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Pubblicato: 17/12/2015 12:32:00
Luca Mozzati
Salento
Da martedì 15 a domenica 20 marzo 2016

“I riverberi, i luccichii, i soffi dei due mari sembrano quasi incontrarsi a mezz'aria. Così tutto si presenta lucido, come se fosse avvicinato da un effetto ottico, ed insieme ingannevole... Il Salento è una terra di miraggi, ventosa; è fantastico, è pieno di dolcezza; resta nel mio ricordo più come un viaggio immaginario che come un viaggio vero.” (Guido Piovene - Viaggio in Italia)
Un itinerario interamente dedicato al Salento. Oltre all’imprescindibile centro di Lecce vedremo quanto rimane della gloriosa Taranto e poi numerosi centri minori, importanti per uno o più monumenti o per la struttura urbanistica ben conservata.


Martedì 15 - Milano/Brindisi/Cerrate/Acaya/Copertino/Lecce
In mattinata viaggio aereo con il volo Milano Linate/Brindisi AZ 1629 - 9,45/11,20.
Dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio il percorso di visite in bus.
L’Abbazia di Santa Maria di Cerrate è una tipica e straordinaria storia italiana; è una vicenda che parla di arte e di agricol-tura, di monaci orientali e di accorti amministratori partenopei, di scultori e scalpellini romanici vicini a Nicola Pisano e di fre-scanti che volevano uscire dalla fissità bizantina per ritrovare, guardando al futuro, il linguaggio della classicità.
Il castello di Acaya è uno dei "segni" più importanti del Rinascimento meridionale, l’ideale umanistico della città laica che esprime pienamente la fiducia nell’uomo e che, per questo, non può confondersi con le medievali ricostruzioni della “città celeste”. Il castello di Copertino è una notevole espressione della scienza bellica dell’architetto militare Evangelista Menga, che lo realizzò nel 1540 ristrutturando le preesistenze medievali. Notevole il portale d'accesso, di gusto catalano-durazzesco, decorato con figure mostruose, vegetali e con motivi collegati alla guerra e pezzi di armi ed armature, decorazione che ben si addiceva alla natura dell'edificio stesso.
Al termine delle visite si raggiunge Lecce dove il gruppo sosta presso l’hotel President (www.hotelpresidentlecce.it), moderna struttura a pochi passi da piazza Mazzini, cuore pulsante della vita cittadina. Cena in albergo.


Mercoledì 16 - Otranto/Giurdignano/Carpignano
Il centro storico di Otranto, interamente circondato dalle mura (riconosciuto come Patrimonio Culturale UNESCO) è tra quelli urbanisticamente più affascinanti del Meridione. All’interno della Cattedrale, di epoca normanna, è conservato un colossale tappeto musivo, capolavoro dell'arte medievale. Tra le chiese va ricordata la bizantina San Pietro, mentre tra le architetture civili spicca la formidabile Rocca Aragonese, costruita dopo lo spaventoso sacco della città del 1480.
Il territorio di Giurdignano fu abitato sin dall'età del bronzo come testimoniano i numerosi monumenti megalitici sparsi nell'abitato e nelle campagne circostanti, dolmen e menhir che ancora segnano il paesaggio che è stato definito giardino megalitico d’Italia.
La chiesa rupestre di Santa Marina e Cristina a Carpignano Salentino è una chiesa privata con destinazione funeraria. Nono-stante i numerosi rimaneggiamenti conserva gli affreschi più antichi di Puglia in una collocazione della massima suggestione.
Rientro a Lecce in serata; pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 17 - Lecce

