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Pubblicato: 14/07/2016 11:04:00
Luca Mozzati
MITO, BELLEZZA E STORIA: RODI, KOS E ATENE
Da lunedì 3 a domenica 9 ottobre 2016

Il colosso di Rodi, una delle “Sette Meraviglie” del mondo antico, campeggia idealmente a cavallo del porto della città, tra le più belle del Mediterraneo, ancora circondata dai formidabili bastioni che nel 1522 sostennero la leggendaria difesa contro gli Ottomani, fulcro ideale e mitico di un itinerario dedicato a una delle più suggestive isole del Dodecaneso. Poi le coste, coi castelli affacciati sul mare e le vestigia della civiltà ellenica: Kamiros, Ialisos e su tutte l’indimenticabile l’acropoli di Lindos a picco sul bianco abbagliante del sottostante villaggio e il blu del mare. Quindi l’interno, spesso aspro e tortuoso, con gli insediamenti caratteristici, le chiese bizantine solitarie e le impreviste soluzioni urbanistiche risalenti all’occupazione italiana. Infine l’isola di Kos, raggiunta con navigazione in mare aperto, col celeberrimo santuario di Asclepio punto di riferimento di tutto il mondo antico. E per concludere Atene, con un pellegrinaggio all’Acropoli e la visita al nuovo entusiasmante Museo dell’Acropoli: un viaggio nella culla della nostra civiltà e della nostra arte.


Lunedì 3 - Milano/Rodi
Nel corso della mattinata ritrovo in aeroporto e viaggio, con voli della compagnia aerea Aegean, verso il Dodecaneso orien-tale: Milano Malpensa/Atene A3 661 - 11,00/14,30 in coincidenza con volo Atene/Rodi A3 210 16,20/17,20.
Trasferimento in città e sistemazione presso il Semiramis City hotel (www.semiramis.gr), affacciato sul versante occidentale della costa cittadina, in comoda posizione non distante dalla città vecchia. Cena in albergo.


Martedì 4 - Kos

Grazie all’aliscafo, che ha sostituito gli antichi navigli a vela, non sarà un problema raggiungere Coo, l’antica Kos, famosa per aver dato i natali a Ippocrate, padre della medicina, e luogo dove sorse uno dei più celebrati santuari dell’antichità, le cui monumentali vestigia sono tutt’ora visibili, mentre i reperti sono stati trasportati al Museo Archeologico: qui era il dio Ascle-pio in persona a prendersi cura dei malati. Conquistata dai Veneziani, l'isola fu poi venduta ai Cavalieri di San Giovanni, go-vernatori di Rodi, al cui intervento risalgono i resti delle fortificazioni del porto. Nel 1525 l’isola fu conquistata dagli Ottomani, che la tennero fino alla prima guerra mondiale.
Come le altre isole del Dodecaneso, fu occupata dall'Italia nel 1912. Nel 1933 un tremendo terremoto distrusse gran parte delle costruzioni che vennero in seguito ricostruite dagli italiani. Gli italiani intrapresero anche scavi archeologici, che porta-rono alla luce importanti vestigia romane, e innalzarono i palazzi in stile esotico sul fronte del porto che oggi sono sede di uffici governativi, come l'ex Casa del Fascio, con annesso cinematografo e dopolavoro, il Mercato delle Erbe, ancora adibito allo stesso uso e il Palazzo del Governo. L’occupazione italiana finì tragicamente: con l’esercito allo sbando dopo l’8 settem-bre, il 3 ottobre 1943 l'isola fu invasa dalle truppe tedesche dopo una breve resistenza. La conclusione fu tragica: come rap-presaglia per la resistenza 103 ufficiali italiani furono fucilati il 6 ottobre 1943.
Pasti liberi.


Mercoledì 5 - Rodi
Onuste di eroismo e di leggenda, le mura di Rodi sono percorribili con una affascinante passeggiata, che scopre in ogni set-tore la storia di una delle “nazioni” cui era affidata la difesa. Erette in età bizantina respinsero per ben tre anni i Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni prima che questi si impadronissero della città, conservandone quasi interamente il sistema fortifi-cato, che sopportò diversi assedi, compreso quello turco del 1480, fino al devastante terremoto del 1481. Stretto dall’imminenza del pericolo ottomano il Gran Maestro Pierre d’Aubusson ne intraprese il radicale rifacimento che le rese in grado di resistere alle nuove artiglierie. Era nato uno dei più perfetti sistemi fortificati del tempo.
Il centro medievale, con la via dei Cavalieri, il Palazzo del Gran Maestro (ricostruito durante l’occupazione italiana per acco-gliere Mussolini), le chiese bizantine, l’ospedale (oggi Museo Archeologico), il porto e l’antica acropoli e anche, malridotte e neglette, le moschee, coi loro inconfondibili minareti, formano un insieme di grandissima suggestione anche se un po’ troppo “turisticizzato”. Pranzo libero e cena in ristorante tipico situato a pochi passi dall’albergo.

