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Pubblicato: 26/06/2017 10:24:00
Paola Rapelli
ARRIVEDERCI ALL’ESTATE NELLE TERRE DI ROMAGNA ECCELLENZE ARCHITETTONICHE E BORGHI D’INCANTO
Da sabato 30 settembre a domenica 1 ottobre 2017

Tra l’Appennino e l’Adriatico, una terra ricamata di campi arati e di dolci alture che sembrano verdi dune boscose, una popolazione ospitale e frizzante: questa è la Romagna.
Dal suo ricchissimo patrimonio culturale scegliamo per tipologie: privilegiamo alcune eccellenze architettoniche e decorative scelte nell’ambito del raffinato Déco e del rigoroso e “classico” stile Novecento (inserito quest’ultimo nel progetto internazionale ATRIUM - Architecture of Totalitarian Regimes in Urban Managements; nel 2013 ufficializzazione della Rotta Culturale Europea) analizzato anche nel suo risvolto urbanistico, ed inoltre un borgo antico e ben conservato, dalla riconosciuta qualità storico-ambientale, tutto da scoprire, nonché una pregiata azienda vitivinicola, esempio significativo della abilità regionale di utilizzare il territorio in senso agricolo. Da non dimenticare è la vocazione turistica romagnola, che nel ventesimo secolo si è dimostrata tendenza a sviluppo delle buone premesse di fine Ottocento, e che si presenta sotto aspetti diversi, tra cui quello particolare delle colonie marine nazionalizzate in risposta ai principi della cultura igienista. Il mare è protagonista non meno della terraferma: mentre i colori e le luci si abbassano di tonalità, nell’autunno incipiente, esso ci parlerà con voce di brezza malinconica.

 

Sabato 30 - Milano/Castrocaro/Predappio/Cesenatico
Alle ore 8,00 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman con destinazione Castrocaro.
La prima meta è lo splendido Grand Hotel Terme, dove in occasione della pausa pranzo abbiamo modo di ammirare uno dei complessi più integri del gusto Art Déco europeo. Immerso nel Parco delle Terme, l’edificio è semplice nella sua con-cezione distributiva funzionale ma un vero gioiello per quanto concerne i dettagli decorativi. I materiali sono stati scelti con oculatezza: cotto con mattoni a vista, marmo nero, travertino, ceramica iridescente: al designer e decoratore fioren-tino Tito Chini si deve quel disegno di cambiamento estetico che rende pregevolissimo. E il Padiglione delle Feste (1936-1941) è la perla del diadema. Lo stesso Parco, tra viali maestosi e labirinti misteriosi, con un’estensione di otto ettari e sedici camminamenti, oggi è organizzato in un vero e proprio orto botanico.
Dopo il pranzo, arriviamo a Predappio. La storia della località prende avvio nell’epoca romana, ma è in occasione di una frana (inverno 1923-1924) che gli amministratori pubblici decidono che è necessario spostare l’abitato per garantire la si-curezza agli abitanti e ridare la casa a chi l’aveva perduta. Ecco che Predappio rinasce come città nuova o “di fondazione” (1925-1942): i due baricentri del nuovo assetto urbano sono la casa nativa di Mussolini e Palazzo Varano. Il monumenta-lismo degli edifici pubblici principali si alterna a soluzioni eclettiche e visivamente più morbide nelle altre costruzioni. Nu-merosi scultori e decoratori collaborano all’impresa architettonica. Il nostro percorso ci porta poi alla Tenuta Pandolfa, dimora costruita nel Settecento dai marchesi Albicini di Forlì, che guarda il piano dalle colline della Valle dei Rabbi e prende nome dal signore Malatesta, Sigismondo Pandolfo, il Lupo di Rimini. La quarta generazione di vignaioli -famiglia Ricci/Piscopo- produce il vitigno storico del territorio: il Sangiovese. Qui visitiamo le cantine e ci concediamo una raffinata degustazione.
L’arrivo a Cesenatico è previsto in serata, dove si pernotta presso il Grand Hotel Leonardo da Vinci, prestigiosa struttura affacciata sulla celebre riviera romagnola (www.grandhoteldavinci.com). Cena libera.

Domenica 1 - Cesenatico/Longiano/Milano
Dapprima possiamo dedicarci all’edificio del Grand Hotel. Sito nei pressi del celebre Porto Canale leonardesco, l’albergo sorge sui resti della Colonia Veronese (1936), ma ancora prima nasce come Albergo Caimmi nel 1928: su fronte mare, viale Carducci diventa asse urbano primario. In seguito una bella passeggiata per Cesenatico ci porta a verificarne la qua-lità dell’architettura Novecento; tra i numerosi edifici spicca la Colonia S.I. Mussolini Agip del 1937/8 ma si pensi che alle soglie del secondo conflitto mondiale a Cesenatico si contano 73 colonie marine! La prossima meta è Longiano, dove si pranza in ristorante. Dominato dal Castello Malatestiano, nel 1992 Longiano ottiene dalla Comunità Europea il riconosci-mento di “villaggio ideale”; all’interno del Castello ha sede la Fondazione che ricorda Tito Balestra, “un poeta che non ha avuto fretta di stampare” (A.Gatto) e che è tenuto in grandissima considerazione dagli “addetti ai lavori”. Ora visitabile è la sua eccellente collezione d’arte moderna di artisti a lui contemporanei: da Baj e Brindisi a Vespignani e Zancanaro. Collezione nella collezione: parecchie sono le opere importanti di Mino Maccari.
Alla conclusione la direzione è Milano, che si raggiunge nel tardo pomeriggio al termine del viaggio in bus.

 

Quota individuale di partecipazione (minimo 15) - € 460
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 70


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Romagna - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due pasti in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.
La quota non comprende:

Gli extra in genere, 1 cena libera, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.

 

Assistenza Culturale
Paola RAPELLI
Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta.

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