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Pubblicato: 06/06/2016 11:18:00
Alessandra Montalbetti
TOSCANA CONTEMPORANEA: ARTE AMBIENTALE ED ARTE AMBIENTATA
Da giovedì 15 a domenica 18 settembre 2016

“… è proprio di intelligente amore udir con gli occhi…” (Shakespeare - Sonetto 23)
Vi proponiamo un otium speculativo, un viaggio alla scoperta di due diverse concezioni frequenti nell’attuale dimensione dell’arte: ambientale ed ambientata. Il primo connota il movimento artistico che non solo non ha “paura” del confronto tra arte e natura, ma anzi vi vede uno stimolante duello per circondare, affascinare, affinare le percezioni del visit-attore, che non eserciterà solo l’uso della vista, ma ascolterà ed odorerà in un turbine di sensi; nessun trucco digitale, nessuna proiezione virtuale, ma solo magnifica natura toscana e arte…”come non si può ammirare in nessuna altra parte del mondo” (Paolo Consolandi). Se, come ci indica Emile Zola, “l’opera d’arte è un frammento di natura visto attraverso un temperamento”, vi offriamo l’opportunità di immergervisi.
Le seconda, l’arte ambientata, è la felice conquista di nuovi, inusitati spazi da parte di opere che, solitamente, si ammirano solo in “semplici” musei; la memoria dei luoghi abbandonati, per ragioni storiche ed economiche, torna ad essere vivificata dalla famelica scelta di alcuni artisti che, per le loro opere, desiderano sorprendenti cornici per portarci all’ achmè della sensazione.


Giovedì 15 - Milano/Pistoia/Poggibonsi

Ore 7,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo l’Autosole sino a Firenze per dirigere poi in direzione della prima, avvincente meta: la Fondazione Marino Marini, ospitata nella Chiesa del Tau di Pistoia. Edificata nella prima metà del XIV secolo su committenza di Frà Giovanni Guidotti, la chiesa è così denominata perché i Canonici Re-golari di Sant’Antonio Abate, che quivi dimoravano, recavano sul mantello una “T” (tau) in smalto azzurro. Con la soppres-sione dell’ordine, nel 1787, la chiesa fu sconsacrata e subì diverse destinazioni d’uso, fino al 1973, anno in cui lo scultore Marini, nativo di Pistoia, la individua per ospitare una sua rassegna. Il grande successo convince l’artista non solo a lasciare le sue opere definitivamente in quella collocazione, ma, per legato testamentario, alla sua morte, a chiedere di creare la Fondazione che porta il suo nome. Esempio fulgido di arte ambientata: in nessun altro luogo Il Miracolo (1953) di Marini può godere del rapporto con gli affreschi di Niccolò di Tommaso collocati sulla volta della chiesa e, dopo il progetto di restauro dell’architetto Bruno Sacchi, tutte le altre opere di Marini vivono davvero in una dimensione di intima riflessione.
Dopo una pausa per il pranzo libero, la nostra seconda ed imprescindibile meta, è la Fattoria di Celle, arte ambientale per eccellenza: in questa antica dimora, che nel XV secolo apparteneva alla famiglia dei Pazzaglia, passata poi alla dinastia dei Fabbroni, che qui risiedevano in estate, nel 1982, Giuliano Gori, industriale pratese, colloca le sue prime sedici installazioni ideate in stretto rapporto con la natura del luogo. Nel fantasioso parco romantico ideato nel XIX secolo dall’architetto Giovanni Gambini, Gori invita ogni anno un artista che risiede per mesi, vaga nei ben sei ettari di terreno, si innamora di un luogo e lo sceglie per collocare la propria opera che può vivere solo in quel particolare ambiente naturale; da Melotti a Morris, da Burri a Barni, da Nagasawa ai coniugi Poirier… non si possono elencare, ma solo farsi sorprendere nell’incontrarli nel parco!
La giornata si conclude tra le colline di Poggibonsi dove si sosta presso lo storico hotel Alcide (www.hotelalcide.com), acco-gliente struttura situata nel pieno centro cittadino: cena in albergo.


