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Stefano Zuffi
Da lunedì 26 giugno a sabato 1 luglio 2017
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Una proposta nuova per l'estate: una settimana di soggiorno in una confortevole struttura, residenza d’epoca immersa nella natura, in una posizione strategica alle porte di Perugia. Una serie di escursioni emozionanti nel cuore dell'arte e della storia, fra le meraviglie di borghi e città dell’Umbria, alternate a pause rilassanti per una vera vacanza tra cicli di affreschi e bagni in piscina, monumenti straordinari e passeggiate nel verde. Oltre alle due giornate di arrivo e di partenza concepite come parte integrante dell'itinerario culturale, il programma prevede dense visite a borghi e città la mattina e il rientro in hotel nel pomeriggio, lasciando tempo libero per il riposo.


Lunedì 26 - Milano/Castiglion Fiorentino/Cortona/Perugia
Ore 7,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo l’Autosole sino ad Arezzo, a poca distanza dalla quale si incontra Castiglion Fiorentino, che oltre alla poderosa immagine del borgo murato e turrito offre ben due significative raccolte museali: la Pinacoteca Civica e il museo della Pieve Vecchia.
Pranzo libero e breve trasferimento a Cortona; prima di entrare nel cuore dell’antichissima città etrusca, una visita d’ob-bligo alla splendida chiesa quattrocentesca della Madonna del Calcinaio, in una strepitosa posizione panoramica.
Facciamo poi una passeggiata nel centro medievale, con sosta al Museo dell’Accademia Etrusca.
Nel tardo pomeriggio, sistemazione presso la residenza d’epoca Alla Posta dei Donini (www.postadonini.it), ex residenza estiva dei conti Donini a partire dal XVII secolo, oggi vincolata dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali: cena in albergo.


Martedì 27 - Bevagna/Montefalco

Partenza per Bevagna e visita al sorprendente centro storico, raccolto intorno al nucleo monumentale delle due chiese romaniche su piazza Silvestri. A seguire Montefalco, cinta dalle mura, con visita alla ex chiesa di S. Francesco (ora mu-seo), che conserva un incantevole ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli e altre opere importanti.
Pranzo in ristorante e rientro in albergo nel primo pomeriggio: tempo libero. Cena in albergo.


Mercoledì 28 - Perugia
Giornata dedicata a Perugia.
La mattina è concentrata su Corso Vannucci e piazza del Duomo, con le visite alla Galleria Nazionale dell’Umbria, al Colle-gio del Cambio e al Duomo -con piccolo e prezioso museo annesso-.
Nel pomeriggio proseguiamo per ammirare l’oratorio di S. Bernardino, per poi visitare -in pullman- la chiesa di S. Pietro.
Pranzo libero e cena in albergo.


Giovedì 29 - Spello/Foligno
A Spello, dopo aver ammirato le magnifiche mura e le porte romane, segue una passeggiata nel centro storico e la visita alla chiesa di S. Maria Maggiore, con la cappella affrescata da Pinturicchio. A Foligno, la nostra attenzione è concentrata sul Duomo e sull’adiacente Museo di Palazzo Trinci.
Pranzo in ristorante e rientro in albergo nel primo pomeriggio: tempo libero. Cena in albergo.


Venerdì 30 - Torgiano/Deruta
Partenza per Torgiano e Deruta, due bellissimi borghi storici, ricchi di valori ambientali.
A Torgiano, è prevista la visita del sorprendente Museo del vino; a Deruta, inevitabile e interessantissimo è il Museo della Ceramica.
Pranzo in ristorante e rientro in albergo nel primo pomeriggio: tempo libero. Cena in albergo.

Sabato 1 - Città di Castello/Sansepolcro/Milano
Partenza per Città di Castello e visita al Duomo, alla Pinacoteca Comunale (palazzo Vitelli alla Cannoniera) e anche alla
chiesa di S. Francesco.
Trasferimento a Sansepolcro per il pranzo in ristorante e, nel pomeriggio, visita al Museo Civico con la mostra dedicata a
Luca Pacioli.
Il resto del pomeriggio è dedicato al rientro a Milano che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.390
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 500)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 240


Modalità di pagamento:
Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
- IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Perugia - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione bevande incluse, quattro pranzi in ristorante bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Stefano Zuffi, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi, le bevande, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Stefano ZUFFI

Prima come consulente editoriale e scientifico nella casa editrice Electa Mondadori (1994-2006) e poi attraverso l’attività dello studio editoriale mi occupo di pubblicazioni d’arte, come autore e come curatore di collane, a prevalente carattere divulgativo. Collaboro inoltre con riviste d’arte e di cultura, con rubriche radiofoniche e per la sceneggiatura di documentari. Per vari editori italiani e stranieri (Electa, Mondadori, Rusconi, Longanesi, Skira, Feltrinelli, Rizzoli, Sassi) ho pubblicato oltre 60 libri, diversi dei quali coeditati e tradotti in varie lingue. Consigliere dell’Associazione Amici di Brera e dell’Associazione Amici del Museo Poldi Pezzoli, collaboro con musei e istituzioni milanesi, per la schedatura scientifica delle raccolte o per la progettazione e la realizzazione di mostre temporanee, spesso occupandomi anche degli aspetti didattici (pannelli esplicativi, cartellini, guide).

Alessandra Montalbetti
Da martedì 20 a domenica 25 giugno 2017
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Bellissima e selvaggia, aspra e tenera, la Scozia è una terra ricca di eroi e di battaglie, di fantasmi e di castelli, dalla forte connotazione nazionalista e, in questa occasione, scopriremo due distinte realtà: Edimburgo, la solida capitale, con le sue ampie strade, quali il Royal Mile, con i suoi eleganti musei (pronti ad ospitare una rassegna dedicata al nostro Caravaggio), il Castello e la Dean Gallery; Glasgow, la città innovativa, che ha dato i natali a Charles Rennie Mackintosh, creatore di uno stile unico, colto, imitatissimo e riconducibile all’Art Nouveau: la sua Willow Tea Room, ancora oggi, è un’esperienza unica per l’attenzione e la cura anticipatrice del moderno total design.


Martedì 20 - Milano/Edimburgo

Nella mattinata viaggio aereo per la Scozia con scalo a Londra: volo Milano Linate/Londra BA 565 - 11,30/12,35 e pro-seguimento in coincidenza Londra/Edimburgo BA 1444 13,55/15,20.
Nel pomeriggio, la visita è alla scoperta di questa città che, come Roma, sorge su sette colli ed inizia con un tour pano-ramico lungo il magnifico Royal Mile e la Princess Street, circondati da palazzi nobiliari di autori prestigiosi quali l’architetto Robert Adam, e da mausolei evocativi delle glorie scozzesi, quale il celeberrimo tempietto di gusto neogotico di G.M. Kemp che ospita la statua dello scrittore Walter Scott intento alla composizione di una poesia, accanto al suo fi-datissimo cagnolino Maida.
Sistemazione presso il The Glasshouse (www.theglasshousehotel.co.uk), prestigioso hotel che conserva in facciata i resti della Lady Glenorchy Church, sulla cui area è stato edificato, in pieno centro cittadino: cena libera.


