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Pubblicato: 06/06/2016 11:25:00
Maria Vittoria Capitanucci
“REPORTING FROM THE FRONT” L'ETICA NELL'ARCHITETTURA DI UN FUTURO MOLTO PROSSIMO
Da martedì 27 a mercoledì 28 settembre 2016

Un’edizione dal forte carattere sociale e ideologico, diretta dal Premio Prizker Alejandro Aravena e dedicata alla complessa condizione contemporanea fatta di grandi flussi migratori, guerre, megalopoli infinite, disparità sociali ma anche nuova sensibilità e consapevolezza per l'ambiente e il territorio universale.
Un racconto su l'oggi e molte proposte sul futuro più prossimo, senza visioni d'effetto ma con molti progetti da tutto il mondo, tutti da scoprire.
Non mancano, assieme ad una costellazione di giovani e meno noti progettisti, i contributi di grandi nomi dell’architettura: da Renzo Piano a Norman Foster da David Chipperfield a Tadao Ando passando per Sejima con Sanaa.


Martedì 27 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,15.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,35/11,10.
Dalla stazione ferroviaria, trasferimento con motoscafo privato al prestigioso hotel Monaco & Gran Canal, situato di fronte al punto d’unione tra le acque di Canal Grande con quelle del bacino di San Marco (www.hotelmonaco.it).
Dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio la nostra visita dedicata alla 15° Mostra Internazionale di Architettura "Reporting from the front", dal titolo che è già una 'battaglia" morale sulle emergenze della condizione contempora-nea. Ne è direttore il cileno Alejandro Aravena, Prizker Price 2106, studi e insegnamento ad Harvard e cittadino del mondo, noto per il suo impegno sociale (con il gruppo da lui fondato di Elemental) con la realizzazione di sistemi residenziali per edilizia sociale e non solo.
Una mostra "etica" dunque, ma anche di grande suggestione, preziosa di contributi da ogni parte del mondo, prove-nienti anche dai luoghi più estremi dell'Africa come dell'Oriente e del Sud America.
Un racconto intelligente, ma non esclusivo e specialistico, sulla condizione contemporanea senza effetti speciali ma di grande impatto, svolto negli spazi sempre affascinanti della Biennale, tra Arsenale e Giardini. Scopriremo un “ritorno” alle tecniche più tradizionali e alla ricerca sui materiali (dai più antichi ai più sofisticati) per un'architettura più con-sapevole rivolta a tutto il nostro futuro di abitanti e non solo ai casi di grandi emergenze. Quest'ultime comunque qui ben rappresentate dai paesi colpiti da gravi eventi atmosferici, da guerre o da flussi migratori dovuti a persecuzioni religiose o politiche, con proposte notevoli per intervenire in casi e luoghi estremi. Visiteremo le sezioni (Corderie all'Arsenale e Padiglione Centrale ai Giardini) curate dal direttore Aravena e in cui avremo modo di approfondire alcuni dei protagonisti vincitori dei vari premi di questa edizione come i paraguayani Gabinete de Arquitectura (Solano Benítez, Gloria Cabral, Solanito Benítez), la bravissima italiana Maria Giuseppina Grasso Cannizzo (premio speciale) e il giovanissimo olandese NLÉ (Kunlé Adeyemi). Sempre all'Arsenale visiteremo con attenzione anche il Padiglione Italia curato da TAM associati e quello del Perù (menzione speciale) oltre a tutto il resto. Un occhio di riguardo andrà poi al padiglione spagnolo (Leone d’oro per la miglior Partecipazione Nazionale) e a quello giapponese (menzione speciale assieme) allestiti ai Giardini. Il Leone d'oro alla carriera è invece stato attribuito al brasiliano Paulo Mendes da Rocha.
Durante il soggiorno lagunare, i partecipanti dispongono di biglietto che consente di circolare liberamente in città con l’intera rete pubblica di navigazione; al termine delle visite rientro in albergo. Cena libera.

 

Mercoledì 28 - Venezia/Milano
La visita prevede anche la "scoperta" di alcuni padiglioni diffusi nella città lagunare come quello portoghese alla Giu-decca dedicato al grande Alvaro Siza (in un suo intervento di social housing anni ottanta) o quello ucraino situato a lato dell’hotel Monaco. Concluderemo il nostro viaggio con la retrospettiva (la prima dopo la sua morte) dedicata a Zaha Hadid a Palazzo Franchetti in Campo Santo Stefano e con la piccola mostra dedicata alla linea Synthesis di Ettore Sotsass in quello scrigno di dettagli che è il negozio Olivetti disegnato da Carlo Scarpa in piazza San Marco.
Pranzo libero.
Completate le visite, un trasferimento in motoscafo riservato conduce dall’albergo alla stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.25.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 570

Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 180

 


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Biennale - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 2 giorni, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Maria Vittoria Capitanucci, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Maria Vittoria CAPITANUCCI
Storico e critico dell'architettura, insegno Storia dell'architettura contemporanea al Politecnico di Milano. Collaboro con numerose testate specializzate e di costume, dispongo al mio attivo numerose pubblicazioni dedicate al dopoguerra italiano e milanese in particolare, oltre a tre volumi editi da Skira sulle recenti trasformazioni del capoluogo lombardo. Sono in uscita due brevi monografie per la collana “Lezioni di architettura” su Alvaro Siza e Arata Isozaki edite da RCS.

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