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Pubblicato: 30/11/2015 11:03:00
Alessandra Novellone
Venezia, il lungo tramonto della Serenissima
Da venerdì 11 a sabato 12 marzo 2016

Agli inizi di marzo, quando la luce già colma di promesse dell’imminente primavera rischiara le atmosfere lagunari, tingendole di toni pastello, come in una tela di Rosalba carriera, è il momento giusto per affrontare un percorso incentrato proprio su una dominante di sapore 700esco. Di grande interesse in questo senso è la visita al Casino Venier, gestito da Alliance Française, associazione culturale italo-francese, aperto in esclusiva per noi.
Il grande Tiepolo è il protagonista della Scuola Grande dei Carmini e della Chiesa dei Gesuati; esploreremo anche le nuove cinque sale delle gallerie dell’Accademia…e altre novità che Venezia, sempre generosa, è pronta a regalarci, rinnovando ogni volta il piacere di un soggiorno sulle rive del Canal Grande.

Venerdì 11 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 7,45.
Viaggio in carrozza di II° classe con treno Alta Velocità FrecciaBianca da Milano a Venezia - 8,05/10,40.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, in vaporetto si naviga Canal Grande per raggiungere poi, a piedi, la zona delle Mercerie al centro della quale, seminascosto e quasi sconosciuto, al primo piano di un nobile palazzo, il Casino privato dei Venier è un perfetto esempio di una realtà tutta veneziana, quella dei Ridotti, veri e propri circoli dove nel ‘700 l’aristocrazia si ritirava per giocare, conversare, ostentare il proprio potere, ascoltare musica, discettare di politica o letteratura, e anche per incontri galanti.
Il tutto con la garanzia di un assoluto anonimato, e in piena segretezza. Lo testimoniano ancora oggi l’uscita secondaria, il “liagò” da cui gli ospiti potevano scrutare non visti nelle Mercerie sottostanti, lo spioncino mimetizzato tra i mosaici del pavimento. I bellissimi, quasi intatti ambienti conservano decori in stucco, pavimenti e camini in marmo, porte in radica, specchi, affreschi in delicati toni pastello.
Dopo la pausa per il pranzo libero, ci si sposta in piazza San Marco a visitare la mostra su Andrea Meldolla, detto Lo Schiavone (1510-1563) a cui il Museo Correr dedica la prima, importante retrospettiva.
Oggi quasi dimenticato, questo pittore anticonformista e di nicchia, apprezzato da Vasari e ammirato da El Greco, ci stupirà per la sua ricerca solitaria e antiaccademica, per il suo stile sintetico, di tocco, a tratti quasi informale, per la sua pittura originale e ricca di umori manieristi che ha influenzato persino Tiziano e Tintoretto.
Pochi passi, e siamo all’interno della Biblioteca Nazionale Marciana, splendido edificio progettato da Jacopo Sansovino con affaccio sul bacino di San Marco, che contiene più di 13.000 manoscritti, fra cui il celebre Breviario Grimani, con le sue magnifiche miniature. La sala monumentale ci lascerà senza fiato per la sua bellezza armoniosa e i suoi tesori d’arte, fra cui la stupefacente (per complessità di realizzazione e finezza di esecuzione) incisione di Jacopo De Barbari con la veduta di Venezia a volo d’uccello, oltre che opere di Tiziano, Veronese, Tintoretto.
Sistemazione presso l’hotel Monaco e Gran Canal (www.hotelmonaco.it), un albergo di charme situato alla confluenza tra il Canal Grande e il bacino di San Marco. Tra le sue sale è ancora visibile il celebre “Ridotto” di Palazzo Dandolo, la bisca preferita da Giacomo Casanova. Cena libera.

Sabato 12 - Venezia/Milano

È quindi il turno delle Gallerie dell’Accademia, dove finalmente si è giunti all’apertura di cinque nuove sale, primo traguardo di un ambizioso progetto di ampliamento, preceduto da un lungo restauro architettonico dell’intero piano terra. Ideale prosecuzione delle collezioni del primo piano, le sale ospitano opere del ‘600, ‘700 e ‘800 veneziano, molte delle quali provenienti da raccolte private entrate a far parte del patrimonio del Museo nel XIX secolo.
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
Un’occasione per conoscere pittori come Domenico Fetti, Nicolas Regnier, Carlo Saraceni, Bernardo Strozzi e altri, in un allestimento affascinante che in alcuni tratti, con i dipinti disposti a tutta altezza e in più file sullo sfondo di una splendido tessuto di Rubelli, evocano i gusti e le scelte di una quadreria secentesca.
Poco distante dall’Accademia, nella chiesa dei Gesuati affacciata sull’arioso Canale della Giudecca, spicca un vero capolavoro di Giovan Battista Tiepolo, la Pala con la Vergine e le Sante domenicane Caterina, Rosa da Lima e Agnese da Montepulciano, del 1748, uno dei vertici nel campo della pittura religiosa mai realizzato dall’artista. A molti anni prima risale invece la grande decorazione della volta, del presbiterio e del coro, dal colore impostato sui toni chiari e quasi iridescenti, tipico della tavolozza tiepolesca del quarto decennio del ‘700.
In una zona un po’ defilata, lontana dalle rotte più battute, nel sestiere di Dorsoduro si trova la Scuola Grande dei Carmini che si raggiunge dopo la pausa per il pranzo libero. Ultima delle otto Scuole Grandi di Venezia, riprese l’antica devozione allo scapolare del Carmine, una particolare veste legata ai Carmelitani.
All’interno del bell’edificio del Longhena un Tiepolo appena rientrato da Milano, in un momento particolarmente felice della sua carriera, mette in opera tra il 1739 e il 1749 8 tele laterali del soffitto in cui domina la fastosa e sensuale bellezza delle figure delle Virtù, e il comparto centrale del soffitto, con “La Vergine che consegna lo scapolare a San Simone Stock”, in cui ormai il grande pittore si avvale della collaborazione del figlio Gian Domenico.
Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza di II° classe, con treno Alta Velocità FrecciaBianca da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.25.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 490
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Serenissima - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:

Viaggio in treno Alta Velocità con posti II° classe, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV libera circolazione “2 giorni”, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.

La quota non comprende:

Gli extra in genere, tre pasti, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.


Nota:

Non abbiamo ancora ricevuto le necessarie autorizzazioni per confermare la visita a Palazzo Labia -proprietà della RAI- dove si trova un importante ciclo di affreschi del Tiepolo, originariamente ipotizzata nel pieghevole “Anteprima Viaggi”; appena possibile forniremo alle Segreterie delle Associazioni maggiori dettagli in merito.



Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sulle vetrate artistiche del primo ‘900, ha collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo come docente di materie umanistiche, ha insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione composita che privilegia un approccio multidisciplinare. In parallelo a queste attività, dal 1986 collabora con gli Amici di Brera, per la quale elabora e svolge visite guidate, percorsi didattici e conferenze, con particolare riferimen-to all’arte dal XV secolo al primo ‘900. Per gli Amici di Brera è inoltre responsabile dell’organiz-zazione delle conferenze e della redazione dei programmi culturali. Autrice di articoli di appro-fondimento su temi storico/artistici, ha pubblicato “Arte e Zodiaco” (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi 2010), scritti a 4 mani con il collega e amico Stefano Zuffi

 

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