Mercoledì 21 - Edimburgo
Al mattino le visite iniziano con quella alla Scottish National Gallery, una delle più complete collezioni di pittura del Regno Unito, con opere di Raffaello, quali la Sacra Famiglia con albero di palma e la Madonna Bridgewater, l’Autoritratto a 51 anni di Rembrandt, la Famiglia Lomellini di Antonie Van Dyck, solo per citare alcuni capolavori che si confrontano con la splendida rassegna “Beyond Caravaggio”: in arrivo dalla National Gallery di Londra, l’esposizione non offre solo la possibi-lità di ammirare alcuni capolavori dell’artista, ma di indagare come, nella sua brevissima vita, abbia saputo influenzare gran parte dell’arte contemporanea e non solo.
Dopo la pausa per il pranzo libero, rendiamo omaggio al bellicoso spirito scozzese visitando il Castello che si erge su uno spuntone di roccia basaltica, strapiombante per tre lati da una mirabolante altezza: si ripercorre la storia dalla fondazione ad opera dei Re di Northumbria alla morte di Margareth, santificata nel 1251, da Guglielmo Leone di Scozia alla regina Maria Stuarda che, ancora oggi, è l’unica autentica “The Queen” riconosciuta dagli Scozzesi. Pasti liberi.


Giovedì 22 - Edimburgo
La nostra mattinata è dedicate all’arte moderna e contemporanea, con la visita alla Scottish National Gallery of Modern Art ospitata in un giardino ricco di sculture di artisti del Regno Unito, che dal 2011, grazie al progetto dell’architetto Terry Farrell, si è ancora più strettamente correlata alla Dean Gallery, posta all’interno del medesimo parco, tanto da costituire, oggi, un unico museo: la prima galleria è destinata ad ospitare quella che, ormai, è la storia dell’arte contemporanea, dalle Avanguardie artistiche del primo Novecento al Minimalismo ed alla Pop Art statunitense; nella seconda che, dalla sua nascita, ospita il sontuoso lascito del prestigioso artista Eduardo Paolozzi, protagonista indiscusso della scultura di questa nazione, può accogliere anche rassegne di arte contemporanea, quale sede scozzese del Turner Prize.
Dopo la pausa per il pranzo libero, non può mancare la visita nel più importante palazzo reale in Scozia, Holyrood House, dove, tra sculture, arazzi e mobili, spiccano le sale disegnate da Robert Adam.
Completa la nostra giornata un’altra immancabile meta scozzese: un autentico scotch whisky tour in una delle più grandi collezioni di whisky scozzesi esistenti al mondo. Pasti liberi.

Venerdì 23 - Edimburgo/Stirling/Glasgow
Lasciamo Edimburgo per visitare la magnifica creatura di Robert e Nicky Wilson che, nel parco denominato Jupiter Artland, hanno raccolto un prezioso patrimonio di sculture di arte contemporanea: dal 2009, gli 80 acri di Bonington House, ospitano opere create da artisti di grande empatia, quali M. Quinn, C. Boltanski, C. Mesquita e molti altri, che hanno saputo dialogare con il territorio e la natura, creando una delle più interessanti novità dell’arte del Regno Unito. Si procede poi (pranzo libero) con la visita allo Stirling Castle: situato su una roccia lambita dal fiume Forth, questo edificio racconta la fantasiosa costruzione rinascimentale ad opera di Andrew Aytoun, che ha saputo fondere l’esuberante decorazione di gusto francese ai rarissimi esempi di scultura rinascimentale scozzese, nel soffitto della King’s Own Hall. All’arrivo a Glasgow, un giro panoramico della città ci permette, da subito, di sottolineare la diversa dinamica di una città, la più popolosa della Scozia, che ha avuto la fortuna di ospitare a lungo e di conservare con estrema attenzione la memoria di Charles Rennie Mackintosh. Sistemazione presso il Dakota Eurocentral hotel di Motherwell, nei sobborghi di Glasgow (eurocentral.dakotahotels.co.uk): cena in albergo.


Sabato 24 - Glasgow

La giornata di visite si apre entrando nel vastissimo Pollock Park, dove, nel cuore, è collocata Pollok House, raffinata dimora costruita verso la metà del XVIII secolo da William e John Adam, con brillanti opere pittoriche di El Greco, F. Goya, W. Hogarth, ma soprattutto i rarissimi dipinti di William Blake, incompreso artista romantico, anticipatore di tutta l’inquietudine emersa poi negli studi di Freud e Jung. Nel pomeriggio, la nostra meta è la Hunterian Art Gallery che raccoglie opere di artisti dell’epoca moderna, ma che, soprattutto, accoglie la più ampia collezione del pittore James Mcneill Whistler, rappresentativo autore di quel mondo degli Happy Few che seguiva con attenzione prima della felice disgregazione. In questo museo, cogliamo la magnifica occasione di conoscere anche un altro genius loci, Charles Rennie Mackintosh, con la perfetta ricostruzione della Mackintosh House: la Dining Room e la Drawing Room raccontano il genio di un designer, che seppe rinnovare le Arti Applicate ed influenzare il gusto di molti anni seguenti. L’esperienza di un tradizionale afternoon tea, completa la giornata nell’elegante Willow Tea Room, la sala da pranzo disegnata da Charles Rennie Mackintosh. Pranzo libero e cena in albergo.


Domenica 25 - Glasgow/Londra/Milano

Al mattino, la visita alla Gallery of Modern Art, oltre al Uomo con armatura di Rembrandt, alla Adultera di Giorgione, alla ragazza con i capelli castani di Renoir e ad altri significativi capolavori, ci introduce alla conoscenza dell’arte moderna del Regno Unito, con opere di tutti gli artisti protagonisti di The Victorian Age, difficilmente visibili altrove, quali Madox Brown, W. Crane, l’inusitato gruppo dei Preraffaelliti e molti altri ancora.
Trasferimento in aeroporto per il rientro in Italia; volo Glasgow/Londra BA 1489 - 15,30/17,00 e proseguimento con Londra/Milano Linate BA 570 - 18,35/21,30.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 2.150
(cambio applicato 1 euro = 0,85 sterline britanniche)
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 750)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 625


Modalità di pagamento:
- Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Scozia - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, due cene in albergo, un “afternoon tea” alla Willow Tea Room, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 8 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI

Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-antropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Alessandra Novellone
Da venerdì 16 a sabato 17 giugno 2017
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Il triangolo che ha il suo vertice in Conegliano e la base tra Treviso e Bassano è uno dei più ricchi di storia e testimonianze artistiche di tutto il territorio veneto. Sono questi i paesaggi, punteggiati di incantevoli borghi, mossi da dolci ondulazioni naturali, su cui si susseguono, fra boschi e radure, le ordinate geometrie dei campi e dei pascoli, ad essere stati immortalati dal pennello di Bellini, Cima, agli albori del Rinascimento, e poi da Giorgione, Jacopo Bassano, Tiziano.
Un paesaggio così incantevole che di recente si è candidato ad entrare nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Conegliano, Asolo, Cittadella, Castelfranco sono i luoghi meta del nostro breve itinerario, che fa perno sulla mostra di Palazzo Sarcinelli “Bellini e i belliniani”, a conclusione degli omaggi tributati al maestro nel cinquecentenario della morte.