Venerdì 16 - Pievasciata/Motefiridolfi/Certaldo
L’ingegner Pietro Giadrossi si trovava, per lavoro, a Città del Capo e, visitando il Giardino Botanico di Kirstenbosch, ha avuto l’idea di aprire, una volta tornato a casa, in un bosco assolutamente selvaggio, il Parco di Sculture del Chianti dedicato esclu-sivamente ad artisti giovani, stranieri e sconosciuti in Italia; in questo mecenatismo, sostenuto dalla moglie Rosalba, ha po-tuto sfruttare le sue ampie conoscenze tecniche per il posizionamento di sculture a volte complesse e pesanti, creando rap-porti stabili e complici con gli artisti, che potevano realizzare il loro sogno.
Per il pranzo, ci rechiamo in un’altra realtà, sempre animata da un mecenate privato, il dott. Giulio Baruffaldi, imprenditore milanese trapiantato nel Chianti, in questo piccolo paradiso chiamato La Loggia, borgo di antiche case coloniche risalenti al 1427 e già luogo di riposo per Michelangelo Buonarroti, che le dedicò alcuni versi. In un parco circondato da vigne ed uliveti, annunciato da lontano dalla magnifica installazione di Franz Stahler con gli orci sospesi, all’insegna dello slogan “L’Arte abita qui”, si inseriscono in modo armonico la fontana di Arman, il tavolo e le sedie scultoree di Appel, i cavalli di Sassu, i lavori di Woodman, della giovanissima Aicardi e molti altri ancora che ogni anno arricchiscono la pregiata collezione. Nel tardo pomeriggio, a Certaldo, nella corte del Palazzo Pretorio, ci attende un’opera molto particolare, la Casa del tè dell’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa; donata dalla città giapponese gemellata Kanzamachi, questa casa del tè è collocata
dall’artista a colmare il vuoto tra le mura e l’edificio, evidenziando le qualità più intrinseche agli spazi di un luogo sospeso, senza intervenire sul paesaggio, perché, per Nagasawa, “il paesaggio e il territorio sono già espressione di plasticità
scultorea”. Rientro a Poggibonsi nel tardo pomeriggio e cena libera.


Sabato 17 - Seggiano/Capalbio
Al mattino si parte per il Parco Naturale del Monte Amiata, dove, a Seggiano, il poliedrico artista Daniel Spoerri ha aperto, nel 1991, il suo Giardino Hic Terminus Haeret per collocare, con avvincente attenzione, non solo le proprie opere, ma anche i lavori che i suoi amici, quali Tinguely, Mainolfi, Karavan, Aeppli, Arman, Topor e molti altri, hanno realizzato in occasione di una loro visita in questo luogo speciale e protetto; qui Spoerri ha finalmente potuto ampliare la sua ghiotta attenzione verso ogni forma d’arte, impegnandosi direttamente perfino in cucina, utilizzando solo prodotti biologici coltivati in questo paradiso, divenendo, oggi, il primo ambasciatore non italiano del culatello nel mondo. E proprio qui, alla tavola di Daniel Spoerri, abbiamo la nostra “artistica” pausa pranzo. Nel pomeriggio, a Garavicchio di Capalbio, ammiriamo come un’altra artista, Niki de SaintPhalle, sodale di Spoerri, in quanto anche lei esponente del Nouveau Realisme, abbia voluto-sognato-realizzato e vissuto nel suo Giardino dei Tarocchi: 22 grandi sculture abitabili, che narrano la vita intensa e tragica di questa donna, così bella da circondarsi solo di frammenti di specchi e così sola da dedicare un luogo speciale alla tomba dei suoi gatti. Oltre il recente intervento dell’architetto Mario Botta attinente all’ingresso, si scopre il mondo fantastico rutilante di colori e di forme, che offre spunti di riflessione sull’effimero e sulla fragile condizione umana delle sue Nanà.
Rientro a Poggibonsi in serata e cena libera.


Domenica 18 - Ama/Firenze/Milano
Il nostro ultimo giorno di viaggio inizia dal Castello di Ama, una medievale dimora che può vantare ben due Privilegi, da parte degli Imperatori Enrico VI (1197) e Ottone IV(1210), ma che oggi è un luogo di culto del vino celebrato nel mondo. Lorenza Sebasti e Marco Pallanti, proprietari ed appassionati enologi, nell’anno 2000, per festeggiare il trentennale dell’attività, hanno inventato gli incontri denominati “Ama l’arte contemporanea” invitando, per primo, l’artista Michelangelo Pistoletto che colloca la sua opera in diretto dialogo con la prima e più antica cantina; i due non si sono più fermati, ospitando D. Buren, C. Zen, G. Paolini e molti altri ancora, anche l’ultima, magica e raffinata opera della grande Louise Bourgeois. Pausa pranzo con degustazione al Castello di Ama. Sulla via del ritorno verso Milano, un’ultima e stravagante sosta: il Parco d’arte del bizzarro e sfaccettato artista Enzo Pazzagli, circondato da colline e castelli medicei, ospita più di duecento opere, alcune realizzate con una fusione particolare brevetto dell’artista, l’acciaio bronzato, altre assolutamente naturali, quali La Trinità, una delle più vaste opere d’arte viventi al mondo, composta da trecento cipressi, e molte altre ancora. Completate le visite, il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 860
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 75

Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Toscana - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo e tre pasti in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.

La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.


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