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Pubblicato: 20/07/2017 12:32:00
Alessandra Novellone
CARAVAGGIO, GENIO RIBELLE
26 settembre 2017 – martedì

Forse non esiste un altro pittore la cui parabola esistenziale e professionale sia stata così simile ad un romanzo quanto quella di Caravaggio. Dalla formazione nell’acceso clima spirituale della Milano borromaica, nell’ambito di un clima artistico orientato alla resa del vero, agli anni dell’affermazione romana presso la cerchia elitaria, dal gusto raffi nato, del cardinal Del Monte e di collezionisti quali i Borghese e i Giustiniani; dai soggiorni in una Napoli particolarmente pronta ad accogliere il suo rivoluzionario messaggio, fino all’ultima manciata di anni convulsi, colpito dal bando papale, tra fughe rocambolesche, speranze frustrate, capolavori abbaglianti, lungo rotte che vanno da Napoli, a Malta, alla Sicilia; fino all’ultimo viaggio, che lo condurrà, buttato come un relitto, sulla spiaggia di Porto Ercole, a morire appena 39enne, nel 1610, vittima di una violenta febbre, ma forse soprattutto di una vita “à bout de souffle”: niente è “normale” in Caravaggio, pittore maledetto ante litteram, riscoperto non a caso nel ‘900, che si può amare o detestare, ma che mai ci lascia indifferenti. Già nel 1615 il Gigli lo definiva, con il gusto dell’iperbole proprio del suo secolo: “il gran Protopittore, Meraviglia dell’arte, stupor de la natura, se ben bersaglio poi di rea fortuna”. Una carrellata tra i suoi dipinti ci permetterà di capire la portata della sua rivoluzione, anche sulle generazioni successive di pittori, e di prepararci al meglio alla vista alla mostra “dentro Caravaggio”, di prossima apertura a Palazzo Reale.


Ore 17.30. Sala della Passione, palazzo di Brera, via Brera 28.
Contributo a partire da € 5.

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