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Pubblicato: 19/07/2018 09:46:00
Alessandra Novellone
A VENEZIA, È TINTORETTO-MANIA!
Da venerdì 26 a sabato 27 ottobre 2018

Nella triade dei più importanti pittori del ‘500 in laguna -Tiziano, Veronese, Tintoretto- quest’ultimo è l’unico veneziano doc, tenacemente radicato in città.
E Venezia ne celebra l’estro straordinario, in occasione del cinquecentenario dalla morte, con ben due esposizioni, a Palazzo Ducale e alle Gallerie dell’Accademia. Un terzo, ineludibile polo è rappresentato dalla Scuola grande di S. Rocco, vero luogo del cuore per il pittore. A ciò aggiungiamo la visita ad alcune chiese, tra le tante in cui Tintoretto ha lasciato testimonianza della sua arte visionaria.
Un suggestivo percorso in gondola, meravigliosa imbarcazione cantata da letterati del calibro di Shelley e Byron, contribuirà a calarci nell’atmosfera della Serenissima nel XVI secolo.


Venerdì 26 - Milano/Venezia
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,00.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa da Milano a Venezia - 8,15/10,40.
Iniziamo il nostro itinerario dalle gallerie dell’Accademia, dove si svolge la prima parte della mostra, quella dedicata alla produzione giovanile e all’affermazione sulla scena artistica veneziana.
Tintoretto, “praticon de man” come lo definiva Boschini, agli esordi fu colpito dalla pittura scenografica e sofisticata dei manieristi centro-italiani, ma anche dalla scuola emiliana di Correggio e Parmigianino, nonché dal plasticismo michelangiolesco del Pordenone. Si nota già in queste prime prove lo sperimentalismo sul colore e sulla luce, studiata attraverso “teatrini” con figure di cartapesta illuminate dal lume delle candele.
Dopo la pausa per il pranzo ci rechiamo alla Scuola grande di S. Rocco, dove il pittore lavorò a più riprese tra il 1564 e il 1587, con un eccezionale ciclo decorativo che ne documenta l’evoluzione artistica. L’intervento di largo respiro si sviluppa in tutti gli ambienti, dalla Sala dell’Albergo alla grande sala del piano superiore alla sala terrena, con un programma iconografico serrato che abbraccia l’intera vita di Cristo, fino al sacrificio supremo nella scena della Crocefissione. La penombra che avvolge l’interno accresce la suggestione esercitata sullo spettatore di fronte all’originalità e all’inventiva messa in campo dall’artista.
La vicina chiesa di S. Rocco ospita vari teleri di grandi dimensioni che hanno come soggetto alcuni episodi della vita del santo: si tratta di vere e proprie macchine teatrali caratterizzate dal plasticismo dei corpi, esaltati da un luminismo risentito.
Concludiamo la giornata con la bella chiesa di S. Polo poco distante: qui godiamo della vista di una di quelle “ultime cene” per cui il pittore va famoso: questa, datata 1570, posteriore a quella di S. Trovaso, ne sviluppa lo spunto drammatico grazie ad un ancora più ardito taglio prospettico.
Al termine delle visite, sistemazione presso il Duodo Palace hotel (www.duodopalacehotel.com), albergo ospite di uno storico palazzo del ‘600, immerso nell’elegante sestiere di S. Marco, a pochi passi dal salotto della celebre piazza.
Cena libera.

Sabato 27 - Venezia/Milano
Durante il nostro soggiorno, oltre ai consueti vaporetti, per un tratto del percorso in programma utilizziamo un mezzo di trasporto particolare: la gondola.
Icona di Venezia, cantata da poeti come Shelley e Byron, ci trasporterà nell’atmosfera della Serenissima del XVI secolo.
La mattinata è riservata alla visita della seconda esposizione, con sede in Palazzo Ducale: qui sono esposti i capolavori della maturità artistica di Tintoretto, con prestiti provenienti dai più prestigiosi musei del mondo, come la “Madonna delle stelle”, “La conversione di S. Paolo”, il “Cristo davanti al mare di Galilea”. Di fronte a questi dipinti viene spontaneo condividere il giudizio di Vasari, che definiva Tintoretto “stravagante, capriccioso, presto e risoluto, e il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura”. Si notano anche i salti qualitativi di certe opere, frutto del più massiccio intervento della bottega, reso necessario dall’incredibile mole di commissioni che piovevano sull’artista giunto al culmine della sua carriera. Sono possibili confronti con i colleghi come Tiziano e Veronese, che evidenziano come Tintoretto rappresenti la terza via -tra il cromatismo sontuoso del primo e l’equilibrio compositivo e la tavolozza fredda del secondo- con i suoi scorci arditi, le scenografie drammatiche, il luminismo baluginante, le atmosfere tenebrose. Elementi che ritroviamo nei teleri per la chiesa di S. Maria del Giglio, che rappresentano i quattro evangelisti, dalle forme nerborute, messe in risalto da una luce violenta e radente. Dopo la pausa per il pranzo libero, è la volta di S. Moisè, splendido edificio dalle proporzioni grandiose e dal barocchismo evidente, che ospita un lungo telero orizzontale, con la “Lavanda dei piedi”: opera estrema databile al 1590/92 è condotta con la collaborazione del figlio Domenico, che porta avanti gli stilemi paterni con cura diligente.
Raggiungiamo infine il sestiere di Cannaregio, dove ci attende la visita alla Madonna dell’Orto, che conclude il nostro itinerario. Chiesa amatissima dal pittore, ospita opere eseguite in diversi periodi della sua attività: su tutti spicca la “Presentazione di Maria al tempio”, testimonianza della prima fase creativa del pittore, che ci offre uno dei primi esempi di quelle prospettive vertiginose che sono un po' il suo marchio di fabbrica nella ripida scala dorata circolare salita da una tenera, giovanissima Vergine. Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di S. Lucia da dove ha inizio il viaggio di ritorno, in carrozza standard, con treno FrecciaRossa da Venezia a Milano Centrale - 17.50/20.15.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 540
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 150


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Venezia Tintoretto - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:

Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, biglietto ACTV di libera circolazione per 2 giorni, navigazione in gondola, visite e ingressi come da programma, trasporto bagagli stazione/albergo/stazione, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, tre pasti, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi storico/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.


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