Venerdì 16 - Milano/Conegliano/Asolo
Alle ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo il nastro autostradale in direzione della Serenissima, raggiunta la quale si devia verso nord.
Giunti a Conegliano, dopo la pausa per il pranzo libero, visitiamo la mostra in corso a Palazzo Sarcinelli, “Bellini e i bel-liniani”. L’esposizione suggella le celebrazioni svoltesi nel 2016 in occasione del quinto centenario della morte del pit-tore, padre nobile del Rinascimento, punto di riferimento per i massimi esponenti della scuola veneta del ‘500, da Cima a Giorgione a Tiziano e oltre.
Con lui si inaugura quella strada di naturalismo e tonalismo che liquiderà definitivamente l’eredità del Gotico e sarà alla base della tradizione figurativa maturata nel XVI secolo a Venezia e da qui diffusasi in tutto l’entroterra. Il per-corso propone confronti con tele di Tiziano, Palma il Vecchio, Tintoretto, nonché pittori di passaggio fiamminghi e te-deschi; e fa luce sul ruolo meno noto di Giovanni Bellini come capo di una bottega attivissima, da cui sono usciti molti pittori di ottimo mestiere come Marco Bello, i Santacroce, Jacopo da Valenza.
Visitiamo anche il Duomo, che ospita opere di Palma il Giovane e un maestro locale come Francesco Beccaruzzi, ma soprattutto una strepitosa “Madonna in trono tra Santi” del 1493 di Cima, unica testimonianza rimasta dell’artista nella città natale, che ricalca il modello della Pala di San Giobbe di Bellini. Sostiamo quindi presso l’attigua Sala dei Battuti, gioiello dell’architettura gotica interamente rivestita, all’esterno e all’interno, da cicli pittorici del ‘400 e del ‘500. Una passeggiata nel borgo, dal fascino rimasto intatto, ci permette di cogliere a colpo d’occhio le molte testimonianze del periodo d’oro della cittadina, tra 400 e 500, nei molti palazzi signorili ornati da bifore e affreschi, con portici impre-ziositi da formelle e cornici in cotto.
Terminate le visite, trasferimento al raffinato hotel Villa Cipriani (www.villacipriani.it) di Asolo, albergo di charme situato a pochi passi dal cuore della cittadina murata, sorprende gli ospiti per le sue spiccate caratteristiche di nobile residen-za di campagna.
Cena presso la caratteristica Trattoria Due Mori, tempo permettendo sulla splendida terrazza affacciata sui tetti.

Sabato 17 - Asolo/Castelfranco Veneto/Cittadella/Milano
Passeggiamo per le vie tranquille di questa aristocratica cittadina arroccata sui colli, dove il microclima particolare di tipo mediterraneo ha favorito lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa, di cipressi, pini marittimi, lecci. Aleggia ovun-que lo spirito della mitica regina di Cipro, Caterina Cornaro, che fu costretta a barattare il suo regno con la Signoria di Asolo, dove attorno alla sua magnetica personalità si radunò un cenacolo di intellettuali tra cui Pietro Bembo, autore dei celebri dialoghi, “Gli Asolani”.
All’interno del Duomo, sorto sul sito di un edificio termale romano, spiccano un’Apparizione della Madonna di Lorenzo Lotto, di intensa spiritualità, del 1506, e una più tarda “Assunta” di Jacopo Bassano, capo di una dinastia di pittori che domina la scena artistica del pieno ‘500 veneto.
Ci dirigiamo lungo la via del Prosecco (e una sosta in una delle tante cantine è d’obbligo…) a Castelfranco Veneto: qui visitiamo il Duomo, che ospita una delle opere più significative nel percorso d’esordio di Giorgione, la “Madonna con il Bambino in trono tra i Santi Liberale e Francesco”, databile al 1505, oltre a tele di Veronese, Palma il Giovane, Jacopo Bassano e Annibale Carracci in sacrestia. Dopo la sosta per il pranzo libero è il turno di casa Pellizzari, detta casa di Giorgione, un edificio gotico, che al piano nobile presenta una fascia affrescata con simboli delle arti liberali e mecca-niche che è tradizionalmente attribuita al pennello del maestro.
Imboccata la via del ritorno facciamo sosta a Cittadella per ammirare la straordinaria cinta murata che la racchiude interamente, fatta erigere nel 1220 circa dal comune di Padova per controllare la strada tra Treviso e Vicenza, in op-posizione alla di poco precedente Castelfranco dei Trevigiani.
Rientro a Milano in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 530
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Conegliano - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, cena in ristorante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, due pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi stori-co/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

Alessandra Montalbetti
Da sabato 3 a domenica 4 giugno 2017
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Dopo l’affascinante rassegna che ha ripercorso gli anni del Liberty, i Musei di San Domenico procedono nel loro excursus temporale con questa rassegna dedicata ai ruggenti anni Venti: dai dipinti di Picasso e Matisse ed altri, ormai lontani dalla furia delle Avanguardie, ma sempre forieri di novità, ai mobili, le suppellettili ed i gioielli del mondo narrato da F. S. Fitzgerald, che desiderano allontanarsi dai rivoli estenuati di una moda ormai pronta alla novità; le atmosfere dei boudoir mutano con i capelli alla maschietta e le atmosfere delle eroine pucciniane.


Sabato 3 - Milano/Forlì/Castrocaro

Alle ore 7,30 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman alla volta di Forlì per la visita alla Collezione Verzocchi custodita all’interno di Palazzo Romagnoli: esposta in modo completo una sola volta alla Bien-nale di Venezia del 1950, permette di scoprire l’unicità dell’ avventura dell’imprenditore Giuseppe Verzocchi che ha in-vitato oltre sessanta tra i maggiori Maestri italiani a realizzare un’opera ispirata al tema del lavoro, da Afro a Carrà, da Guttuso a Vedova: un curioso caso di committenza moderna, nel quale gli artisti non si sono sentiti bloccati, ma sti-molati alla narrazione di un tema antico e nobile ad un tempo.
Dopo la pausa per il pranzo libero, visitiamo, nei Musei di S. Domenico, sempre a Forlì, la vivace rassegna “Art Déco. Gli Anni Ruggenti in Italia”: splendida continuazione della mostra dedicata al Liberty, sempre ai Musei di S. Dome-nico, si pone un audace obiettivo, nel voler illustrare l’originalità e i fondamentali legami tra la pittura e la scultura (Severini, Depero, Cagnaccio di San Pietro e molti altri) e le cosiddette arti minori di Giò Ponti, Zecchin, Melandri ed altri: ne è perfetto emblema il ritratto di Wally Toscanini, nell’audace abito dalla braccia scoperte, che il padre Arturo definì: “l’unica opera impossibile da dirigere”.
Sistemazione presso il Grand Hotel Terme di Castrocaro (www.termedicastrocaro.it), in autentico Stile Déco e perfetta-mente conservato.
Al termina della giornata, proprio nel Padiglione delle Feste del nostro albergo, scopriamo la mostra Magiche Atmo-sfere Déco: impossibile non approfittare della indiscutibile bellezza di questo luogo per godere dei pouchoir, delle ce-ramiche, dei vetri e di molte altre, gustosissime, opere, quale raffinata ed ultima sede della mostra di Forlì.
Cena in albergo.


