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Pubblicato: 12/11/2014 11:01:00
Alessandra Montalbeltti
╚ Novecento! A Firenze, Giano Bifronte
Da giovedý 15 a venerdý 16 gennaio 2015

Firenze ha un volto noto, potremmo dire arci-noto: quello rinascimentale, determinato dalle magnificenze racchiuse nelle chiese e nei musei, primo fra tutti: la Galleria degli Uffizi. Ma questa città ha un altro volto, forse più nascosto, ma altrettanto importante, sorto nella seconda metà dell'Ottocento, quando tre eventi straordinari la forgeranno in modo indelebile: il primo avviene quando per volontà di Napoleone III, la capitale d'Italia da Torino viene spostata a Firenze e qui rimane fino al 1870; il secondo è l'apertura agli artisti della copiosa collezione d'arte francese romantica del nobile Pavel Pavlovic Demidov nel 1855 sita nell'illustre dimora fiorentina ed il terzo, ma non ultimo, il gruppo dei rivoltosi Macchiaioli, che, al Caffè Michelangelo, anticipano alcune tematiche degli Impressionisti.
Oltre a ciò, l'interesse per l'arte moderna si deve anche alla donazione di ben più di duecento opere da parte del collezionista Alberto Dalla Ragione, fregiato del titolo nazionale di Benemerito delle Arti e sollecitato dallo storico dell'arte Carlo Ludovico Ragghianti, nel 1969 e dedicata alle ferite causate dall'alluvione del 1966.


Giovedì 15 - Milano/Firenze

Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Firenze - 8,15/9,55.
Mentre il servizio di facchinaggio riservato trasporta i bagagli in albergo, un breve trasferimento a piedi conduce in piazza S. Maria Novella dove iniziano le visite.
Nel mese di giugno del 2014 apre finalmente il Museo Novecento di Firenze, a cinquant’anni dall’appello lanciato dallo storico dell’arte Ludovico Ragghianti dopo l’alluvione del 1966; in un edificio onusto di storia, quale l’antico Spedale di San Paolo, chiuso da Pietro Lepoldo di Lorena e trasformato nelle Scuole Leopoldine per fanciulle di modeste condizioni, oggi presenta una rassegna davvero interessante di arte italiana del XX secolo ricca di circa trecento opere, da Lucio Fontana ad Emilio Vedova, da Pietro Consagra ad Alberto Magnelli. Il Museo risplende anche grazie alla prestigiosa collezione di Alberto Della Ragione che si concentra sui massimi artisti della prima metà del Novecento, con opere di Morandi, Guttuso, Martini e molti altri.
La nostra visita prosegue al Museo Gucci, ospitato all’interno del Palazzo della Mercanzia, la cui storia si intreccia profondamente con la storia ed il commercio della città, splendidamente affacciato su Piazza della Signoria. Come tutti i cosiddetti musei d’impresa italiani, sono esposti i disegni originali dei modelli e non solo: la mira costante verso il bello e l’attenzione al mondo estetico si nutrono dei contatti con il mondo dell’arte, riscontrabile anche nelle mostre che vengono accolte in questo luogo: potremo così osservare l’opera intitolata Grosse Fatigue di Camille Henrot, premiata con il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia del 2013.
Al termine delle visite, una passeggiata conduce allo storico Hotel Palazzo dal Borgo dove si pernotta nel centro di Firenze (www.hotelpalazzodalborgo.it). Pasti liberi.

Venerdì 16 - Firenze/Milano

Visitiamo la rassegna intitolata Picasso e la modernità spagnola a Palazzo Strozzi: una rassegna che, oltre ad esporre alcune delle più rilevanti opere dell’artista provenienti dalla ricca raccolta del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid, permette di indagare sulla sua influenza e sul confronto con importanti artisti spagnoli, quali Joan Miró, Salvador Dalí, Juan Gris, Maria Blanchard, Julio González.
Altra metà illuminante è la Galleria d’Arte Moderna situata al secondo piano di Palazzo Pitti: il percorso espositivo ci permette di ripercorrere le tappe fondamentali della storia dell’arte dal Neoclassicismo, con alcune opere di Francesco Hayez e di Antonio Canova, principi eccelsi di questo gusto estetico; si prosegue con i dipinti di soggetto storico, legati alla cultura artistica del Risorgimento, particolarmente vivace in Toscana, per approdare ad alcuni intensi e ragguardevoli capolavori del gruppo dei Macchiaoli, provenienti dalla raccolta privata di Diego Martelli, vero deus-ex-machina del gruppo: il suo intenso e melancholico ritratto dipingo da F. Zandomeneghi, La cugina Argia o Lo staffato di G. Fattori, che da soli giustificano la visita!!
Ed ancora opere di G. Balla, G. Morandi, F. De Pisis e la rarissime sculture di Adriano Cecioni.
Completata la visita, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Maria Novella da dove, recuperati i bagagli, ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Firenze a Milano Centrale - 18,00/19,40.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 450
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 100


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Firenze 900 - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in treno Alta Velocità con posti in classe standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di pernottamento e prima colazione in albergo, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 3 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, oggi Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

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