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Daniela Tarabra
20 giugno - martedì
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La valle di Susa si apre dall’anfiteatro morenico di Rivoli e corre verso la Francia attraverso il colle del Moncenisio e il traforo del Frejus. A quasi mille metri di altezza sorge maestosa sulla valle la Sacra di San Michele, iniziata nel 998 da Ugo di Montboissier e punto di riferimento per i pellegrini che varcavano le Alpi attraverso i passi valsusini. L’abbazia possedeva nel XI
secolo una ricchissima biblioteca di manoscritti, ispiratrice di molte ambientazioni e spunti del celebre romanzo storico “Il nome della rosa” di Umberto Eco. Ci si avvicina alla chiesa attraverso lo Scalone dei Morti, così chiamato perché lungo le pareti venivano seppelliti i monaci, che si conclude con la magnifica Porta dello Zodiaco, scolpita da Niccolò nel 1120. Nel pomeriggio raggiungiamo Avigliana, borgo medievale che si inerpica sulla collina e che ha mantenuto nei monumenti antichi la suggestione degli edifici in cotto. Il castellofu costruito dal marchese Arduino III nel X secolo, distrutto da Federico Barbarossa nel 1185 e ricostruito da Tommaso I di Savoia.


Ore 8.00. Partenza in pullman da via Paleocapa angolo via Jacini. Rientro in serata.
Quota di partecipazione € 95 (pranzo libero)
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Alessandra Montalbetti
11 giugno - domenica
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Celebrata da Gabriele D’Annunzio che scrivendo sul “Corriere della sera” del 3 marzo 1912 coniò il termine di “isola di Toscana in Lombardia”, Castiglione Olona è un autentico gioiello plasmato dal cardinale Branda Castiglioni. Al mattino, in uno dei palazzi recentemente restaurati, il trecentesco Palazzo dei Castiglioni di Monteruzzo, visiteremo il MAP, Museo d’Arte Plastica contemporanea, da poco inaugurato. Non lontano da questa cittadina, infatti, tra il 1969 ed il 1973 era attivo uno dei maggiori centri di ricerche estetiche ed un laboratorio dotato delle più moderne tecnologie, al quale parteciparono i più importanti e innovativi artisti, da Carla Accardi a Enrico Baj, da Hsiao Chin a Hilda Reich e molti altri ancora. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo in una caratteristica trattoria del posto, dall’evocativo nome “Osteria degli Artisti”, visitiamo il complesso della Chiesa e del Battistero, una delle vette del primo Rinascimento italiano grazie agli affreschi di Masolino da Panicale, che ha adornato le volte con “Storie della Vergine e della vita del Battista”, capolavoro in cui sapientemente si mescolano le storie sacre con gli aulici particolari di una corte raffinata.


Ore 9.30. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro in serata.

Quota di partecipazione € 110 ( pranzo incluso).

Simona Bartolena (co-curatrice della mostra)
7 giugno - mercoledì
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La Johannesburg Art Gallery ha una storia peculiare: fondata dall’intraprendente e appassionata Lady Phillips a inizio Novecento, il museo rappresenta a pieno la storia e la contaminazione culturale della realtà sudafricana. Dopo la tappa pavese di due anni fa, la raccolta inaspettatamente ricca di capolavori della JAG approda a Monza, in versione ampliata. Questa volta giungono in Italia, infatti, anche alcune importantissime opere assenti nella precedente edizione. La mostra si snoda come un libro di storia dell’arte tra Otto e Novecento, con dipinti dei principali artisti della scena europea: da Turner a Courbet, da Dante Gabriel Rossetti a Millais, da Monet a Sisley, da Degas a Signac, fino a Picasso e Bacon. Ma la vera scoperta è costituita dalle opere dei poco conosciuti artisti sudafricani del Novecento: tra Apartheid e legami con l’Europa, conflitti razziali e scambi culturali, una selezione di dipinti vi introdurrà alla conoscenza di una realtà tutta da indagare.
Vi accompagnerà in mostra la curatrice del progetto, Simona Bartolena.


Ore 9.30. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro in tarda mattinata.
Quota di partecipazione: € 65.