Indimenticabile teatro di alcune delle più alte espressioni dell’architettura e dell’urbanistica barocca, Lecce è annoverabile tra i più affascinanti centri storici dell’intera Italia: saldati in una inestricabile visione di insieme, strutture militari, piazze, monu-menti chiese e palazzi, intervallati da imprevisti ruderi romani riesumati dagli scavi, raccontano con briosa vivacità, nella stu-penda tonalità della pietra locale, vicende e sogni che andremo a decifrare con appassionato entusiasmo. Spiccano tra i mille motivi di interesse: la Cattedrale, di scenografica concezione urbanistica; Santa Croce, il capolavoro del “barocco leccese” dalla facciata vibrante di superficiale dinamismo; San Niccolò e Cataldo, le cui origini normanne sostengono la trasforma-zione barocca; la dinamica San Matteo; l’anfiteatro romano, improvvisa cavea che anima la piazza in modo inaspettato; il Museo Archeologico Provinciale Sigismondo Castromediano…
Pranzo libero e cena in albergo.

Venerdì 18 - Corigliano/Nardò/Galatina/Muro Leccese/Sanarica
Il castello di Corigliano, il «più bel monumento di architettura militare e feudale del principio del Cinquecento in Terra d'O-tranto», è una formidabile macchina militare impreziosita da decorazioni di schietto sapore manierista.
La facciata del San Domenico di Nardò dispiega un’inconsueta iconografia. La basilica di Santa Caterina a Galatina è impor-tante per il vastissimo ciclo di affreschi medievali. Le mura messapiche di Muro leccese raccontano la storia delle popolazioni assoggettate da Roma e l’arcaica chiesetta di Santa Marina del IX-XI secolo offre un piccolo esempio della vivacità dell’ar-chitettura del medioevo locale. All’XI secolo risale anche San Salvatore a Sanàrica, di severa architettura.
Pranzo libero e cena in albergo.


Sabato 19 - Casaranello/Gallipoli/Patù

La chiesa della Madonna della Croce a Casaranello è il più fulgido esempio di edificio paleocristiano nel Salento e vanta un ciclo musivo tra i più completi e qualitativamente interessanti dell’epoca bizantina in Italia.
Gallipoli è una cittadina di case bianche di calce e coi tetti a terrazza, protetta da un possente bastione di mura affacciate sul mare, percorsa da intricate stradette, di sapore squisitamente orientale. La cattedrale riprende i modi del tardo barocco lec-cese, mentre il possente Castello angioino, circondato quasi completamente dal mare, sorse nel XIII secolo e fu in seguito potenziato.
La chiesa di San Giovanni Battista a Patù, a pianta rettangolare a tre navate, è uno degli esempi più caratteristici dell'arte romanica-bizantina pugliese, nonostante la perdita di buona parte degli affreschi interni. La vicina struttura denominata Le centopietre è una singolare costruzione di forma rettangolare che fungeva da monumento funerario trasformato in chiesa nell’alto medioevo. Pranzo libero e cena in albergo.


Domenica 20 - Taranto/Brindisi/Milano
Città di non facile approccio, Taranto conserva monumenti di eccezionale interesse, risalenti alla gloriosa epoca in cui era la più importante città della Magna Grecia e al periodo normanno, in particolare gli imponenti resti di un grande tempio dorico e il grandioso duomo dedicato a San Cataldo, dove i recenti restauri hanno portato alla luce la superba struttura romanica, sorta sulla chiesa bizantina del X secolo.
Un giro nel ricchissimo Museo Nazionale Archeologico, riaperto nel 2007 dopo importanti lavori e con moderni criteri esposi-tivi, permetterà di ammirare i reperti della civiltà magnogreca tra i quali spiccano i celeberrimi ori di Taranto.
Pranzo libero durante le visite, terminate le quali l’itinerario si conclude all’aeroporto di Brindisi per il volo di rientro Brindisi/Milano Linate AZ 1650 - 17,45/19,20.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.550
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 550)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 175

 


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Salento - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea e tasse aeroportuali, itinerario in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione bevande incluse, trasferimenti visite e ingressi come da programma, facchinaggi in albergo, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 6 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.
Annotazioni:
Nonostante i controlli effettuati e le conferme ricevute, le visite in programma possono subire modifiche per cause, impreviste e imprevedibili, che ne condizionino l'effettuazione.



Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

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