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Pubblicato: 28/10/2015 10:42:00
Alessandra Campagna
L’ABBAZIA DI CHIARAVALLE E L’EREDITÀ DI GIOTTO
17 novembre – martedì

L’intervento di recupero del tiburio della celebre abbazia cistercense ci offre l’occasione per riscoprire un gioiello dell’arte lombarda. Un gruppo di monaci guidati da Bernardo di Clairvaux, giunti nel 1134 alle porte di Milano, bonifi carono con pazienza industriosa un terreno malsano e acquitrinoso e diedero l’avvio ad un complesso divenuto un modello per la successiva architettura monastica. Lo svettante campanile/tiburio gotico, impostato all’inizio del ‘300 all’incrocio di navate, coro e transetto, rende inconfondibile la sagoma della chiesa di Santa Maria: al suo interno, le volte e le pareti del tiburio sono state affrescate da due valenti maestri, uno dei quali è stato identifi cato in quello Stefano Fiorentino citato da Vasari come allievo di Giotto, di salute cagionevole, attivo a Milano sino a quando, ammalatosi, dovette tornarsene alla più salubre aria toscana; si tratta di una testimonianza preziosissima di uno dei collaboratori di Giotto che la mostra di Palazzo Reale ci ha insegnato a conoscere in tutto il suo percorso stilistico. Altri capolavori da ammirare: la “ Madonna con Bambino” di Luini, gli affreschi secenteschi del Genovesino e dei Fiammenghini, lo spettacolare coro ligneo intagliato del XVII secolo.

 

Ore 14.00. Ritrovo presso piazzale Corvetto, davanti all’UPIM, da dove andremo insieme alla fermata dell’autobus 77, per recarci sul posto in via San’Arialdo, 102. (Si consiglia di portare un binocolo).

Quota di partecipazione € 12.

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