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Pubblicato: 12/04/2016 10:02:00
Amici di Brera
ANTEPRIMA VIAGGI 2016
Settembre 2016 - Gennaio 2017

15-18 settembre

SORPRENDENTE TOSCANA: I GIARDINI DI ARTE AMBIENTALE

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti


Abbiamo percorso mille strade in questa regione, di cui conosciamo le bellezze classiche, ma potrebbe sorprenderci lo straordinario numero di occasioni in cui è protagonista il contemporaneo, in meravigliosi parchi naturali e privati; quali, per esempio, la raffi nata collezione di Giuliano Gori, aperta solo per noi ed arricchita ogni anno da un nuovo intervento; o il doloroso testamento spirituale di Niki de Saint Phalle nel suo Giardino dei Tarocchi, quasi recto/verso del gaudioso inno alla vita del Giardino di Daniel Spoerri. Borghi medievali abbandonati, ma rivitalizzati da opere di artisti contemporanei che si sono innamorati di questi luoghi, e solo qui hanno lasciato i loro doni più preziosi, grazie al rapporto privilegiato con una natura meravigliosamente predisposta al dialogo.


21-25 settembre

IL VULTURE MELFESE E I CALANCHI LUCANI: TERRA DI IMPERATORI, POETI, BRIGANTI, MONACI E CONTADINI

Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada


L’interno della Basilicata è una terra tutta da scoprire: la percorreremo da Nord a Sud, passando dal verde paesaggio del Vulture Melfese, con i suoi boschi e le sue colline ricoperte di vigneti, generose di ottimo Aglianico, all’arsura del paesaggio lunare dei calanchi Lucani. Un itinerario affascinante, variegato di storia e natura: da Federico II, con i suoi castelli e i suoi falconi, ai contadini impastati di sole e d’argilla di Carlo Levi, in una terra abitata da monaci e attraversata dai briganti.


28 settembre - 1 ottobre

PIEVI E TESORI DELLA LUNIGIANA

Assistenza culturale dott. Stefano Zuffi


Nello scenario solenne delle Alpi Apuane, fra l’abbagliante candore delle cave, il verde dei boschi e il blu del Tirreno, un itinerario suggestivo porta a scoprire centri artistici e monumenti che si collocano ai margini delle mete tradizionali, ma anche per questo riservano emozioni straordinarie. Pievi millenarie punteggiano il panorama, alternandosi con borghi antichi e i castelli tra Lunigiana e Garfagnana.


3-9 ottobre

MITO, BELLEZZA E STORIA: RODI, KOS, ATENE

Assistenza culturale dott. Luca Mozzati

Il colosso di Rodi campeggia idealmente a cavallo del porto della città che vide la leggendaria difesa contro gli Ottomani. I formidabili bastioni caratterizzano ancora la città di
spiccato sapore medievale, con la via dei Cavalieri, il Palazzo del Gran Maestro, le chiese bizantine, l’ospedale (oggi Museo Archeologico), il porto e l’antica acropoli. Ma anche, malridotte e neglette, le moschee, coi loro inconfondibili minareti. Poi le coste, coi castelli affacciati sul mare e le vestigia delle civiltà greche, e l’interno, con gli insediamenti caratteristici, le chiese bizantine solitarie. E poi l’isola di Kos, con il suo celeberrimo santuario di Asclepio in spettacolare posizione. E infi ne Atene, con la visita al nuovo Museo dell’Acropoli, un pellegrinaggio all’acropoli stessa e lo spettacolare complesso dell’Olympieion, dove la megalomania ellenistica si salda a quella romana per creare uno dei più impressionanti monumenti del mondo antico.


14-15 ottobre

AUTUNNO VALTELLINESE

Assistenza culturale dott. Luca Mozzati


Escursione nei colori dell’autunno, che inizia nella solare cornice del lago di Como e prosegue lungo l’industriosa Valtellina, risalendo fi no a Bormio, al cospetto dei severi giganti alpini. Ammireremo la suggestiva abbazia di Piona, fondazione cluniacense dell’XI secolo di tipica architettura comacina; quindi a Gravedona una delle più interessanti realizzazioni del romanico lombardo con infl ussi borgognoni. E poi Tirano, dove lo spettacolare e imprevisto Santuario della Beata Vergine costituisce una impressionante realizzazione di gusto rinascimentale, senza contare le mura di Ludovico il Moro, e chiese e dimore signorili. Quindi, dopo Grosio e Grosotto, tradizionali centri storici, per concludere, giungendo a Bormio, il piacevole centro storico, con simpatiche chiesette affrescate e il formidabile forte di Oga, tetragona manifestazione di architettura militare di montagna.


