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Pubblicato: 29/01/2015 11:29:00
Anna Torterolo
Faenza neoclassica, l'elegante covo dei Giacobini
Da sabato 28 a domenica 29 marzo 2015

Famosa in tutto il mondo per la produzione di ceramiche d'arte, Faenza ha un posto importante anche nelle vicende storiche delle cosiddette "arti maggiori". In particolare, visse una folgorante stagione in età neoclassica, quando una borghesia giovane ed illuminata accolse alcuni artisti geniali, che, in dissidio con lo sviluppo autocratico della parabola napoleonica, rimanevano legati ai valori ideali di uno stoicismo eroico e fieramente repubblicano.
Così si rifugiarono a Faenza Felice Giani (1758-1823), pittore elegantissimo di un neoclassicismo nervoso comparabile a Blake ed a Fussli, e Giovanni Antonio Antolini, che aveva abbandonato Milano, lasciando incompiuto lo splendido progetto di Foro Bonaparte. Visiteremo quindi magnifici palazzi, pubblici e privati, in cui si può rivivere l'epoca ardente del primo decennio dell'Ottocento, in un contesto accogliente, dalla piacevole "parlata" locale al dolce paesaggio circostante.


Sabato 28 - Milano/Faenza

Ore 7,30 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman lungo il nastro dell’Autostrada del Sole verso Bologna, superata la quale si prosegue in direzione della costa adriatica.
Arrivati a Faenza il percorso di visite propone Palazzo Laderchi, oggi sede del Museo del Risorgimento, dove la nostra attenzione si soffermerà soprattutto sulla meravigliosa Galleria e sul Cabinet astronomico affrescati da Felice Giani.
Dopo la pausa per il pranzo libero il pomeriggio prosegue con la visita della Pinacoteca Civica, dove si trovano dipinti del Palmezzano e una statua attribuita a Donatello, a fianco di una importante collezione d'arte moderna che comprende dipinti di Alberto Savinio e di Giorgio De Chirico.
La bella Cattedrale rinascimentale, che conserva opere di scultura toscana del Quattrocento tra cui un altare di Benedetto da Maiano, completa le visite in programma prima di raggiungere lo storico hotel Vittoria (www.hotel-vittoria.com), a due passi dalla centralissima Piazza del Popolo.
Cena in ristorante.


Domenica 29 - Faenza/Milano
Tra il 1780 ed il 1820 Faenza, grazie ad una piccola nobiltà illuminata e colta, divenne il rifugio di intellettuali ed artisti che, avendo aderito con entusiasmo alla Rivoluzione Francese e ai suoi valori, si separarono dalla avventura napoleonica quando, con i Comizi di Lione, Bonaparte divenne appunto Napoleone. Profondamente delusi e tuttavia ancora ardenti di sogni e di speranze, con gli occhi brillanti degli eroi di Stendhal, lasciarono Milano e Roma per ritrovarsi in questo piccolo, straordinario paradiso provinciale: Faenza. La mattinata offre la visita in esclusiva ad alcune dimore private della città, veri e propri tesori solitamente inaccessibili, aperte ai nostri soci per l’intervento della dottoressa Marcella Vitali.
Dopo la pausa per il pranzo libero visita a palazzo Milzetti, luogo eccezionale per la bellezza degli stucchi, degli affreschi, degli arredi neoclassici; oggi un museo diretto con amore e passione, grazie anche alla grande personalità della professoressa Ottani Cavina.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 320
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza Supplemento camera singola € 30


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Faenza - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, cena in ristorante con bevande incluse, visite e ingressi come da programma, facchinaggi in albergo, assistenza culturale di Anna Torterolo, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale

Anna TORTEROLO

Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccettatura del nostro universo percettivo.
Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argomento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

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