Domenica 4 - Modigliana/Ponte di Ronca/Cento/Milano
Al mattino, ci rechiamo a Modigliana, luogo di nascita del pittore Silvestro Lega, per visitare la Pinacoteca con alcuni suoi capolavori, per ricordare quali siano le prime mosse del primo gruppo di artisti ribelli che contribuirono al rinno-vamento artistico italiano. Si prosegue per Ponte di Ronca, dove la Fondazione Ca’ Ghironda ospita una pregevole raccolta di artisti moderni e contemporanei, con una interessante predilezione per la scultura italiana.
Dopo la pausa per il pranzo libero, a Pieve di Cento, il Museo MAGI900, un brillante museo privato che evidenzia la sfaccettata personalità del collezionista Giulio Bargellini che, in oltre quarant’anni di passione e dedizione, ha raccolto e donato un patrimonio di migliaia di opere di arte contemporanea.
Sulla via del ritorno verso Milano, un’ultima sosta al Giardino del Gigante, a Cento, un luogo magico che ci incanta con i suoi mosaici ed i suoi colori, grazie al lavoro di Marco Pellizzola, autore del progetto e coordinatore del cantiere, un grande laboratorio a cielo aperto dove tra il 2000 e il 2006 hanno lavorato in stage oltre duecento studenti d’arte di cinquanta diverse nazionalità, interessati ad imparare la tecnica del mosaico ceramico.
Rientro a Milano nel tardo pomeriggio.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 380
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 60

 


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Forlì - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, cena in albergo bevande incluse, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Montalbetti, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 2 pasti liberi e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale
Alessandra MONTALBETTI
Dal 1982 nella sezione didattica della Soprintendenza ai Beni Artistici-Storici e demo-etno-an-tropologici di Milano, con la dott.ssa Bandera, ex Soprintendente; elaboro percorsi didattici con schede per ogni ordine di scuole e, specializzata in storia dell’arte contemporanea, partecipo con lezioni di arte contemporanea al corso di aggiornamento per gli insegnanti della scuola media inferiore, organizzato dalla Soprintendenza; dal 1983 al 1990 per la Direzione dei Musei civici elaboro i primi percorsi didattici dedicati alle scuole per il Museo di arte contemporanea; nel 2000 partecipo al gruppo di lavoro della Soprintendenza per la preparazione di percorsi interculturali per la scuola primaria e secondaria di primo grado (progetto "A Brera anch'io"); dal 2012 collaboro con il Guggenheim Museum.

Luca Mozzati
Da giovedì 8 a venerdì 16 giugno 2017
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L'Armenia è una terra ricca di storia, monumenti straordinari e affascinanti bellezze naturali. Agli albori del primo millennio a.C. vi fiorì il rgno di Urartu e iniziò a svilupparsi quella nitida architettura in pietra destinata a raggiungere vertici ineguagliati. Fu costantemente terra di confine, strappata da Pompeo a Tigrane e in seguito contesa tra Romani e Parti e poi tra Bizantini e Sasanidi. Nel 301 il cristianesimo divenne religione di stato e fu inaugurata un'architettura di concezione stereometrica e di coerenza quasi metafisica, destinata a condizionare il medioevo islamico ed europeo. Le recenti drammatiche vicende non hanno piegato l'orgoglio di un popolo che si riconosce nella sua chiesa e nei suoi monumenti, astratti, perfetti e puri come immensi cristalli.


Giovedì 8 - Milano/Yerevan

Nel tardo pomeriggio viaggio aereo per l’Armenia con voli di linea Austrian Airlines: Milano Malpensa/Vienna OS 516 - 20,00/21,30 e proseguimento Vienna/Yerevan OS 641 - 22,20/3,35.


Venerdì 9 - Yerevan
All’arrivo a Yerevan (differenza +3 ore rispetto all’Italia), immediato trasferimento al Tufenkian Historic Yerevan hotel (www.tufenkianheritage.com) raffinata struttura in pieno centro cittadino e sistemazione nelle camere riservate: matti-nata destinata al riposo.
Visita panoramica della capitale armena definita la “città rosa” per il colore delle pietre: l’Università Statale, il Parla-mento, il Palazzo Presidenziale, l’Accademia delle Scienze, l’Opera. Sosta in Piazza della Repubblica per la visita del Museo Nazionale di Storia, che ospita preziosi reperti a testimonianza della storia millenaria dell’Armenia e rappresenta un necessario presupposto alla conoscenza del paese. Dopo il pranzo in ristorante, prosegue la visita del Matenadaran, lo scrigno monumentale che custodisce circa 18.000 antichi manoscritti e preziosi codici minati: non è solo il Sancta Sanctorum della cultura armena, ma un affascinante viaggio nella storia del libro. Al termine visita del Museo e del memoriale del genocidio, Tsitsernakaberd, severo documento fotografico e testuale di una delle più spaventose azioni deliberatamente intraprese da un governo del XX secolo.
Cena in albergo.


Sabato 10 - Echmiaszin/Amberd/Tegheri Vankan
Partenza per Echmiaszin, il Vaticano Armeno che ospita anche la santa sede del Catholicos, il patriarca della Chiesa apostolica armena. Visita delle rovine della cattedrale di Zvartnots, ambiziosissimo gioiello dell’architettura armena del VII secolo, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Di seguito visita della veneratissima cattedrale, esito di un lunghissimo processo storico, e delle notevoli chiese del VII secolo: S. Hripsime, possente e compatta, e S. Gayane, più tetragona, eccellenti introduzione alle successive vicende architettoniche del paese. Pranzo in ristorante.
Partenza per la regione di Aragatsotn. Proseguimento per la fortezza di Amberd, conosciuta come la “fortezza tra le nuvole” per la sua posizione strategica a 2.300 metri di altezza, alle pendici del monte Aragats. Costruita nei secoli IX-XIII è uno dei pochissimi castelli feudali conservatisi fino ai giorni nostri, e custodisce al suo interno una chiesa cruci-forme a cupola tra le più belle d’Armenia. Successivamente trasferimento sulle pendici sud-orientali del monte Aragatz per visitare il ben conservato monastero di Tegheri Vank costruito nel XIII secolo a nord del villaggio di Tegher. A fine giornata rientro a Yerevan, cena libera.


