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Pubblicato: 04/06/2018 12:17:00
Luca Mozzati
MOLISE: REGIONE SCONOSCIUTA
Da mercoledì 19 a domenica 23 settembre 2018

Cenerentola tra le regioni italiane, il Molise offre al viaggiatore curioso e motivato esperienze di rara intensità immergendolo in ambienti e modi di vivere che appartengono ad altre dimensioni.
Lasciato il mare e la sua monotona costa, le valli fluviali si addentrano, ora aspre ora dolci, nel massiccio calcareo del Matese, dai fianchi di macchia e selva lungo una groppa di rocce, teatro della vita di primitivi ed efficaci antenati che qui vissero, cacciarono e mangiarono 700.000 anni fa. E dopo i “feroci” Sanniti e i “civili” Romani la storia abbandona le scorie di fatti noti e ignoti, tra le cui maglie si avvicendarono Longobardi, Benedettini, Normanni, Saraceni e Svevi.
Poi una nebbia ignorante che copre tempi senza tempo di signoraggi feudali e di pastori, e di infinite greggi lungo i tratturi.
I Francesi credettero di riportare la regione alla “Storia”, ancora brevemente illuminata da scintille risorgimentali e infine immersa in imperscrutabile crepuscolo.


Mercoledì 19 - Milano/Termoli
Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 7,15.
Viaggio in carrozza standard con treno FrecciaBianca da Milano a Termoli - 7,35/13,29.
Giunti a destinazione, pausa per il pranzo libero e proseguimento in bus sino a Guglionesi, per la visita della bella chiesa romanica di S. Nicola, esempio di derivazione architettonica pugliese, analogo alla cattedrale di Termoli ma meno elaborato. Il confronto si palesa rientrando nel capoluogo, il cui piccolissimo centro antico affacciato sul mare, ancora cinto di mura, protegge il notevole duomo romanico, di nitide forme pisano-pugliesi. Il vicino Castello Svevo è formato da una torre che poggia su una base a tronco di piramide quadrata, mentre sui quattro angoli della base si innestano altrettante torri cilindriche aggettanti, costituendo uno spettacolare esempio di architettura federiciana.
Al termine delle visite sistemazione presso l’hotel Mistral (www.hotelmistral.net), affacciato sul mare che lambisce il promontorio dove sorge l’antico borgo marinaro di Termoli: cena in albergo.


Giovedì 20 - S. Maria del Canneto/Pietrabbondante/Pescolanciano/Castelpetroso
Lungo la valle del Trigno incontriamo la bella chiesa romanica di S. Maria del Canneto -dallo spoglio interno caratterizzato dal grande pulpito dove i santi sembrano abitare incoerenti la loro loggia- sorta intorno a una importante villa romana con azienda agricola di cui si possono ancora vedere le vestigia. La giornata prosegue a Pietrabbondante, località in mezzo a giganteschi macigni, dove i Sanniti ebbero uno dei più importanti luoghi di culto e, dopo la Guerra Sociale, costruirono un santuario italico i cui notevoli resti sono tutt’ora ben visibili. Più avanti, sfioriamo la formidabile mole del castello di Pescolanciano eretto a proteggere e controllare le vie di transumanza dei tratturi; il pranzo è libero lungo il percorso.
L’itinerario si conclude nei pressi di Castelpetroso dove, in posizione solitaria, sorge il confortevole hotel La Fonte dell’Astore (www.lafontedellastore.it): cena e pernottamento in albergo.


Venerdì 21 - S. Vincenzo al Volturno/Venafro/Isernia
Si parte con la visita alla celebre abbazia di S. Vincenzo al Volturno, cuore di una città monacale ricca di ben nove chiese, devastate nel 882 dai Saraceni, che vi trucidarono 90 sventurati monaci, molti dei quali in visita da Montecassino. Dopo quella tragica giornata, del complesso, nel quale lo stesso Carlo Magno si era raccolto in preghiera, rimasero solo desolati ruderi che nascondono la gemma della Cripta di Epifanio. Gli affreschi che la decorano sono tra le testimonianze più importanti della pittura altomedievale europea, per la qualità tecnica e formale, per la complessità dei temi raffigurati e per l’ottimo stato di conservazione. In seconda mattinata ci portiamo a Venafro, dove visiteremo il possente castello Pandone, sorto su mura megalitiche in epoca longobarda, attualmente adibito a piacevole museo, e di per sé preziosa testimonianza di vita castellana e colore locale (i favolosi ritratti a fresco dei cavalli!!).
La cattedrale romanico-gotica è ridotta ad astorica semplicità dai restauri. In facciata incorpora resti della Venafrum romana, della quale rimangono diverse vestigia, tra cui l’impianto dell’anfiteatro perfettamente riconoscibile dalla conformazione delle abitazioni cresciute lungo il suo anello, immagine rustica e ruspante di una Lucca in terra molisana.
Dopo la sosta pranzo ci porteremo a Isernia, che non brilla per le attrattive artistiche, anche se non mancano interessanti vestigia di epoca romana e la medievale fontana Petrella, ma che è balzata alla ribalta mondiale per la scoperta dello straordinario giacimento paleolitico in località La Pineta, una delle più complete testimonianze della storia del popolamento umano dell'Europa, suggestivamente sistemato nel Museo del Paleolitico, appositamente realizzato. I dati emersi con gli scavi sistematici e con lo studio interdisciplinare hanno consentito di ricostruire nel tempo, anche negli aspetti particolareggiati, un emozionante spaccato della vita e dell’habitat umano di circa 700.000 anni fa.
Rientro a Castelpetroso in serata: pranzo libero e cena in albergo.


Sabato 22 - S. Angelo in Grotte/Boiano/Saepinum/Campobasso

Nel piccolo paese di S. Angelo in Grotte la chiesa di S. Pietro in Vincoli conserva un gustoso ciclo pittorico di carattere popolaresco tardo-gotico. In stupenda cornice paesistica, presso il microscopico paese medievale di Boiano, si trovano i ruderi del castello di epoca longobarda, teatro di notevoli fatti storici in epoca federiciana, meritevoli di una passeggiata. Si prosegue quindi con la visita di Saepinum, la città romana che documenta l’insediamento dei vincitori in territorio sannita. Le vestigia, ben conservate, si dispiegano in una seducente e romantica atmosfera sospesa nel tempo, addirittura magica quando le pecore ne percorrono il basolato. Pranzo libero lungo il percorso.
La giornata si chiude a Campobasso presso l’hotel S. Giorgio (www.hotelsangiorgio.org), raffinata struttura dove si sosta per la cena ed il pernottamento.


Domenica 23 - Matrice/Petrella Tifernina/Termoli/Milano
Lasciata Campobasso, dopo un breve tratto di strada si scorge la bella architettura romanica di S. Maria della Strada in agro di Matrice. La chiesa, in eccellente stato di conservazione, sorge in posizione isolata e per le sue leggende, la sua storia, le sue espressioni artistiche e -infine- per i suoi “misteri”, si presenta al visitatore come una tra le più intriganti del Molise.
Seguendo la valle del Biferno, si incontra Petrella Tifernina e la chiesa di S. Giorgio Martire, tra i maggiori monumenti romanici della regione, ricca di pregevoli elementi scultorei e con un interno impressionante per vigore costruttivo.
Si raggiunge quindi la costa adriatica, concludendo così il circuito a Termoli da dove, dopo una pausa per il pranzo libero, ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno FrecciaBianca da Termoli a Milano Centrale - 15,22/21,25.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.170
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 400)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 120


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Molise - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in treno e pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale

Luca MOZZATI
Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferenziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su tematiche di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

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