato 1 euro = 0,85 sterline britanniche)
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 220


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Londra - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, un “first class afternoon tea”, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 7 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

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