Domenica 11 - Aruch/Talin/Mastarà/Artik/Harichavank/Gyumrì
Si prosegue il viaggio lungo l'antica Via della Seta.
Una breve sosta lungo la strada per visitare il semidistrutto caravanserraglio di Aruch del XIII secolo e del sito ar-cheologico adiacente alla grandiosa cattedrale di S. Grigor del VII secolo, prima di giungere alla cittadina di Talin e alla sua cattedrale parzialmente crollata (VII sec.). Pranzo in un ristorante locale.
È quindi la volta di Mastarà con la chiesa di S. Hovhannes (V sec.) a pianta centrale e cupola, in stato di conservazione quasi perfetto. Partenza per la regione di Shirak e proseguimento per Artik e da qui per il villaggio Harich, dove sorge il monastero Harichavank (VII-XIII sec.), circondato su tre lati da pareti di roccia. Partenza per Gyumrì, la seconda città della repubblica, raggiunta la quale si sosta presso il Berlin Art hotel (www.berlinarthotel.am) confortevole struttura a pochi passi dalla storica piazza del Mercato. Cena in un ristorante tipico.


Lunedì 12 - Odzun/Akhtala/Haghpat/Dilijan
Partenza per la regione di Lori e visita alla sobria basilica a tre navate coperte a volta e con una cupola di Odzun (VI sec.) che attira l’attenzione per la particolarissima prospettiva che offre al visitatore e per il peculiarissimo monumento sepolcrale arcaico su alto piedestallo con archi che inquadrano due steli marmoree. Proseguimento per Alaverdi e per il villaggio di Akhtala per visitare il monastero fortificato di Akhtala (X-XIII sec.) la cui chiesa principale è nota per i suoi antichi affreschi.
Dopo il pranzo in ristorante si visita il complesso monastico di Haghpat (X-XIII sec.) considerato una delle migliori opere d’architettura medievale armena, ancora esistente in quasi tutte le sue parti e iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO insieme al monastero di Sanahin. Situato nei pressi della città di Alaverdi, abbarbicato sulla montagna in posizione dominante la gola del fiume Debed e da cui si gode uno splendido panorama, rivela l’organizzazione e la vita quotidiana di un grande monastero medievale, paragonabile ad un paese. L’insieme si com-pone di più chiese, cappelle, diversi monumenti di architettura laica, semi-laica e memoriale.
A fine giornata arrivo a Dilijan e sistemazione presso il Dilijan Resort (www.hoteldilijan.am): cena in albergo.


Martedì 13 - Gosh/Sevan/Selim/Karahunge/Goris

Dilijan, piacevole cittadina della regione di Tavush, è situata in posizione panoramica e chiamata anche “la piccola Svizzera armena” uno dei luoghi di villeggiatura più importanti della regione. Un detto locale recita: “Se il paradiso avesse montagne, boschi e sorgenti, sarebbe proprio come Dilijan”. Nella parte superiore del fiume Agstev, si visita il compatto monastero di Goshavank (XII-XIII sec.) fondato da Mkhitar Gosh, autore del primo codice di leggi armeno. Il monastero è famoso anche per il sontuoso khatchkar (la tipica croce in pietra armena) con una tripla lavorazione della pietra che la fa assomigliare a un merletto. Partenza per il lago Sevan ed escursione nei dintorni del lago. Questo lago alpino situato a 2000 metri di altezza comprende il 5% della superficie dell’Armenia ed è considerato il secondo lago più alto del mondo “un pezzo di cielo caduto sulle montagne”. Il monastero Sevanavank sulla penisola lo rende un luogo molto interessante; pranzo in ristorante al termine del quale si visita il cimitero medievale di Noraduz, che con-serva quasi mille esemplari di “khatchkar”, di stili ed epoche diverse. Si parte per il passo di Vardenyac (Selim), una delle rotte della grande Via della Seta e visita al caravanserraglio di Vardenyac o Selim costruito nel 1332 dal principe Cesare Orbelyan.
Proseguendo per la zona meridionale dell’Armenia, regione di Syunik, si incontra lo straordinario sito di Karahunge (la Stonehenge armena), una composizione megalitica di tombe dell'Età del Bronzo (cisti, dolmen e tumuli) e oltre 230 pietre erette (menhir), ancora allo stato di studio e ritenuto da alcuni un osservatorio astronomico, variamente datato tra il VII e il I millennio a.C., che si trova a quasi 1.800 metri di altezza su una superficie di circa sette ettari.
Arrivo a Goris e al confortevole hotel Mirhav: sistemazione e cena in albergo.


Mercoledì 14 - Tatev/Noravank/Khor Virap/Yerevan

Partenza per villaggio di Halidzor da dove è prevista l’escursione in funivia per raggiungere il monastero di Tatev, una delle gemme dell’architettura medioevale armena, per il quale è stato richiesto l’inserimento nell’elenco UNESCO dei beni Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La funivia è un impianto a singola sezione della lunghezza di quasi sei chilo-metri, costruito nel 2010 e subito entrato nel Guinness dei Primati come funivia più lunga del mondo. Le cabine in 11 minuti portano i visitatori al monastero Tatev sorvolando il canyon del fiume Vorotan. Lo scenario è fantastico, sopra la valle profonda, con picchi montani e rocce impervie che nell’antichità rendevano Tatev un complesso inaccessibile. Il monumento principale è la chiesa Poghos e Petros (Paolo e Pietro) costruita nel 895-906 d.C. a sud della quale fu costruita la chiesa di S. Grigor. Interessante è la stele oscillante “Gavazan” nel cortile del monastero.
Continuazione per il monastero di Noravank dove ha luogo il pranzo e si può assistere alla preparazione del “lavash” il caratteristico pane. Visita del grande centro religioso e culturale del XIII secolo situato in una posizione naturale sug-gestiva, al termine di una stretta gola, un canyon lungo circa 8 chilometri. Il complesso monastico, tuttora molto fre-quentato, è formato da diversi edifici e offre la visita alla chiesa di Surp Astvatsatsin e a quella di Surp Karapet.
Fa seguito la visita al monastero di Khor Virap (VII-XVII sec.) situato nella valle del biblico monte Ararat: il monastero di Khor Virap ha una storia molto ricca, la cui importanza si lega a Gregorio l’Illuminatore, che introdusse il cristiane-simo in Armenia diventandone il primo Catholicos, e che qui venne imprigionato per circa 13 anni. Dal monastero si gode un bellissimo panorama sul monte Ararat, simbolo dell’Armenia.
Rientro a Yerevan presso l’ormai noto Tufenkian Historic Yerevan hotel: cena libera.