 

 

 

Luisa Strada
27 maggio - sabato
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L’empatia dei personaggi dipinti dal Lotto ormai è ben conosciuta, ma forse non tutti hanno ancora avuto la ventura di salire su per quelle valli un po’ più lontane, e molto discrete, per incontrare alcuni dei suoi più affascinanti sguardi di spirito e carne. Mi riferisco al polittico di Ponteranica, dove il più etereo degli arcangeli scende a portare l’annuncio del Verbo che si è fatto carne, a santi contadini dalla pelle callosa, ma ancor più alla pala di Sedrina, così isolata da essere ancora quasi sconosciuta e infine alla vibrante “Assunta” di Celana. Ma la lirica dello spirito nella Bergamasca non si esaurisce certo con il Lotto; ancora oggi alcune delle esplorazioni più interessanti, vere e sincere, della possibilità dell’arte sacra contemporanea, trovano qui terreno fertile. Apriremo la giornata con la bellissima nuova chiesa di papa Giovanni XXIII nell’ospedale di Bergamo, una carezza nel tempo della sofferenza. Un ottimo frutto della collaborazione di tre artisti, Arienti Mastrovito Fréres, dove architettura e immagine
riescono molto sapientemente a riflettere la vita del tempo presente in relazione con il sacro.

 

Ore 8.30. Partenza da via Paleocapa angolo via Jacini. Rientro in prima serata.
Quota di partecipazione € 75.

Paola Pasolini
20 maggio - sabato
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Nel nostro Paese il concetto di eccellenza nell’ambito del privato si è espresso in modi diversi. Due tra questi sono oggetto della giornata. Ermenegildo Zegna (1892-1966), innamorato della Bellezza e molto legato alla sua terra, negli anni Trenta diede vita ad un’imponente opera di valorizzazione ambientale nei pressi di Trivero (Biella), tutt’oggi sede del Lanificio Ermenegildo Zegna. In un’area montana “metafisica” isolata, l’Oasi Zegnaè dal 1993 un parco naturale particolarmente curato e celebre per la Conca dei Rododendri. Nell’edificio che fu dimora della famiglia oggi è raccolto l’archivio storico, distinto per la splendida collezione di campionari di tessuti del sec.XIX. Un altro imprenditore di fama internazionale, Adriano Olivetti (1901-1960), esattamente nel maggio 1960 commissiona agli arch. Bernasconi – Fiocchi – Nizzoli
un complesso per uffici che dovrà essere all’avanguardia per la funzionalità, ma anche per il rispetto con cui esso dovrà trovarsi inserito armonicamente nell’ambiente antropizzato. Se ciò non bastasse, la piccola Chiesa di San Bernardino– che si trova dentro l’area Olivetti –
viene definitivamente conservata nella struttura e recuperata negli apparati decorativi: gli splendidi affreschi rinascimentali di G.M. Spanzotti, con Storie della Vita e della Passione di Cristo finalmente trovano la giusta valorizzazione critica, grazie a Giovanni Testori, allora attivo presso i servizi culturali dell’azienda.

 

Ore 8.00. Partenza in pullman da via Paleocapa, ang. via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione €85 (pranzo libero).

Simona Bartolena (co-curatrice della mostra)
17 maggio - mercoledì
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Chi non conosce Antonio Ligabue, il “matto di Gualtieri”? Non fosse altro per il noto teleromanzo di Salvatore Nocita che ne raccontò il personaggio, Ligabue è artista che attrae sempre l’attenzione del grande pubblico. Una mostra antologica - curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri della Fondazione Ligabue, in collaborazione con Simona Bartolena - racconta, attraverso una ricca selezione di opere, la sua avventura artistica e la sua straordinaria biografia, provando a superare i luoghi comuni che da sempre ne caratterizzano la lettura. Possiamo davvero definire Ligabue un pittore naïf? Ed è corretto valutare la sua produzione
osservandola solo dalla lente dell’indagine psicanalitica? Le risposte a queste due non banali domande apriranno nuove prospettive di analisi del lavoro fuori dagli schemi del pittore di Gualtieri. Ci guida nel percorso espositivo la co-curatrice della mostra, Simona Bartolena.


