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Pubblicato: 17/05/2016 11:44:00
Alessandra Montalbetti
“SE POTESSI DIRLO A PAROLE, NON CI SAREBBE ALCUN MOTIVO PER DIPINGERE” A BOLOGNA PER EDWARD HOPPER, E LA COLLEZIONE LERCARO
4 giugno 2016 – sabato

Gli algidi silenzi dei paesaggi, i muti colloqui dei salotti, i notturni della modernità svuotati da ogni orpello luminoso: queste solo le sigle del pittore statunitense Edward Hopper. In collaborazione con il “ Whitney Museum for American Art di New York”, magnifi camente diretto da Barbara Haskell, erede della più ampia collezione lasciata dalla vedova dell’artista, la rassegna è una ghiotta occasione per ammirare dal vivo quei dipinti di quello che è stato considerato il “cantore della moderna solitudine”. La giornata trova il suo ideale completamento nella visita alla raffi nata collezione del cardinale Giacomo Lercaro, ricca di opere esclusivamente interessate all’arte italiana, ma coeve di Hopper: Maestri quali Manzù, Messina, Pellini, i fratelli Pomodoro, Morandi, De Pisis, Guttuso e molti altri, cercati e raccolti dal Cardinale che amava ripetere che “l’arte è almeno un tentativo di scoprire e rappresentare l’archetipo divino”.


Ore 7.45. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini.

Quota di partecipazione € 110.

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