Giovedì 15 - Garni/Geghard

Partenza per Garni, antico luogo di residenza estiva dei re armeni, e visita del “piccolo Partenone”, il tempio pagano eretto nel I secolo d.C. dal re Tiridate I, abbondantemente restaurato, unico nel suo genere conservato in Armenia dopo la conversione al cristianesimo, adottato come religione di stato. Si sosta anche presso i resti delle terme romane e della vicina chiesetta medioevale. Dal sito di Garni si apre il panorama sulla gola del fiume Azat, ai cui lati si ergono pareti perpendicolari, impressionanti formazioni basaltiche a “canna d’organo”, chiamate “sinfonia di pietra”. Nella valle superiore della gola del fiume, si trova il monastero rupestre di Geghard, che prende il nome dalla lancia (geghard) che trafisse il corpo di Cristo portata -secondo la leggenda- dall’apostolo Bartolomeo, per lungo tempo con-servata in loco ed ora nella Sala del Tesoro di Echmiadzin. Il monastero, situato in una gola profonda e spettacolare, circondato da guglie rocciose, è parzialmente scolpito nella roccia: al suo interno si ha modo di visitare le due chiese principali oltre ad alcune celle monastiche. Anche questo Monastero è incluso nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Pranzo lungo il tragitto e rientro a Yerevan a fine giornata: cena libera.


Venerdì 16 - Yerevan/Vienna/Milano
Nel cuore della notte, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia Yerevan/Vienna OS 642 - 4,25/6,10 e successivo proseguimento Vienna/Milano Malpensa OS 511 - 6,40/8,05.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.820
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 650)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 260


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Armenia - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, pasti trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, le bevande, 3 cene libere, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferen-ziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su temati-che di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

Anna Torterolo
Da venerdì 31 marzo a domenica 2 aprile 2017
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Una importante mostra "diffusa", curata con appassionata attenzione da giovani storici dell'arte
e promossa da Antonio Paolucci ci consentirà di muoverci in luoghi meravigliosi, alla scoperta di capolavori conosciuti e di altri che sono valorizzati per questa occasione.
Il Cinquecento nel territorio senese vede l'attività di Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma, proveniente dall'Italia settentrionale e fiero della propria formazione leonardesca, di Domenico Beccafumi, pronto ad intorbidare con sottili inquietudini l'eredità raffaellesca, di Bartolomeo Neroni, detto il Riccio, personaggio eclettico ed affascinante che aprirà le porte alle novità della pittura controriformata, e di altri che le nuove ricerche permettono di scoprire.
È il momento di vedere questi famosissimi paesi, che lasciarono senza fiato i viaggiatori del Grand Tour, perchè ora altre e nuove bellezze si aggiungono a noti tesori di incomparabile armonia.


Venerdì 31 - Milano/Asciano/S. Quirico d’Orcia
Ore 7,30 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo l’Autosole sino a Firenze per proseguire poi in direzione di Siena prima e Buonconvento poi: pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio l'itinerario prende avvio dalla abbazia di Monte Oliveto, nel paesaggio lunare delle crete senesi. Nel chiostro ecco un'eccellente tenzone d'arte: Luca Signorelli, tutto muscoli e dramma, il Sodoma, lirico ed effusivo, il Riccio, sciolto narratore e vibrante luminista.
L'abbazia è celebre anche per uno straordinario complesso di tarsie dalla ricchissima iconografia.
Una visita merita poi il Museo d'arte sacra di Asciano, autentico scrigno della pittura senese, dove possiamo identi-ficare la nota prima e sovrana che contraddistingue l'arte di queste contrade: un'eleganza gentile e trasognata, che tanto piacque, fra gli altri, ad Emilio Cecchi.
Nel pomeriggio inoltrato, al termine delle visite, si raggiunge quindi San Quirico d’Orcia e l’hotel Palazzuolo (www.hotelpalazzuolo.it), confortevole struttura al limitare dell’abitato che deriva da un podere ottocentesco, all’interno di un parco privato di undici ettari che domina la vallata su cui si snoda la Cassia che da Roma porta a Siena. Cena in albergo.


Sabato 1 - San Quirico d’Orcia/Pienza

A S. Quirico d'Orcia in mattinata si visita la splendida collegiata romanica e la sezione della mostra "Dal Sodoma al Riccio" che ha sede nel Palazzo Chigi Zondadari, eccezionalmente aperto. Pranzo libero.
Nel pomeriggio si prosegue per Pienza, dove nel conservatorio di San Carlo Borromeo una seconda, ricca sezione dell'esposizione indaga sul diffondersi in territorio senese del primo caravaggismo.
Percorriamo poi le vie della "città ideale", nata dal desidero del grande Piccolomini, papa Pio IV, incomparabile al-fiere dell'Umanesimo Cristiano.
Terminate le visite in programma, rientro a San Quirico d’Orcia e cena in albergo.


Domenica 2 - Montepulciano/Trequanda/Sinalunga/Milano
La nostra meta è Montepulciano, piccola patria del più famoso poeta del nostro Quattrocento, Angelo Poliziano, quintessenza della civiltà toscana, tra vigne e campanili, dove il Palazzo Comunale fu progettato da Michelozzo e le architetture fanno a gara nel coniugare funzionalità e bellezza.
Qui nel Museo Civico visitiamo la sezione della mostra dedicata a Domenico Beccafumi, che propone opere del pit-tore da poco ritrovate e restaurate.
Proseguiamo poi per la deliziosa Trequanda, incontrando ancora il Sodoma nella Parrocchiale, e per Sinalunga, dove salutiamo l'arte senese in belle chiese dal fascino intatto.
Pranzo in ristorante e pomeriggio dedicato al viaggio di rientro a Milano.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 580
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 60


Modalità di pagamento:

- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Pittura senese - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, trattamento di mezza pensione in albergo, due pranzi in ristorante bevande incluse, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza cul-turale di Anna Torterolo, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 1 pasto libero, le bevande in albergo e quanto non espressamente citato nel programma.

 


Assistenza Culturale

Anna TORTEROLO

Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccettatura del nostro universo percettivo.
Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argomento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Anna Torterolo
Da giovedì 18 a giovedì 25 maggio 2017
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Se la Praga magica di Ripellino, travolta da un turismo irrispettoso e vanesio, si è rifugiata nei suoi splendidi musei tra i fondi oro del tardo gotico ed i capolavori della Galleria d'Arte Moderna (Rousseau, Klimt, Picasso...), la foresta di Boemia, le colline ed i vasti campi hanno difeso la preziosa solitudine di incantevoli luoghi: castelli con importanti collezioni d'arte ancora poco conosciute, borghi di atmosfera mitteleuropea assiepati intorno a vaste piazze che hanno visto i grandi mercati dell'Est, le lotte religiose, vendette e feste, nell'inconfondibile clima di leggenda di questo straordinario paese.
Ecco Cesky Budejovice, Marienbad, Cesky Krumlov...