Giovedì 6 - Rodi
Sparito il colosso, poco resta della meravigliosa città greca e poi romana. L’acropoli è stata parzialmente ricostruita, soprat-tutto la parte legata al cosiddetto Tempio di Apollo, durante il periodo di occupazione italiana, tra il 1912 e il 1945, quando sono stati eseguiti gli scavi archeologici che hanno dissepolto lo Stadio e il Teatro.
Sul monte Filerimos si trovano tracce di Ialysos, una delle tre città greche di Rodi, dove spicca uno straordinario palinsesto architettonico: una cappella degli Ospitalieri insiste su una chiesa bizantina che a sua volta ha sostituito una chiesa paleocri-stiana sorta sul tempio di Apollo. Poco distante si trovano la fontana dorica, e varie struttura di epoca bizantina, tra cui la chiesa di Aghios Gheorghios Chostos, con affreschi raffiguranti i cavalieri, un monastero e una fortezza.
La chiesa di Aghios Gheorghios Funtukli, resto di un perduto monastero, sorge invece isolata sulle pendici del monte Profitis Ilias. Di compattissima struttura architettonica, è celebre per l’interno tutto affrescato tra XIV e XV secolo.
La tappa successiva ci porta a Kamiros, terza delle città stato greche dell’isola, adagiata su un pendio a terrazze in splendida posizione sul mare e perfettamente leggibile nella sua pulita urbanistica. Pasti liberi.


Venerdì 7 - Rodi/Atene
Nel villaggio di Asklipiion, dominato dalla fortezza eretta dai Cavalieri, sorge la chiesa medievale della Kimissis tis Theotoku (della Dormizione della Vergine) con notevolissimo ciclo di affreschi in stile bizantino del XVI secolo. Lindos è uno pittoresco insediamento dalle abbaglianti dimore bianche scenograficamente inserito in un paesaggio da dipinto. Sulla soprastante rupe spiccano, il Castello e soprattutto l’acropoli, preceduta dal celebre rilievo con la nave scolpito nella parete rocciosa, in cui si trovano il teatro e il famoso tempio, preceduto dalla monumentale stoà dorica, frequentato dallo stesso Alessandro Magno.
Nel pomeriggio, dopo una pausa per il pranzo libero, trasferimento in aeroporto e volo diretto per la capitale greca: Rodi/ Atene A3 211 - 17,55/18,55. All’arrivo nella capitale, trasferimento presso il centralissimo The Athenian Callirhoe Exclusive hotel (www.tac.gr) situato ai piedi dell’acropoli. Cena sulla terrazza panoramica dell’albergo con vista sui templi illuminati.


Sabato 8 - Atene
Forse sono cose già viste, ma tutto quello che riguarda l’acropoli di Atene è talmente immenso che ad ogni ritorno si com-prende qualcosa di nuovo e ci si emoziona per l’indicibile potenza dello spirito ellenico. Un pellegrinaggio all’Acropoli, per la-sciarsi pervadere dall’armonia solenne dei suoi monumenti così densi di significati pressoché inesauribili, e quindi al moderno Museo dell’Acropoli, scrigno di autentici capolavori dell’arte e pensiero, aperto attraverso luminose vetrate al rapporto coi so-vrastanti templi. Pasti liberi.


Domenica 9 - Atene/Milano

Dulcis in fundo, conclusione con un salto all’Olympieion, uno dei massimi templi del mondo mediterraneo, esempio di sovru-mana ambizione ellenistica e di impressionante monumentalismo romano. Pranzo libero.
Nella tarda mattinata trasferimento in aeroporto per il volo di rientro Atene/Milano Malpensa A3 664 - 14,45/16,20.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.980
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 700)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 370


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Rodi - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti pres-so gli alberghi citati, due cene in albergo e una in ristorante, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 9 pasti liberi, le bevande ai pasti, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferen-ziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su temati-che di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

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