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Pubblicato: 03/02/2014 10:35:00
Alessandra Novellone
Napoli e Ischia, dove la terra ribolle
Da venerdì 11 a domenica 13 aprile 2014

 

Un breve itinerario all’insegna dell’arte, come di consueto, ma anche delle bellezze naturali di una terra generosa, che prevede due mete, note a tutti (ma fino a che punto davvero conosciute?) come Napoli e Ischia. Napoli, la “nobilis-sima e splendidissima città” della felice definizione del Tasso, ci attende con la sua inconfondibile atmosfera mediter-ranea, i suoi insigni monumenti e uno dei Musei più importanti d’Italia, quelle Gallerie di Capodimonte a cui dediche-remo tutto il tempo che meritano. La seconda, detta anche “isola verde” per la straordinaria fertilità della sua terra instabile, al punto che i Greci nell’VIII secolo a.C. decisero di farne la prima colonia della Magna Grecia, è celebre in tutta Europa per le virtù terapeutiche delle sue acque, che sgorgano caldissime dal sottosuolo praticamente in ogni punto dell’isola; ma è anche un luogo ricco di memorie storiche, che si concentrano nel Castello aragonese di Ischia Ponte, in scenografica posizione su uno sperone di roccia a picco sul mare.


Venerdì 11 - Milano/Napoli
Nella mattinata viaggio aereo per Napoli: volo Milano Linate/Napoli Capodichino AZ 7007 - 9,55/11,10
Dopo la sosta per il pranzo libero, il percorso inizia con le catacombe di S. Gennaro, le più significative dell’Italia meridionale, sia per antichità di fondazione, (risalgono al II sec.), sia per gli affreschi realizzati fino al X sec.: un tuffo nell’era mitica degli albori del Cristianesimo. Nel piano inferiore delle catacombe è la basilica di S. Agrippino, dove nel-l’altare si trova la “fenestella confessionis” attraverso la quale i fedeli toccavano la tomba del santo con pannilini che conservavano poi come reliquie. Il cubicolo di S. Gennaro, dove il santo fu deposto nel V sec., conserva tre intonaci sovrapposti, dei quali il più antico, del VI sec., mostra la prima immagine nota del santo come protettore di Napoli.
Proseguiamo con il vicino Museo di Capodimonte, al quale riserveremo una visita approfondita, che riguarderà in particolare il nucleo storico delle raccolte di dipinti dei Farnese, con capolavori di Simone Martini, Masaccio, Mantegna, Bellini, Botticelli, Raffaello, Lotto, Tiziano, Parmigianino, fino a Caravaggio e ai caravaggeschi, (questi ultimi proprio a Napoli hanno trovato il loro luogo d’elezione). Sistemazione presso il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo (www.mediterraneonapoli.com) situato in pieno centro cittadino: cena in albergo.


Sabato 12 - Ischia
La giornata è interamente riservata alla scoperta di Ischia. Partiti in aliscafo alla volta dell’isola, dopo aver costeggiato Mergellina e Posillipo, ci lasceremo alle spalle la città per inoltrarci nel golfo di Napoli, con le sue viste incantevoli su Nisida, Vivara, Capo Miseno e Procida, fino ad approdare al porto di Ischia.
Qui visiteremo la parte più antica della cittadina, Ischia Ponte, dove al nucleo romano di Aenaria si sostituì dal V sec. l’insediamento sullo scoglio ove oggi sorge il Castello aragonese, nato come presidio militare bizantino, e poi teatro nei secoli di importanti avvenimenti storici; all’interno della sua cinta muraria si trova la cattedrale angioina dell’Assunta e il convento delle Clarisse di S. Pietro a Pantaniello, con il suo macabro, ma affascinante, Cimitero delle monache.
Dalle terrazze e dal belvedere di Cartaromana si godono splendidi panorami sul Golfo.
Un tour panoramico ci permetterà di toccare tutti i più graziosi centri dell’isola come Lacco Ameno, Casamicciola, Forio, sino a raggiungere S. Angelo, incantevole borgo di pescatori, interamente chiuso al traffico, con i suoi vicoletti, le sue esclusive boutiques, il porticciolo, i ristorantini “pieds dans l’eau”. Pausa per il pranzo libero e, per chi lo desidera, scenografica passeggiata a mezza costa, tra bouganvillae, fiori di cappero selvatico, mirti, pini marittimi, fino alla spiaggia dei Maronti, la più lunga dell’isola. Nel corso della giornata, all’insegna del relax, visiteremo anche i giardini della Mortella, in località Forio, creati nei primi anni ‘60 da Susana Walton, moglie del compositore inglese William Walton: una sorta di grandioso orto botanico in cui convivono più di 3000 piante esotiche e rare in pittoresca, armoniosa bellezza, quasi come in una partitura musicale.
Cena con animazione in un locale caratteristico di Napoli, in un’atmosfera di calda ospitalità squisitamente partenopea.