Giovedì 18 - Milano/Vienna/Brno

Nel corso della mattinata ritrovo in aeroporto e partenza per Vienna, con volo Austrian Airlines: Milano Malpensa/Vienna OS 508 - 10,55/12,25.
Una volta atterrati si lascia la capitale austriaca per dirigere verso nord e il confine con la Repubblica Ceca, superato il quale si entra nel territorio della Moravia meridionale (pranzo libero lungo il percorso). La dolcezza del paesaggio accom­pagna il tragitto sino a Brno, capoluogo della regione, cittadina caratterizzata dalle suggestive piazze barocche.
Raggiunto il centro cittadino sistemazione presso il Grand Hotel Brno (www.grandhotelbrno.cz), ospitato in un edificio di stile neorinascimentale del XIX secolo: cena in albergo.


Venerdì 19 - Olomuc/Kromeric
Giornata di escursione a Olomuc, nella verde pianura di Hanà, dove il barocchetto mitteleuropeo si addolcisce in cadenze slave fra bei palazzi ed antiche chiese.
Nel pomeriggio proseguiamo verso la bellissima Kromeric, circondata dai vigneti e rallegrata dai giardini. Qui visitiamo la favolosa collezione dei vescovi-principi: fra gli altri, Cranach, Durer e lo struggente "Apollo e Marsia", capolavoro del vec­chio Tiziano.
Rientro a Brno nel tardo pomeriggio. Pasti liberi.


Sabato 20 - Cesky Krumlov/Cesky Budejovice

Lasciata Brno, ecco la deliziosa Cesky Krumlov, situata in un meandro della Moldava. Se ne innamorò Egon Schiele di cui visitiamo la casa-atelier, dove sono alcune sue opere provenienti dalla collezione Sabarsky. Pranzo libero.
È poi il turno di Cesky Budejovice, dalla suggestiva, scenografica piazza centrale. Per concludere visitiamo il castello di Hluboka che ospita una importante quadreria: qui incontriamo il gotico "Maestro di Trebon", il pittore delle più incantevoli e bionde Madonne del Tardo Medioevo.
Sistemazione presso l’Hotel Spa Vita (www.hotelalbatros.cz), moderna struttura situata al limitare del centro storico di Cesky Budejovice: cena in albergo.


Domenica 21 - Tabor/Kutna Hora/Praga
Giunti a Tabor, si incontrano le importanti testimonianze del movimento hussita fondamentale per la storia religiosa d'Europa, per dirigerci poi verso Kutna Hora, antico borgo minerario, dove, percorrendo la bella via Husova, visitiamo le ricche chiese di S.Barbara e dell'Assunta. Pranzo libero.
La giornata si conclude a Praga, dove la sistemazione è prevista presso il The President hotel (www.hotelpresident.cz), la cui originale architettura si specchia nelle acque della Moldava a pochi passi dai confini della città vecchia.
Cena in albergo.


Lunedì 22 - Praga
Eccoci a Praga. Conquistati dalla grazia del popolo boemo e dalla sua storia, conosciuta nella prima parte del viaggio, possiamo meglio gustare l'incanto di questa città, sentendone il cuore e la poesia dietro il frastuono di un turismo spesso -ahimè!- cieco.
Dalla Piazza Vecchia attraverso il Ponte Carlo arriviamo a Mala Strana, la fascinosa Piccola Città, e di lì al Castello dove è la celebre Viuzza d'oro e dove lo spazio è dominato dalla Cattedrale di San Vito. Qui, nell'ombra delle altissime navate, in un contesto di elegantissimo gotico splende una vetrata del maestro del Liberty A. Mucha
Al termine ci spostiamo a Visehrad, per un itinerario attraverso le architetture cubiste di Praga.
Pasti liberi.


Martedì 23 - Praga

Due grandi Musei di Praga: il Museo d'arte moderna di inattesa ricchezza che ospita opere di Rousseau il Doganiere, Klimt, Picasso, Kupka, Kokoschka e capolavori delle arti applicate che resero celebre Praga ai primi del Novecento, ed il Museo di arte boema, dove saremo incantati dalle meraviglie cromatiche del Tardo Gotico boemo e ritroveremo il Maestro di Trebon, in quadri preziosi, di fiabesco lirismo.
Pranzo libero e cena in un caratteristico ristorante praghese.


Mercoledì 24 - Karlovy Vary/Marianske Lazne

Escursione di intera giornata all’insegna di un clima piacevolmente austroungarico, come quello che pervade Karlovy Vary, celebre stazione termale della Boemia asburgica: pranzo nelle sale del Grandhotel Pupp, che dal 1701 è uno dei simboli della tradizione alberghiera della città.
Poi, tra i colli della Slavkovsky Ies ecco Marianske Lazne (Marienbad), dove, a passare le acque, andò anche Goethe.
La giornata consente di ritrovare il paesaggio boemo ancora così "vero", capace di evocare antiche leggende, al di fuori dello splendore metropolitano di Praga.
Cena libera.


Giovedì 25 - Praga/Milano

Mattinata di tempo libero e, nel pomeriggio, trasferimento in aeroporto per il viaggio di ritorno in Italia con il volo Pra­ga/Vienna OS 710 - 18,40/19,35 e proseguimento Vienna/Milano Malpensa OS 517 - 20,30/21,55.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 2.220
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 750)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 520

Modalità di pagamento:
Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Boemia - “Cognome partecipante”)
Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, trasferimenti in pullman come da programma, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima cola­zione, tre cene in albergo, due pasti in ristorante, escursioni visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Anna Torterolo, po­lizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, 10 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Anna TORTEROLO


Collaborando da anni con la splendida Biblioteca di Brera ed essendo cresciuta con una passione per i libri che mi fa' tornare da ogni viaggio con valigie pesantissime, cerco di allacciare tra loro itinerari d'arte ed emozioni letterarie. Sono persuasa infatti che il nostro gusto per il Bello si componga di memorie individuali, di conoscenza ma anche di assonanze più o meno consce tra lo sguardo e la parola: amo i viaggi-racconto, quindi, che sanno mettere in gioco ogni sfaccet­tatura del nostro universo percettivo.
Collaboro con prestigiose associazioni culturali e ho al mio attivo alcune pubblicazioni di argo­mento storico-artistico.
Un papà molto amato mi ha trasmesso un grande amore per la Francia, paese in cui mi muovo con affettuosa e complice disinvoltura.

Alessandra Novellone
Da venerdì 26 a sabato 27 maggio 2017
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L’itinerario che proponiamo si incentra su un secolo, il ‘500, in cui Roma si espande enormemente in rapporto alla funzione che S. Pietro andava assumendo, polo di confluenza dei pellegrini che da ogni parte convergevano verso il “caput mundi”. È la fastosa Roma dei papi, come Paolo III ,Sisto V e successori, che promuovono il recupero dell’Antico e il diffondersi di una nuova cultura, antiquaria ed erudita, in un vivacissimo clima di risistemazioni urbanistiche e cantieri. Tre artisti “foresti” del calibro di Raffaello, Michelangelo e Caravaggio contribuiscono a rivestire di splendide immagini i luoghi del potere e del lusso pontificio, come la Stanza della Segnatura e la cappella Sistina (che abbiamo l’occasione di visitare in un più favorevole orario serale) dove Raffaello e Michelangelo celebrano il trionfo del Rinascimento maturo, e al contempo fanno già intravvedere, in filigrana, i segnali della crisi e l’emergere delle formule manieriste; allo scorcio del secolo, poi, Caravaggio supera d’un balzo le sofisticazioni tardo-cinquecentesche, anticipando il Barocco con il suo stile rivoluzionario.