20-22 ottobre

TIVOLI E LE SUE TRE VILLE

Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra


Il nostro breve itinerario si concentra esclusivamente su Tivoli, piccolo centro della provincia romana, denso di monumenti artistici e storici di eccezionale valore. Sono ben tre i complessi monumentali di epoche diverse, così unici e singolari, da rappresentare ciascuno capolavori assoluti di architettura e paesaggio perfettamente integrati tra loro. La ricchezza delle acque termali, allora come oggi, favorì l’impianto di grandi complessi architettonici e la fama di luogo di villeggiatura sin dall’epoca romana di politici infl uenti e poeti come Sallustio, Catullo, Orazio, Mecenate. Gli esempi più insigni della continuità di tale frequentazione e celebrità del luogo furono costruiti in epoche diverse nel corso di due millenni: Villa Adriana di epoca romana, Villa d’Este rinascimentale della metà del XVI secolo e Villa Gregoriana romantica degli inizi del XIX secolo.


25-30 ottobre 2016

SAN PIETROBURGO

Assistenza culturale dott.ssa Anna Torterolo


Una città voluta da un despota. San Pietroburgo viene fondata da Pietro il Grande nel 1703 e costruita in un luogo infame, strappato a piccole tribù scandinave, tra ghiacci e paludi alla foce del fi ume Neva. Un piano urbanistico rigoroso e militaresco, palazzi immensi con centinaia di fi nestre, il trionfo apparente di una ragione settecentesca che allinea la Russia alle potenze illuministe europee. La musica diventa l’anima della città da Ciaikovskij a Shostakovitch e le arti fi gurative esplodono di colori nella grande stagione dei Balletti Russi. Su questa storia culturale che popola San Pietroburgo di straordinarie memorie e di personaggi indimenticabili, tra cui numerosi e avventurosi architetti italiani, veglia l’incomparabile Ermitage, l’arca dove ogni bellezza è racchiusa, dove la capitale dei ghiacci conserva i risultati più alti dell’arte di ogni tempo e le luci dell’ultimo Rembrandt si sciolgono nel dionisiaco slancio vitale della “Danza Rossa” di Matisse.


1-5 novembre

VIENNA: CAPITALE D’ARTE E CULTURA

Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra


L’incisiva sintesi di Karl Kraus ,“Le strade di Vienna sono lastricate di cultura, quelle delle altre città d’asfalto”, esprime alla perfezione lo spirito della città. Per comprendere la vastità, la multietnicità e le differenti culture dell’impero austro-ungarico è suffi ciente scorrere l’elenco telefonico di Vienna, la grande capitale dell’Impero: i cognomi slavi, ungheresi, italiani, balcanici sono ancora oggi nel loro insieme più numerosi di quelli austriaci. Ogni proclama imperiale esordiva con l’espressione “Ai miei popoli”: essa non è una formula retorica, ma espressione di quel mosaico di popoli facenti parte fi no al 1919 del grande impero austroungarico. Vienna, cuore pulsante dell’impero, assunse l’attuale fi sionomia architettonica di città aristocratica e raffi nata tra il XVIII e il XX secolo e si confi gura ancora oggi come capitale internazionale di arte, musica, teatro e cultura.


12-20 novembre

CAMBOGIA, IL DIVINO E LA GIUNGLA

Assistenza culturale del dott. Luca Mozzati

 

Complessi monumentali di dimensioni autenticamente sovrumane nobilitano come apparizioni surreali le giungle, le sconfi nate risaie e i solenni corsi d’acqua affi ancati da primitivi villaggi della Cambogia. I 276 complessi templari di Angkor Wat, fantasticamente emergenti tra immensi specchi d’acqua come trasfi gurazioni in pietra di un mondo irraggiungibile e delle sue divinità scandiscono con le loro dimensioni e la sbalorditiva qualità dei rilievi scolpiti la più estesa area archeologica del mondo. Templi induisti e buddisti si alternano, senza soluzione di continuità, nell’immensa area,
costringendo il visitatore europeo a ragionare con parametri del tutto nuovi. Un viaggio intenso e affascinante,durante il quale esplorare il signifi cato di imprese architettoniche così impressionanti, svelandone le matrici e gli impensabili legami con le recenti e tragiche vicende del paese, ci permetterà di immergersi in una dimensione fi sica e spirituale sconosciuta alle esperienze della cultura occidentale.


22-23 novembre

A FIRENZE, DOVE I CAPOLAVORI RINASCONO

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Novellone e dott. Stefano Zuffi

 

Appuntamento d’eccezione all’ “Opificio delle pietre dure”, centro d’eccellenza per il restauro, in cui dipinti, sculture, preziosi oggetti d’arte decorativa intaccati dalle ingiurie del tempo tornano a nuova vita grazie alle attente cure di un’equipe di esperti, storici e tecnici specializzati. Nella visita a noi riservata in esclusiva saremo accompagnati da esperti che ci illustreranno tecniche e modalità di intervento. Visiteremo quindi il Museo dell’Opera del Duomo, fresco di nuovo allestimento che defi nire spettacolare è ancora poco... ammireremo in una nuova luce capolavori come la Porta del paradiso di Ghiberti, le cantorie di Donatello, la Pietà Bandini di Michelangelo. E poi altri luoghi ci attendono, all’altezza di questi due appuntamenti nel cuore della fiorentinità...


