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Pubblicato: 07/07/2016 12:17:00
Alessandra Novellone
CONFERENZA L’ULTIMO CARAVAGGIO E LA SUA INFLUENZA SULLA PITTURA DEL ‘600 A NAPOLI
21 settembre 2016 – MERCOLEDÌ

Ci concentriamo sulla fase estrema della carriera di Caravaggio, che nel capoluogo campano ha lasciato importanti testimonianze, in grado di suggestionare profondamente e in modo duraturo l’ambiente artistico locale. Costretto a fuggire da Roma per l’assassinio di Ranuccio Tommasoni dopo una sosta nei feudi dei Colonna, l’artista ripara a Napoli, dove tra il 1606 e il 1607 realizza capolavori come le “Sette opere di misericordia”, la “Madonna del Rosario”, la “Crocefi ssione di Sant’Andrea”; vi torna nel 1609 e firma dipinti come la “Negazione di San Pietro”, due “San Giovanni Battista”, “Il martirio di Sant’Orsola”, opere che segnano una nuova fase nella sua arte, in cui si notano una concentrata essenzialità e un rapporto del tutto nuovo tra fi gure e spazio, di respiro quasi classico. Dopo la sua tragica scomparsa, avvolta nel mistero, e la morte dei più devoti seguaci, come Manfredi, Borgianni, Orazio Gentileschi, sarà proprio a Napoli che il messaggio rivoluzionario della sua pittura troverà maggior diffusione da parte di pittori che lo interpretano in modo personale, come Battistello Caracciolo, De Ribera, Massimo Stanzione, la Gentileschi, Mattia Preti, prolungandosi fi no alle soglie del ‘700 grazie all’opera di Luca Giordano.


(N.B. La presente conferenza, che era prevista il 19 aprile scorso, e non è stato possibile svolgere, viene riproposta in questa data).
Ore 17.30. Sala della Passione, Palazzo di Brera, via Brera 28.

Partecipazione gratuita per i soci.

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