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Pubblicato: 09/02/2016 12:18:00
Anna Torterolo
VIAGGIO NELLE VALLI OCCITANE DEL PIEMONTE
Da lunedì 2 a venerdì 6 maggio 2016

Il Tempo sembra esservisi fermato o, forse, come il vento, lì "fa il suo giro".
Le Valli occitane che dal Piemonte conducono in Francia (la Val Varaita, la Val Maira, la Val Grana) conservano paesaggi spettacolari, tra boschi e dirupi, e nei borghi si sente ancora parlare la dolce lingua dei trovatori, la "langue d'oc". Eppure in questi luoghi così remoti è sbocciata nel Quattrocento una preziosa civiltà figurativa, che unisce le eleganze del tardogotico di corte a una deliziosa facilità di narrazione. Dipinte sui muri delle chiese, ecco le leggende più meravigliose, che hanno raccontato pellegrini, guerrieri, mercanti provenienti da terre lontane, per fare sentire la loro voce di uomini là dove la Natura sembra tutto dominare.
Dal raffinatissimo marchesato di Saluzzo si diffusero in queste valli le più belle storie dell'"amor cortese", divulgate certo attraverso antiche canzoni e libri miniati. Fra tanti paesi la cui solitudine è piena di vigore e carattere, arriveremo a Elva, dove un misterioso pittore nel pieno del Cinquecento si fermò e lasciò affreschi che testimoniano di una eccezionale cultura artistica. Lassù, a oltre mille metri d'altezza, dove gli abitanti conoscono i segreti della montagna e, forse, sanno quale incantesimo indusse Hans Clemer, il Maestro d'Elva, a sostare proprio lì.


Lunedì 2 - Milano/Cherasco/Saluzzo
Ore 7,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini.
Prima di raggiungere Saluzzo, ci fermiamo a Cherasco, nelle Langhe, per rendere omaggio a un significativo volto del Piemonte. Qui il barocco fa da protagonista in chiese e palazzi e la presenza della cultura sabauda è ben avver-tibile nelle architetture e nei dettagli decorativi; la città fu caposaldo militare e questo determinò il suo inconfondi-bile impianto "a stella".
Tra le mete della nostra visita ci sarà la famosa sinagoga, da poco restaurata, una delle maggiori e meglio conser-vate, a testimonianza del lungo rapporto fra la corte dei Savoia e la comunità ebraica. Pranzo libero.
Nel pomeriggio inoltrato, al termine delle visite, si raggiunge quindi Saluzzo e l’hotel Griselda (www.hotelgriselda.it), confortevole base del nostro soggiorno: cena in ristorante.


Martedì 3 - Sampeyre/Elva/Casteldelfino

Partiamo per la Val Varaita e arriviamo a Sampeyre, al confine con il Delfinato francese. Lì vediamo la parrocchiale il cui portale scolpito nella celebre pietra verde di Brossasco mostra un Romanico asprigno e suggestivo e, all'in-terno, conserva un ciclo di pittura quattrocentesca, dalle capacità narrative prossime ai Cantari di queste valli. Attraversando paesaggi mozzafiato, eccoci a Elva, situata a oltre 1600 metri di altezza sul mare; nella chiesa lavora il grande "Maestro d'Elva", individuato recentemente nel pittore Hans Clemer, di origine fiamminga e dalla vita av-venturosa. Qui ha luogo anche la sosta per il pranzo in ristorante.
Sulla via del ritorno a Saluzzo, sosta a Casteldelfino, un piccolo borgo dove il tempo è segnato sui vecchi muri da meridiane dipinte in secoli diversi, con motti ora colti ora di ammiccante saggezza contadina.
Rientro a Saluzzo e cena libera.


Mercoledì 4 - Verzuolo/Costigliole Saluzzo/Rossana/Busca/Villar San Costanzo
A Verzuolo l'antichissima chiesa dei SS. Filippo e Giacomo ha tutto il fascino di una tappa su di una secolare via di pellegrinaggio. Qui gli affreschi quattrocenteschi sono attribuiti a Pietro da Saluzzo, la cui personalità è stata indivi-duata da studi recenti e che ritroviamo in numerose tappe del nostro itinerario.
A Costigliole di Saluzzo potremo eccezionalmente visitare la cripta di Santa Maria Maddalena, impreziosita da pit-ture monocrome recentemente restaurate.
Dopo una sosta a Rossana, dove castello e chiesa dominano le vie medievali del borgo, arriviamo a Busca con altri tesori da scoprire: le cappelle congregazionali di S. Stefano e di S. Martino.
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
Infine, a Villar San Costanzo, è il turno di una meravigliosa abbazia benedettina con una solenne cripta medievale e degli affreschi che raccontano le storie di S. Giorgio, mentre arguti Evangelisti dagli occhi vivaci e dai mantelli svo-lazzanti osservano i visitatori dai pennacchi della volta.
Pasti liberi.


Giovedì 5 - Staffarda/Bastia Mondovì/Cuneo

La mattinata trascorre nella bella abbazia di Staffarda, di fondazione cistercense, che mantiene intatto il suo fa-scino insieme artistico e storico, fulcro devozionale e centro di economia agricola.
In seguito trasferimento a Bastia Mondovì per la straordinaria Cappella di S. Fiorenzo, dedicata a uno dei santi della legione tebana popolarissimi nel monregalese. Qui la decorazione a fresco narra con affascinante semplicità, ma anche con fresca immediatezza, le storie dei Vangeli apocrifi e ci immette in un clima culturale pieno di vita, che privilegia la comunicazione e non conosce la sterilità del linguaggio di maniera.
Al termine passeggiata per le vie di Cuneo, nobile città prediletta da Napoleone, che, dopo tanti piccoli borghi, ci restituisce il respiro ampio ed elegante degli spazi neoclassici.
Pasti liberi.


Venerdì 6 - Saluzzo/Manta/Milano
Ultima giornata nel favoloso marchesato di Saluzzo che, prima della sottomissione ai Savoia, splendette di luce propria, tanto da fare ombra al fasto della Corte di Borgogna: la splendida chiesa di San Giovanni, dove la decora-zione della cappella funeraria dei Marchesi mescola realismo e iperbolica eleganza alla maniera di Claus Sluter, il Museo di Casa Cavassa situato in un bel palazzo quattrocentesco con vista sul Monviso e infine la Cattedrale dove, quieti, nell'ombra propria alle antiche chiese piemontesi, brillano i fondi oro del timido Rinascimento occitano, che stempera le novità giunte dal centro Italia con l'amatissima tradizione franco-fiamminga.
Dopo il pranzo in ristorante, visita al Castello di Manta la cui Sala baronale conserva il ciclo laico di affreschi tardo-gotici più importante del Piemonte: eroi ed eroine riccamente abbigliati ci raccontano di un raffinato cerimoniale aristocratico, mentre la scena della Fontana della Giovinezza ha gustosi toni di teatro popolare.
Il resto del pomeriggio è dedicato al viaggio di rientro a Milano.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 850
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 100


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Occitane - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, tre pasti bevande incluse, escur-sioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Anna Torterolo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 6 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Anna TORTEROLO
Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccettatura del nostro universo percettivo.
Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argomento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

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