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Pubblicato: 29/01/2015 11:59:00
Alessandra Montalbeltti
Alla scoperta della nuova modernità
Da sabato 11 a domenica 12 aprile 2015

Gertrude Stein amava ripetere che avrebbe sicuramente avuto delle risposte, se solo avesse saputo porsi le domande “giuste” e le domande poste dalla modernità sono molteplici: il cosiddetto secolo breve si apre con la magnifica stagione delle scoperte, delle conquiste scientifiche, delle soluzioni finalmente acquisite, e di un rassicurante e consolatorio atteggiamento dell’Uomo che vorrebbe vivere nelle certezze, ma, contemporaneamente, si verifica il naufragio dell’inaffondabile Titanic e si assiste alla preparazione del territorio tragicamente fertile per la prima grande Guerra Mondiale.


Sabato 11 - Milano/Brisighella/Castrocaro
Ore 8,00 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman lungo il nastro dell’Autostrada del Sole verso Bologna, superata la quale si prosegue in direzione della costa adriatica.
Il nostro viaggio si apre con una sosta nell’intrigante comune di Brisighella che offre più di uno spunto alla nostra riflessione perché, dalla sua fondazione in epoca romana, ha saputo ravvivare e confrontarsi con il tempo che scorreva: la storica Pieve di San Giovanni in Ottavo (aperta appositamente per i nostri “amici” soci), le due uniche ed irripetibili installazioni dello scultore contemporaneo Hidetoschi Nagasawa, già Maestro all’Accademia di Brera e Mastro delle cave a Carrara, e la visita al Museo dedicato alla figura di Giuseppe Ugonia, pittore e litografo di eccellente qualità, amato e collezionato da Giorgio De Chirico e da René Magritte, interprete magico di quel passaggio dall’aura di vittoria del Risorgimento alle inquietudini del mondo moderno e, tra i primi, a preferire alla facile fama conquistabile nelle grandi città, la vita ritirata e la silente meditazione.
Pausa per pranzo libero nel corso delle visite.
Nel tardo pomeriggio un breve trasferimento in pullman porta a Castrocaro Terme dove l’itinerario fa tappa presso il Grand Hotel Terme di Castrocaro (www.termedicastrocaro.it), elegante e articolata struttura dotata di ampi spazi e grandiose vedute: tre splendidi edifici inseriti in un parco botanico di otto ettari.
Cena in albergo.


Domenica 12 - Forlì/Rovigo/Milano
Nel nostro secondo giorno di viaggio, la prima metà è alla fulgida esposizione che Forlì e la prestigiosa istituzione dei Musei di San Domenico dedicano, quest’anno, nel loro approfondito riesame delle stagioni artistiche italiane dell’inizio del XX secolo, a Giovanni Boldini: lo spettacolo della modernità: adorato a Parigi da quel jet-set che si riconosceva nei suoi ritratti, ricchi di colori ed accesi da sciabolate di luce, ma stimato anche dai maggiori intellettuali, quali i fratelli De Goncourt, Proust, l’esteta Montesquieu e l’eccentrica Colette.
L’esposizione, ricca di prestiti da musei e collezioni internazionali, intende ripercorrere anche quei tratti della vita di Boldini meno noti: dal periodo della sua adesione ai Macchiaioli, per poi essere messo in discussione frequentemente proprio dai quei medesimi compagni di avventura, quali Telemaco Signorini, Diego Martelli, fino al suo trasferimento a Parigi, dove i temi della Ville lumière accendono i suoi colori di nuova linfa, con utili confronti con artisti italiani in quegli anni in città, come Giuseppe De Nittis e molti altri.
organizzazione tecnica: celeber srl - via boccaccio 4 - 20123 milano
In chiusura, la gemma ancora più preziosa di questo viaggio: la mostra “Il demone della modernità” a Palazzo Roverella a Rovigo. Se l’esposizione di Forlì celebra ed esalta l’aura di bellezza e le sicurezze del mondo moderno, questa rassegna intende indagare i vitalismi sfrenati ed ambigui, gli eterni straniamenti, gli incubi ed i sogni, la sostanza del conscio e dell’inconscio che molti artisti, in questo periodo, corteggiano insistentemente: da Ensor a Klee, da Klinger a Klimt a molti altri, è l’occasione davvero unica per poter ammirare da vicino alcuni significativi capolavori, quali L’edipo e la Sfinge di Gustave Moreau dal Museo di Metz, il Lucifero di Von Stuck dal Museo di Sofia, i rarissimi dipinti di Alberto Martini e, da una collezione privata che solitamente non concede prestiti, L’invidia di Ugo Valeri.
Pranzo libero e rientro a Milano in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 430
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 40


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Rovigo - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di mezza pensione bevande incluse, visite e ingressi come da programma, facchinaggi in albergo, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, oggi Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

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