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Pubblicato: 22/07/2015 10:30:00
Alessandra Novellone, Stefano Zuffi
A Firenze, sguardi d'artista nel Corridoio Vasariano
Da martedì 27 a mercoledì 28 ottobre 2015

A Firenze, l’esprit de clarté dei suoi limpidi chiostri, il geometrico nitore delle decorazioni in pietra serena, la sobrietà delle sue case color terra d’ombra e ocra, il ritmico alternarsi di volte e pilastri delle sue chiese regalano al visitatore pace e raccoglimento, uniti ad un senso di aristocratica bellezza. E in questo caso vale doppiamente la pena trascorrere qualche tempo in città per poter godere di un’occasione unica: la visita in esclusiva del celebre “Corridoio vasariano” realizzato in soli 6 mesi da Giorgio Vasari nel 1565 per consentire ai membri della famiglia De Medici di spostarsi comodamente, e in privato, da Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti, al di là dell’Arno. A questa straordinaria esperienza, perno della nostra due giorni, uniremo un percorso di approfondimento sui Cenacoli fiorentini, precedenti diretti del “nostro” Cenacolo, realizzato da Leonardo in Santa Maria delle Grazie.


Martedì 27 - Milano/Firenze
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,15/9,55.


Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, un breve trasferimento in bus conduce a San Salvi dove, nel refettorio dell’ omonimo ex monastero vallombrosano, Andrea del Sarto tra 1507 e 1526 ha dipinto una “Ultima Cena” così bella che gli imperiali che conquistarono la città nel 1530 non osarono distruggerla. La luce morbida, i mezzi toni, i contorni leggermente sfumati, le composizioni fluide, caratteri peculiari dello stile del pittore, si caricano qui di valenze più intensamente devozionali, di cui il pittore, in posizione intermedia tra le ormai tramontate certezze rinascimentali e le inquietudini della Maniera, si fa interprete in questo capolavoro della tarda attività. Di nuovo in pullman, ci rechiamo Oltrarno dove, dopo la pausa per il pranzo libero, è il turno della chiesa agostiniana di Santo Spirito: a sinistra della nuda facciata ‘700esca si apre l’ingresso al refettorio trecentesco, unico ambiente sopravvissuto dell’antico convento. La "Ultima cena", e la grandiosa "Crocefissione" al di sopra, attribuite all'Orcagna e databili al 1365, sono un raro esempio in città di pittura sacra del periodo tardo-gotico. Al termine si raggiunge l’elegante Grand Hotel Minerva (www.grandhotelminerva.com), affacciato sul sagrato di Santa Maria Novella, per una pausa e l’assegnazione delle camere. È poi la volta della visita riservata al corridoio vasariano. Nella sezione sopra Ponte Vecchio in cui ci soffermiamo, è conservata la celebre collezione di autoritratti di famosi artisti del passato. Tra i tanti “sguardi di artista” che ci osservano dalle pareti spiccano quelli di Bernini, Carracci, Rubens, Rembrandt, Velasquez, Canova, Delacroix, Fattori e tanti altri… una galleria unica, in cui emerge la personalità tutta, umana e professionale, di questi maestri, tra cui non poteva mancare l’autore stesso del Corridoio, quel Giorgio Vasari le cui “Vite” rappresentano ancora oggi una fonte preziosissima di dati per la conoscenza di tanti artisti del passato. Al rientro in albergo viene servita la cena.


Marcoledì 28 - Firenze/Milano
Ci spostiamo nel borgo di Ognissanti, che prende il nome dal complesso degli Umiliati di cui fa parte l’omonima chiesa, originaria del ‘200, ma caratterizzata da una forte impronta barocca. Il tempio era la chiesa di famiglia dei Vespucci, a cui apparteneva il grande navigatore Amerigo, raffigurato in un affresco del Ghirlandaio. Lo stesso artista ha realizzato negli anni ‘80 del ‘400 una “Ultima Cena” a cui collaborarono vari pittori. La più marcata agitazione degli Apostoli riflette probabilmente il momento dell’annuncio del tradimento da parte di Cristo. La mattinata prosegue con la visita al refettorio dell’ex monastero benedettino di Sant’Apollonia. Qui, dal 1444, Andrea del Castagno ha realizzato un vasto ciclo decorativo comprendente, oltre ad una Ultima Cena, anche le scene con la Crocefissione, Deposizione e Resurrezione. Dei Cenacoli fiorentini, quello di Andrea è certo il più scultoreo, con quegli Apostoli che sembrano intagliati nella roccia, 
all’interno di una sala fortemente connotata dal punto di vista prospettico, con le straordinarie specchiature in marmi policromi alle pareti che lo rendono immediatamente riconoscibile. Dopo la pausa per il pranzo libero, terminiamo il nostro itinerario sui Cenacoli con quello ospitato nell’ex convento delle Monache di Fuligno, complesso del primo ‘400: nel grande refettorio all’interno, tra affreschi di Bicci di Lorenzo, scopriamo una “Ultima Cena” dipinta ad affresco da allievi di Perugino per le suore devote alla Regola della Beata Angela di Foligno. Il più malinconico e silente dei cenacoli fiorentini, immerso in un’atmosfera sospesa, come se tutti fossero in attesa di qualcosa di ineluttabile, si distingue per il dettaglio iconograficamente inconsueto di quel Giuda che si volta verso di noi, quasi a cercare i nostri occhi, a chiedere la nostra comprensione, senza riuscire a sostenere lo sguardo di Cristo che lo fronteggia dalla parte opposta del tavolo.

Completata la visita, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Maria Novella da dove, recuperati i bagagli, ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Firenze a Milano Centrale - 18,00/19,40.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 790
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei
posti disponibili (acconto euro 300)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 130


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Firenze corridoio - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio in treno Alta Velocità con posti in classe standard, trasferimenti a Firenze in pullman come da programma, sistemazione
in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo, bevande ai pasti,
visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone/Stefano Zuffi, polizza di assistenza
“medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sulle vetrate artistiche del primo ‘900, ha collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo come docente di materie umanistiche, ha insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione composita che privilegia un approccio multidisciplinare. In parallelo a queste attività, dal 1986 collabora con l’associazione Amici di Brera, per la quale elabora e svolge visite guidate, percorsi didattici e conferenze, con particolare riferimento all’arte dal XV secolo al primo Novecento. Ama i piccoli musei, i luoghi un po’ appartati e lontani dalle rotte turistiche più frequentate, i tesori ancora poco conosciuti di cui è ricca l’Italia. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ha pubblicato “Arte e Zodiaco” (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi 2010), scritti a 4 mani con il collega e amico Stefano Zuffi.


Stefano ZUFFI

Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo. Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari. Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue. Consigliere dell’Associazione “Amici di Brera” e Presidente di quella degli “Amici del Museo Poldi Pezzoli”, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

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