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Pubblicato: 15/06/2016 10:20:00
Alessandra Novellone e Stefano Zuffi
A FIRENZE, DOVE RINASCONO I CAPOLAVORI
Da martedì 22 a mercoledì 23 novembre 2016

Due giorni intensi alla scoperta di alcuni affascinanti luoghi d’arte del capoluogo toscano, in un mix ben calibrato di scultura, architettura, pittura e arti decorative. I punti di forza del nostro breve soggiorno a Firenze sono due: la visita al Museo dell’Opera del Duomo, fresco di nuovo allestimento che definire spettacolare è ancora poco; e la visita del laboratorio e del Museo dell’Opificio delle Pietre dure, dove, a porte chiuse e con la guida di un esperto, potremo osservare dal vivo come nascono i “commessi” lapidei fiorentini, manufatti di altissimo artigianato, straordinari oggetti di design nati in epoca ferdinandea. I cicli di Benozzo Gozzoli in palazzo Medici Riccardi, di Ghirlandaio nella cappella Sassetti in Santa Trìnita, di Paolo Uccello nel chiostro Verde di Santa Maria Novella completeranno questo itinerario con alcuni eccelsi esempi di arte toscana rinascimentale.


Martedì 22 - Milano/Firenze
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00. Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,15/9,55. La prima tappa del nostro itinerario è Palazzo Medici Riccardi, che ospita un ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli, culminante nella famosa “cavalcata dei Magi”, all’interno dell’omonima cappella, progettata da Michelozzo: capolavoro del primo Rinascimento fiorentino, il ciclo evidenzia le grandi doti narrative del pittore, trasportandoci in un’incantata atmosfera cortese, in cui spiccano i ritratti di molti membri della famiglia Medici. Dopo la pausa per il pranzo libero, ci rechiamo in piazza del Duomo, al Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore, che accoglie testimonianze scultoree di eccezionale livello artistico. Tra modelli in legno delle facciate del Duomo, oreficerie liturgiche, codici miniati, spiccano le cantorie marmoree di Luca della Robbia e di Donatello, e le 16 statue di Andrea Pisano e dello stesso Donatello, un tempo nelle nicchie del campanile, che rappresentano il punto più spettacolare del nuovo allestimento, in cui è stata ricreata la facciata in cui erano collocate. E ancora opere di Tino da Camaino, Ghiberti, Andrea Verrocchio, Antonio Pollaiolo, fino alla celebre Pietà Bandini, rimasta incompiuta, una delle ultime testimonianze del genio tormentato di Michelangelo, alle prese con la riflessione personale, oltre che artistica, sul tema della morte. Non manchiamo di soffermarci nella celebre piazza, cuore spirituale della città, dove sorgono il Battistero di San Giovanni, il più antico edificio religioso di Firenze; e la cattedrale, al cui interno dedichiamo una visita approfondita, insistendo sulla grande cupola ottagonale a nervature di Brunelleschi, la più audace impresa architettonica del ‘400, cuore pulsante dell’edificio, dal forte valore simbolico. Al termine delle visite si raggiunge l’elegante Grand Hotel Minerva (www.grandhotelminerva.com), direttamente affacciato sul sagrato di S. Maria Novella. Cena presso la caratteristica trattoria toscana “Il Latini”, a pochi passi dall’albergo.


Mercoledì 23 - Firenze/Milano
Dopo la prima colazione, iniziamo il nostro percorso dalla vicina Santa Maria Novella, una delle più interessanti chiese di Firenze, tempio dei Domenicani iniziato nel 1278, dominata dalla splendida facciata, di armoniosa classicità, su progetto di Leon Battista Alberti. Molti sono i tesori d’arte racchiusi nell’edificio: dal ciclo di Domenico Ghirlandaio con “Storie della Vergine e di San Giovanni Battista” nella cappella Tornabuoni, al severo Crocefisso di Brunelleschi, all’affresco di Masaccio con “La Trinità”; al potente Crocefisso, opera giovanile di Giotto. Nell’adiacente Chiostro Verde ci soffermiamo sul ciclo di affreschi dipinto su tre lati del portico, il cui restauro è stato da poco ultimato. Le storie della Genesi, databili al 1425/30, furono iniziate da Paolo Uccello in terra verde, da cui il nome del Chiostro. Ci rechiamo quindi in piazza Santa Trìnita, significativo crocevia della viabilità sia storica sia moderna, punto di passaggio sulla riva opposta dell’Arno: tra gli edifici di pregio che vi si affacciano spicca la chiesa di Santa Trìnita. All’interno, nella cappella Sassetti, Ghirlandaio ha firmato uno dei suoi capolavori, il ciclo sulla vita di San Francesco: le scene sono ambientate nella Firenze della fine del ‘400, di cui si distinguono i principali edifici, il che rende l’opera un’interessantissima testimonianza storica, oltre che artistica. Dopo il pranzo libero, ci spostiamo in via degli Alfani, per la visita al laboratorio e al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure: notissimo istituto statale per il restauro, di livello internazionale, fu istituito da Ferdinando I nel 1588 come laboratorio di pietre rare, specializzato nella creazione di “commessi”, preziosi manufatti a mosaico realizzati ora come un tempo con le stesse laboriose tecniche: straordinari oggetti, che potremmo definire di design, legati agli intarsi di epoca romana. La ricerca delle pietre, la loro lavorazione, la perizia tecnica che consente di ottenere effetti di sfumature impensabili e senza aggiunte di colori, i decori fitomorfi, ci vengono illustrati da un esperto in una visita riservata, durante la quale possiamo vedere dal vivo gli artigiani impegnati nella creazione di questi incredibili, raffinatissimi oggetti, che sarebbe davvero ingiusto, oltre che riduttivo, definire esempi di “arti minori”. Completata la visita, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Maria Novella da dove, recuperati i bagagli, ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Firenze a Milano Centrale - 18,00/19,40.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 580
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 100

 


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Firenze pietre - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in classe standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati,
una cena in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone/
Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.

 

Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE
Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Stefano ZUFFI
Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo. Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari. Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue. Consigliere dell’Associazione “Amici di Brera” e Presidente di quella degli “Amici del Museo Poldi Pezzoli”, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

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