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Pubblicato: 16/02/2016 14:59:00
Daniela Tarabra
L’ISOLA NELL’ISOLA: CAGLIARI E CARLOFORTE
Da mercoledì 15 a domenica 19 giugno 2016

Lasciando il “Continente” atterriamo in una Sardegna lontana dalle immagini in bianco e nero dei nuraghi e delle foto patinate di celebri vacanze balneari. Scopriremo città e territori che portano segni storici e artistici di notevolissimo pregio, ma differenti dal contesto generale dell’isola, come la capitale Cagliari, città di pietra e stagni, assisa sulla sommità alta e ripida del colle di Castello. Ci imbarcheremo con un traghetto per l’isola di San Pietro, enclave alloglotta, cioè dove la lingua risuona di accenti liguri. Infatti a Carloforte si parla un particolare dialetto ligure, detto tabarkino, erede di coloni liguri originari di Pegli che l’ebbero in concessione nel 1736 da Carlo Emanuele III re di Piemonte e Sardegna. Essi provenivano a loro volta da Tabarka, presso la costa tunisina, discendenti di deportati a forza nel 1540, riscattati e scampati alla pirateria barbaresca.


Mercoledì 15 - Milano/Cagliari/Nora/Carloforte
In mattinata ritrovo in aeroporto e volo di linea diretto per la Sardegna: Milano Linate/Cagliari AZ 1568 - 9,05/10,30.
In pullman lasciamo la città costeggiando gli stagni (rifugio di migliaia di fenicotteri rosa, aironi e garzette) e le antiche saline, già attive al tempo dei fenici. Seguendo a sud la strada litoranea del Sulcis Iglesiente raggiungiamo gli scavi di Nora, importante scalo fenicio, poi centro punico e quindi fiorente città romana. L’antica Nora, collocata su una lingua di terra espansa sul mare, sul promontorio di Capo di Pula, consentiva l’attracco alle navi in tutte le condizioni di ventosità. Gli scavi hanno portato alla luce, in una collocazione di suggestiva bellezza paesaggistica, l’aggregato urbano intersecato da strade rettilinee lastricate, numerosi mosaici, il tempio di Tanit e di Eshmun di età punica, il teatro e le terme di età romana. Nel tardo pomeriggio ci imbarchiamo sul traghetto da Calasetta per l’isola di San Pietro.
All’arrivo a Carloforte sistemazione all’hotel Hieracon (www.hotelhieracon.com) affascinante edificio in stile liberty, affacciato sul porto. Pranzo libero e cena in ristorante con menu tipico di pesce.


Giovedì 16 - Carloforte
L’intera giornata è dedicata alla scoperta dell’isola di San Pietro, ”isola nell’isola”, raccolta intorno all’unico comune Carlo-forte, singolare per il contesto architettonico e le tradizioni che lo differenziano dagli altri centri sardi. Venne edificato a partire dal 1738 secondo un tracciato viario a sud e a nord dell’asse centrale che congiungeva i tre poli costituiti da piazza Carlo Emanuele sul mare, l’attuale Piazza della Repubblica al centro e la parrocchiale sul fondo. A Carloforte si parla un particolare dialetto ligure, detto tabarkino, erede di coloni liguri originari di Pegli che l’ebbero in concessione nel 1736 da Carlo Emanuele III re di Piemonte e Sardegna. Essi provenivano a loro volta da Tabarka, presso la costa tunisina, discen-denti di deportati a forza nel 1540, riscattati e scampati alla pirateria barbaresca.
Visitiamo l’antica Tonnara, sede della principale attività degli abitanti dell’isola, la pesca del tonno. In pullman esploriamo l’isola per ammirarne le coste, come Punta delle Colonne, Cala Mezzaluna, Cala Fico, Capo Sandalo, dove l’azione demoli-trice dovuta all’erosione marina ha creato strapiombi, falesie, grotte di suggestiva bellezza. Pasti liberi.