24-27 novembre

ROMA VIVRÀ. ROMA NON PERIRÀ CHE CON L’ULTIMA CITTÀ DEGLI UOMINI

Assistenza culturale delle dott.sse Alessandra Campagna e Alessandra Montalbetti


Così nelle “Memorie di Adriano” della Yourcenair viene descritta la Città Eterna: meta indiscussa di ogni tempo, l’Urbe non perde mai il suo fascino e lascia sempre un segno in tutti gli artisti che l’hanno visitata. Roma offre un’incredibile stratifi cazione storica, città nella città, la nostra visita sarà un’occasione unica per ripercorrere l’eterno ritorno e rinnovarsi della sua classicità, fonte di ispirazione della stessa cristianità: come nel complesso di Santa Maria Antiqua, la Cappella Sistina del Medioevo, riaperta al pubblico dopo 30 anni di restauro, con affreschi che vanno dal VI all’VIII secolo. Quanto mai suggestivo sarà scoprire, in un dialogo a due voci, anche l’aspetto più rivoluzionario e innovativo della Roma contemporanea, la città che non muore mai perché capace di reinventarsi, come dimostrano l’apertura del nuovo Macro per l’arte contemporanea, o, in una caserma dismessa, il nuovo Maxxi, pronto per il nuovo millennio.


8-11 dicembre

LISBONA: FASCINO E STORIA

Assistenza culturale dott.ssa Raffaella Ausenda


Come sostiene Pereira, la città è tranquilla, dolce e malinconica. Lo sono ancora le strade, i vicoli e i caffè del barrio, del Chiado, dell’Alfama e la costa di Belem. Come la Praca do Comercio, tanto amata da Pessoa. L’antica potenza europea anima il bellissimo Museu nacional de Arte Antiga, dove capolavori di pittura delle rinascenze europee sono vicini a magnifi che opere realizzate nelle terre “nuove e lontane” scoperte dai coraggiosi navigatori portoghesi. E una raffi nata decorazione di sculture, dipinti ed azulejos arricchisce nobili palazzi e monasteri. E poi lo splendido Museu Goulbekian, una delle più ricche raccolte private d’Europa. L’Expo del 1998 arricchì la quieta città bagnata dal fi ume Tago con opere architettoniche ardite di Siza e Calatrava, accanto all’Oceanarium di Charmayev.


15-18 dicembre

PARIGI CONTEMPORANEA: LE BIEN VIVRE

Assistenza culturale dott.ssa Alessandra Montalbetti


Parigi può essere percorsa come uno dei migliori atlanti dell’arte moderna e contemporanea nella chiave di un esaustivo menù degustazione che si possano riscontrare in Europa: iniziamo con un aperitivo di Impressionisti ed Avanguardie al Museo d’Orsay, seguito da un appetitoso antipasto, con la più completa esposizione dedicata a Picasso al Grand Palais; il “primo” non potrà che essere l’astronave di Rogers e Piano, ovvero il Centre Pompidou, che si completa idealmente con le vele innalzate dalla Fondazione Louis Vuitton grazie al vento di Gehry; il contorno consigliato è tra la Maison Rouge ed il Palais de Tokyo, nobilissima tenzone tra templi dell’arte contemporanea. Da bere: un itinerario di architettura contemporanea che spazia tra il “verde” Jean Nouvel e lo sferico Portzamparc. E per dessert? La riscoperta del piccolo, ma sontuoso appartamento di Madame de Florian, regina della Belle Epoque. A corredo di tutto, come disse Marcel Duchamp, “l’air de Paris…quoi encore?”


17-20 gennaio

SIENA, LA DOVE IL GOTICO SI È FATTO CITTÀ

Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada


Compattamente trecentesca, Siena è città di una sola epoca e di un solo passato. Il Comune ghibellino, acerrimo nemico della rivale Firenze, fu tra XIII e XIV secolo uno dei centri artistici e sociali più fecondi d’Italia, la cui Scuola artistica si distingue per una particolare eleganza e raffi natezza. Si edifi cano in questi anni il Duomo e il Palazzo Pubblico con la torre del Mangia, si alternano e susseguono ai pennelli Duccio, Simone Martini e i fratelli Lorenzetti, si ospitano i migliori scultori dalla vicina Pisa; si crea una immagine di città che sa parlare, con infi nita grazia, il più alto linguaggio della bellezza spirituale, e insieme la civica parlata del buon governo.


26-29 gennaio

ACQUA E PIETRE DI COLONIA

Assistenza culturale del dott. Stefano Zuffi


Una delle città in cui più intenso e profondo batte il cuore dell’Europa, sulla riva maestosa del Reno. Il nome richiama l’origine romana, la serie delle dodici chiese romaniche offre uno scenario architettonico sensazionale, il Duomo è una meraviglia gotica. Senza dimenticare i bellissimi musei, in un centro monumentale e artistico da conoscere con passione.

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