Domenica 13 - Napoli/Milano

La giornata si apre con una visita all’Oratorio del Pio Monte della Misericordia, istituzione benefica nata nel 1601 e attiva ancora oggi. Nella chiesa dell’opera pia, costruita nella seconda metà del ‘600, la nostra attenzione sarà subito calamitata dal dipinto dell’altar maggiore con le “Sette opere di misericordia” di Caravaggio, datato 1607: vero e proprio tour de force compositivo, di forte impatto teatrale, la tela dal profondo significato morale segna un ulteriore passo avanti nella discesa agli Inferi propria dell’ultima attività dell’artista, con un chiaroscuro più netto che scolpisce drammaticamente le forme.
Il nostro itinerario prosegue nel quartiere di “Spaccanapoli“, a cui corrisponde una delle tre arterie maggiori della Napoli greco-romana, il decumano inferiore, dove nel Medioevo si concentrarono chiese e conventi.
Visiteremo qui il complesso di S. Chiara, costruito per volontà di Roberto d’Angiò, famoso soprattutto per l’annesso chiostro maiolicato progettato da Domenico Antonio Vaccaro: 72 pilastri ottagonali intervallati da sedili, e interamente rivestiti da piastrelle dipinte da Donato e Giuseppe Massa, che ne fanno uno degli angoli più ricchi di fascino della città. Conclude il percorso mattutino uno dei luoghi d’arte più suggestivi di Napoli: la cappella Sansevero, nota per il celebre “Cristo velato” di sorprendente illusionismo, opera di Giuseppe Sammartino del 1753, e per le altrettanto virtuosistiche statue con il “Disinganno” e la “Pudicizia” di Antonio Corradini. Aleggia nella cappella l’ombra inquietante del suo titolare, il principe Raimondo di Sangro, inventore, scienziato, letterato, ma anche negromante e Gran Maestro della massoneria, dalla fama sulfurea.
Sosta in una tipica pizzeria, per una sosta ristoratrice a base di pizza alla napoletana.
Il nostro programma si chiude con la visita al Duomo, il cui originario nucleo 200/300esco è stato modificato nei secoli successivi; ma la cappella Minutolo conserva ancora la struttura e la decorazione gotica originaria, con il pavimento a mosaico e gli affreschi di Montano d’Arezzo. È del primo ‘600 invece, la cappella del Tesoro di S. Gennaro, edificata per ringraziare il santo dopo la fine dell’epidemia di peste del 1527, in cui spicca il busto/reliquiario del Santo, capolavoro dell’arte gotica.
Volo Napoli Capodichino/Milano Linate AZ 7910 - 19,40/20,55

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 920
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 350)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 100


Modalità di pagamento:

Bonifico bancario

IBAN: IT 89 O 05696 01600 0000 18882X00
Intestato a: CELEBER srl
Causale: ABP Napoli - “Cognome partecipante”
Assegno Intestato a: CELEBER srl


La quota comprende:
Viaggio in aereo, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, pasti come da programma bevande incluse, trasferimenti visite e ingressi come da programma, facchinaggi in albergo, assistenza culturale di Alessandra Novellone, polizza di assistenza “medico - bagaglio - annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi sulle vetrate artistiche del primo ‘900, ha collaborato per alcuni an-ni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo come docente di materie uma-nistiche, ha insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione composita che privilegia un approccio multidiscipli-nare. In parallelo a queste attività, dal 1986 collabora con l’associazione Amici di Brera, per la quale elabora e svolge visite guidate, percorsi didattici e conferenze, con particolare riferimento all’arte dal XV secolo al primo Novecento. Ama i piccoli musei, i luoghi un po’ appartati e lontani dalle rotte turistiche più frequentate, i tesori ancora poco conosciuti di cui è ricca l’Italia. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ha pubblicato “Arte e Zodiaco” (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi 2010), scritti a 4 mani con il collega e amico Stefano Zuffi.

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