Venerdì 17 - Carloforte/Iglesias/Fluminimaggiore/Cagliari
Al mattino ci imbarchiamo sul traghetto da Carloforte per Portovesme e raggiungiamo la bella città di Iglesias.
Pur essendo centro punico e poi romano, è solo a partire dalla conquista pisana che acquista rilevanza, diventando, con il nome di Villa di Chiesa, la città sarda più importante dopo Cagliari. Visitiamo la cattedrale di S. Chiara e la chiesa di S. Francesco con il celebre retablo della “Vergine del Parto” di Antioco Mainas. Poi ci rechiamo all’interessantissimo Museo dell’Arte Mineraria, fondamentale per capire la storia e l’economia della zona.
Raggiunta la suggestiva valle di Antas visitiamo il tempio punico-romano di Sardus Pater. L’edificio cartaginese venne co-struito sul finire del V secolo a.C. e innalzato in onore della divinità punica Sid Addir Babay, dio indigeno venerato nel vi-cino santuario nuragico. Ottaviano Augusto lo ricostruì dal 38 a. C. e lo dedicò al Sardus Pater Babi.
Nel tardo pomeriggio, giunti a Cagliari, sistemazione all’hotel Regina Margherita (www.hotelreginamargherita.com), in pieno centro cittadino, gode di posizione ottimale per la nostra esplorazione a piedi della città.
Pranzo tipico in un agriturismo locale a Fluminimaggiore e cena libera.


Sabato 18 - Cagliari

Da qualunque parte si arrivi a Cagliari, la città fortificata si percepisce per la sua posizione fisica dominante e per la pre-senza di poderose opere difensive.
Iniziamo l’esplorazione del quartiere Castello dove, fin dalle origini dell’insediamento pisano, si sono concentrate le sedi delle autorità politiche e religiose e le residenze nobiliari. Visitiamo la Cattedrale di S. Maria di impianto pisano come la duecentesca torre campanaria e il portale romanico del transetto sinistro. Capolavoro di Guglielmo da Pisa è il pulpito realizzato tra il 1159 e il 1162 per il duomo della sua città e poi donato a Cagliari nel 1312 dal comune toscano. Le torri di S. Pancrazio e dell’Elefante sono caratteristiche nella scenografia dell’antico centro storico, in conci di calcare costruite ri-spettivamente nel 1305 e nel 1307 su progetto dell’architetto sardo Giovanni Capula.
A piedi ci rechiamo alla Cittadella dei Musei, oggi occupante l’area sin dal 1825 destinata all’Arsenale militare. I resti delle fortificazioni pisane, aragonesi, spagnole e sabaude sono ora inglobati nel recente e panoramico complesso progettato da Pietro Gazzola e Libero Cecchini.
Il Museo Archeologico Nazionale è un vero scrigno di tesori di altissima qualità che testimoniano le culture antiche che si sono succedute nell’isola, dal Neolitico (6000 a.C.) sino all’età altomedievale (VII-VIII sec. d.C.). Dell’era nuragica è pre-sente la celeberrima serie dei bronzetti, dall’Età del Ferro (900-750 a.C.) sino al periodo fenicio, che raffigurano navicelle votive, guerrieri, lavoratori e sacerdoti ritratti in varie pose e i celebri Giganti di Monte Prama.
Pasti liberi.


Domenica 19 - Cagliari/Milano
In mattinata visitiamo la Pinacoteca Nazionale per comprendere la ricca e variegata storia artistica dell’isola. Infatti la Sardegna, territorio della corona d’Aragona dal XIV, si caratterizza per la produzione dei retabli, dipinti su tavola che con-traddistinguono l’evoluzione pittorica nell’isola tra il XV e il XVI secolo. Celebri pittori come Joan Mates, Joan Barcelo, il Maestro di Castelsardo e la scuola pittorica cagliaritana di Stampace sono al vertice di correnti internazionali mediterranee di grande importanza e altissima qualità. Pranzo libero.
Nel pomeriggio in pullman raggiungiamo l’anfiteatro romano e i punti panoramici più suggestivi della città, prima del tra-sferimento in aeroporto per il viaggio di ritorno sulla terraferma: volo di rientro Cagliari/Milano Linate AZ 1559 - 20,00/21,20.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.140
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 160


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Cagliari - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea e tasse aeroportuali, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, due pasti in ristorante bevande incluse, trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 7 pasti liberi, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale

Daniela TARABRA
Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei tesori ovunque diffusi nel nostro paese.

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