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Pubblicato: 07/07/2016 12:04:00
Alessandra Montalbetti
ESCHER E LA RAZIONALE VISIONE DELL’ASSURDO A PALAZZO REALE
21 settembre 2016 – mercoledì

Il nome di Maurits Cornelius Escher è indissolubilmente legato alle sue straordinarie incisioni, connotate da un prezioso ed attento gusto per il gioco del bianco e nero; amato da scienziati, logici, matematici e fi sici per le sue costruzioni impossibili, ma logiche, per l’uso razionali di poliedri che abitano magiche distorsioni geometriche e per la sua originale interpretazione di concetti appartenenti alla scienza, ma risultanti poi paradossali, Escher ha lasciato un vastissimo corpus di opere che, partendo dalla radice della formazione Liberty, virano verso l’attrazione per la geometria, più esaltante dopo il viaggio per ammirare l’Alhambra, per approdare poi al suo rapporto con le Avanguardie storiche di inizio Novecento, soprattutto al Surrealismo, con i suoi oggetti impossibili e stralunati. Profondamente innamorato dell’Italia, tanto da viverci fino al 1935 e da chiamare il primogenito Giorgio Arnaldo, come il nonno paterno, ma in italiano, Escher ancora oggi appare come uno spiritello che, attraverso lo specchio di Alice, guarda al mondo degli umani… e sorride!


Ore 10.15. Ritrovo alla biglietteria della mostra a Palazzo Reale, piazza Duomo 12.
Quota di partecipazione € 23.

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