Ore 14.30. Ritrovo in via Paleocapa, angolo via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio

Quota di partecipazione €60

Stefano Zuffi (curatore della mostra di Palazzo Ducale)
12 maggio - venerdì
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Intorno a Modigliani continua ad aleggiare la leggenda nera dell’artista “maledetto” fin dalla pronuncia francese del nomignolo (Modì-maudit): si consuma a soli trentacinque anni la vita di un artista che, quasi senza maestri e senza seguaci, attraversa l’esperienza delle Avanguardie parigine. Sullo scenario di una Parigi minore, avvolto dai fumi della droga e dell’alcol, Modigliani è uno dei più grandi e poetici maestri del primo Novecento in Europa. La sua formazione italiana, anzi toscana, si manifesta nel rigore assoluto e purissimo del disegno e nell’esaltazione della figura umana.
La visita alla mostra di Genova si completa con un doveroso itinerario nel centro storico della “Superba”, e con i magnifici musei allestiti nei palazzi di Strada Nuova.

 

Ore 8.00. Partenza da via Paleocapa angolo via Jacini. Rientro in serata.
Quota di partecipazione € 100 (pranzo libero).

Alessandra Montalbetti
5 maggio 2017 – venerdì
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Si parte per l’ennesima impresa di Vittorio Sgarbi che ha raccolto una serie eccelsa di dipinti da Goya a Bacon per raccontare quanto la follia, nell’ambito artistico, sia saturninamente normale, e di come il mondo dei normali abbia esorcizzato, grazie alla damnatio memoriae, i folli. Il desiderio reale del vulcanico critico d’arte sarebbe quello di trovare una sede permanente per quella che lui ritiene la “più completa opera della mia vita”, ma, in attesa di trovare questa sede, l’itinerante Museo della follia trova ospitalità al MUSA, Museo di Salò. Le crude fotografi e dell’ex ospedale psichiatrico di Teramo, ora abbandonato, scattate da Fabrizio Slocchini e le installazioni di Cesare Inzerillo, fortemente espressionista, arricchiscono un percorso di denuncia non facile, ma socialmente giusto. A completare la giornata, la visita ad una della ultime, incredibili realizzazioni dell’architetto Mario Botta: la chiesa dedicata a Papa Giovanni XXIII a Paderno di Seriate. Accanto all’antica chiesetta medievale il celebre architetto svizzero ha realizzato una nuova chiesa parrocchiale con oratorio, integrando il nuovo con l’Antico.


Ore 8.00. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione € 85.

Alessandra Montalbetti
20 aprile 2017 – giovedì
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Nel cuore di un quartiere fortemente voluto dal patron dell’ENI, Enrico Mattei, e dalla lungimiranza del cardinal Montini, la chiesa di Santa Barbara a San Donato Milanese, patrona dei minatori e non lontana da una società di idrocarburi, presenta una facciata che ricorda, nelle forme, le antiche cattedrali romaniche e gotiche, ma che, all’interno, conserva opere di grandi maestri italiani, come Andrea Cascella, i fratelli Pomodoro e il celeberrimo mosaico di Vincenzo Tomea, tutti sapientemente coordinati dall’architetto Mario Baciocchi, che ha saputo evocare l’arte antica, rinnovandola. Completiamo il nostro percorso con la chiesa di Santa Gianna Beretta Molla in Sant’Ambrogio a Trezzano sul Naviglio realizzata dallo studio di architettura “Quattroassociati” in stretta collaborazione con l’artista Giovanni Frangi nel 2014, connotata da un forte contrasto tra l’aspetto esterno molto scabro, caratterizzato da un lucernario a forma di croce e da una presenza forte di cemento, mentre l’interno è soavemente segnato dalla presenza di toni luminosissimi grazie all’oro ed alle stelle costantemente ricercate.


Ore 15.00. Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Rientro nel tardo pomeriggio.
Quota di partecipazione € 55.

Alessandra Campagna
10 aprile 2017 – lunedì
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Fondata nel 1254 e dedicata al santo “veneziano” la chiesa di s. Marco ha sempre avuto fi n dalle sue origini un posto importante nella storia della città; sarcofagi ed affreschi del transetto settentrionale, risalenti al XIV, sono una notevole e rara testimonianza della fase gotica della chiesa, eloquente prova della presenza in città di artisti come Giotto e Giovanni di Balduccio e della loro eredità. Tuttavia nel corso dei secoli una ricca stratifi cazione storica attesta un continuo aggiornamento al gusto dei tempi: la zona del presbiterio vede un confronto interessante tra Cerano e Camillo Procaccini e gran parte della decorazione pittorica illustra il percorso della pittura lombarda dal Cinquecento al Settecento (con interessanti quadrature riemerse negli ultimi interventi di restauro e tele del Legnanino).


Ore 10.00. Ritrovo in piazza S. Marco.

Quota di partecipazione € 15.

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