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Pubblicato: 05/06/2018 10:25:00
Alessandra Montalbetti
COPENHAGEN, NON SOLO AMLETO!
Da giovedì 4 a domenica 7 ottobre 2018

Un viaggio alla scoperta di una brillante vita culturale, di raccolte pubbliche che espongono opere dall’archeologia egizia ed etrusca per arrivare ai dipinti di Gauguin e di un museo celebrato in tutto il mondo per la sua opulenta collezione di arte contemporanea esposta anche nel parco che lo circonda, scenograficamente a picco sul mare.
Copenhagen si racconta grazie anche alle sue recentissime architetture, quali il Diamante nero e il Blox, ma non dimentica la sua gloria passata, nella gemma dedicata a Bertel Thorvaldsen, scultore neoclassico celebrato in tutto il mondo.


Giovedì 4 - Milano/Copenhagen

In mattinata viaggio aereo per la Danimarca: voli Lufthansa Milano Linate/Francoforte LH 271 - 10,25/11,40 con successiva coincidenza Francoforte/Copenhagen LH 828 - 12,55/14,15.
Raggiunto il centro della capitale, passeggiamo in direzione della collezione Carlsberg Glyptoteket, un’affascinante rassegna privata sospesa tra due direttive che cambiano il nostro concetto di tempo: da un lato reperti archeologici e sculture dell’età classica e dall’altro una serie di incredibili capolavori dei più importanti artisti Impressionisti, ricordando che Paul Gauguin ha vissuto a lungo in questa città in compagnia della moglie Mette Sophie Gad.
Al termine delle visite si raggiunge il Copenhagen Plaza hotel (www.ligula.se), situato al limite della vasta zona pedonale del centro cittadino: cena in albergo.


Venerdì 5 - Copenhagen

In mattinata, ci attende la visita ad un ARCA, questo è il nome del Museo d’arte contemporanea, Arken, progettato dall’architetto danese Søren Robert Lund, che ha scelto la forma di una nave per accompagnare il visitatore che non sempre ama l’arte contemporanea e che può così intraprendere un viaggio verso la conoscenza del proprio tempo e del proprio essere: esposte opere che raccontano il nostro tempo dagli Anni Sessanta ai più importanti protagonisti dei nostri giorni, quali Damien Hirst ed altri.
Nel pomeriggio, la nostra giornata prosegue con la visita del Louisiana Museum of Modern Art, incomparabile per architettura e collezione (più di tremila opere dal 1945 ad oggi) ma soprattutto per il luogo dove è ubicato, che sorprende per strategica bellezza: a picco sul mare, circondato da ampi spazi di un verde smeraldino e costellati da opere dei più rappresentativi artisti moderni, da Calder a Mirò, da Hepworth a Moore e molti altri. Il nome “Louisiana” provoca curiosità: lo stato americano non è coinvolto, ma il fondatore del Museo, Knud W. Jensen, ha deciso di mantenere il nome della villa scelto dal primo proprietario, Alexander Brun, che, nel 1855, nominò la villa dedicandola alle sue tre mogli, tutte di nome Louise. Pasti liberi.


Sabato 6 - Copenhagen
È praticamente impossibile pensare alla Danimarca senza abbinarla al concetto del design: qui hanno inventato, progettato e costruito le più brillanti menti che hanno saputo onorare la preziosa eredità del Bauhaus; al Museo del Design, uno dei primi inaugurati al mondo, vi proponiamo una passeggiata per riscoprire gli oggetti che sono la storia del design, e non solo danese, e poter esclamare “…ma ce l’ho anch’io!”
Visitiamo poi lo Statens Museum for Kunst, il museo d’arte pubblico della città, che offre una panoramica della storia dell’arte, da quella fiamminga quattrocentesca per approdare alle avanguardie artistiche del Novecento, con alcuni capola-vori di Matisse e Picasso. Pasti liberi.

Domenica 7 - Copenhagen/Milano
Per il nostro ultimo giorno in città, è fondamentale la visita al Thorvaldsen Museum, il luogo dove è possibile scoprire l’arte e lo stile di Bertel Thorvaldsen, uno dei massimi scultori del Neoclassicismo, che amò profondamente l’Italia, tanto da raggiungerla nel 1796, mutare il suo nome in Alberto e confrontarsi con la tecnica di coloro che considerava i suoi assoluti Maestri. Quando morì, nel testamento l’artista indicò l’architetto Gottlieb Bindesbøll affinchè costruisse l’edificio per ospitare la sua collezione di opere, con i modelli ed i calchi, affinché potessimo comprendere il procedimento di traduzione dalla forma in gesso alla redazione finale in marmo.
Al termine delle visite, pausa per il pranzo libero cui fa seguito il trasferimento in aeroporto per i voli Lufthansa di rientro in Italia: Copenhagen/Francoforte LH 829 - 15,00/16,30 e successiva coincidenza Francoforte/Milano Linate LH 276 - 17,25/18,35.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.270
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 450)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:

Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Copenhagen - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, tessera di libera circolazione sui mezzi pubblici urbani, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, una cena in albergo, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

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