Venerdì 26 - Milano/Roma

Ritrovo in stazione Centrale, piano binari di fronte alla libreria Feltrinelli, alle ore 8,45.
Viaggio in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa “1000” da Milano a Roma - 9,00/11,55.
Dopo la pausa per il pranzo libero, punto di partenza del nostro percorso è la scenografica Piazza del Popolo, ultima grande impresa pontificia nel tessuto urbano della città.
In S. Maria del Popolo ci soffermiamo sulla Cappella Cerasi: qui, all’inizio del ‘600, Caravaggio si cimenta in una delle sue prime commissioni pubbliche, con le due tele con la Crocefissione di S. Pietro e la Conversione di S. Paolo, composizioni drammatiche impostate su tagli diagonali e potenti contrasti chiaroscurali.
Il confronto con il classicismo della pala dell’Assunta, posta sull’altare e firmata da Annibale Carracci, consente di valutare in pieno la distanza che separa i due linguaggi.
Trasferiti nella chiesa di S. Luigi dei Francesi, ci attende la cappella Contarelli che ospita le tre tele con le Storie di S. Matteo, eseguite da Caravaggio nel 1602, di sconvolgente verità espressiva. È la volta quindi di S. Agostino con la Madonna di Loreto, meglio nota come Madonna dei Pellegrini, realizzata dal pittore nel 1604, che fece scalpore per lo spregiudicato utilizzo come modella di Lena, nota cortigiana del tempo, e per le piante callose dei due poveri in primo piano.
Al termine delle visite si raggiunge il nuovo UNA Hotel Roma (www.unahotels.it), in pieno centro cittadino; una sosta in albergo, accompagnata da un appetitoso buffet di stuzzichini e aperitivi, precede la visita serale dei Musei Vaticani.


Sabato 27 - Roma/Milano

Prima tappa della giornata è la galleria Doria Pamphili, sede di una delle più prestigiose raccolte d’arte della capitale, i cui ambienti ci trasportano nell’atmosfera di una sontuosa dimora romana secentesca. Tra le 400 opere qui conservate, oltre a tele di Velasquez (i celebri ritratti di Innocenzo X), di Tiziano, Raffaello, Guercino, Lotto, Bassani e molti altri, spicca il “Riposo nella fuga in Egitto”, testimonianza dell’attività giovanile di Caravaggio, che per la prima volta si cimenta nel tema sacro, ancora impregnato della raffinata cultura appresa nella cerchia del cardinal Del Monte, espressa dalla luminosa figura dell’Angelo musicista che spartisce al centro la scena.
Una veloce sosta in S. Maria sopra Minerva, per ammirare il “Redentore” di Michelangelo, precede la pausa per il pranzo libero nel centro cittadino.
Ci rechiamo quindi al casino Ludovisi, luogo di raffinate memorie storiche a cui è difficile accedere che visitiamo in forma riservata: sul soffitto del piano nobile della villa è presente l’unica pittura murale mai eseguita da Caravaggio, con le divinità Giove, Plutone, Nettuno, simboli della triade alchemica, al centro degli interessi del coltissimo Del Monte.
Ci soffermiamo inoltre sugli splendidi affreschi di Giovan Francesco Barbieri, più noto come il Guercino che nel 1621 nella volta del salone ha dipinto uno scenografico carro dell’Aurora: eseguito in gara con Guido Reni e la sua Aurora per Palazzo Borghese, rispetto al quale il pittore dimostra la sua interpretazione del Barocco, più terrena e meno idealizzata.
Completate le visite, si raggiunge la stazione ferroviaria di Termini da dove ha inizio il viaggio in treno di ritorno: posti riservati in carrozza standard con treno Alta Velocità FrecciaRossa “1000” da Roma a Milano Centrale - 17,00/19,59.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 650
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 250)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 130



Modalità di pagamento:
Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Roma - “Cognome partecipante”)
Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:

Viaggio in treno Alta Velocità con posti in carrozza standard, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, prima colazione in albergo, trasferimenti cittadini in pullman riservato, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, tre pasti, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE


Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi stori­co/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.


Paola Rapelli
Da sabato 29 a domenica 30 aprile 2017
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Patrimoni artistici ed offerte culturali di alto livello.
Imperdibili mete di viaggio nel Grand Tour settecentesco, queste città sono tra le perle del turismo europeo grazie alla natura circostante, la posizione incantevole, la storia che parla dal tracciato delle vie e dalle pietre degli edifici.
L’Ottocento e il Novecento hanno impreziosito due siti già così ricchi nella autonoma stratificazione storica.
Ginevra, crocevia di idee e di dottrine, è la città di Calvino, di Rousseau, dell’internazionalismo, della tipografia e dell’editoria: quanti pensieri affiorano passeggiando per le vie della Vieille Ville!
Losanna ovvero bere un caffè al cospetto di Sua Maestà la catena delle Alpi. La sua anima culturale si mantiene vivace: qui l’arte è un modo di essere della città. Dagli avventurieri romantici agli intellettuali: chi non è andato a zonzo lungo le dolci sponde lacustri…


Sabato 29 - Milano/Ginevra
Alle ore 7,30 partenza da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, e viaggio in pullman alla volta di Ginevra, città dal carat­tere spiccato ma al tempo stesso, data la posizione, aperta al contatto con le nazioni confinanti.
Dopo una pausa per il pranzo libero, il pomeriggio è dedicato alla visita dell’imponente Cattedrale e del cuore della città.
La Cattedrale di Saint Pierre è costruita sul punto più elevato: un magnifico edificio, fondato nel 1150. Adiacente all’angolo sud-ovest è la Chapelle des Macchabées (1406), superbo esempio di architettura gotica, caratterizzata dai nu­merosi aspetti tecnici tra cui i trafori alle finestre. A un passo si lascia ammirare la celebre Piazza du Bourg-du-Four, così suggestiva per la sua visibile vetustà, dal momento si è strutturata sul foro romano. Dall’alto si domina il luogo, ani­mato dalle acque in cui serena sta l’isoletta che protegge le spoglie di J.J. Rousseau. Alla conclusione, il tempo può esse­re utilizzato singolarmente per completare programmi individuali (l’offerta museale è ricca), non esclusa la visita al Salone del Libro e della Stampa, oggi ancora considerato la più importante manifestazione del genere a livello internazionale.
Si raggiunge quindi il raffinato hotel Tiffany (www.tiffanyhotel.ch), nel cuore del quartiere artistico e ai piedi della città vecchia, situato all’interno di un immobile della fine del XIX secolo, caratterizzato da un classico stile art nouveau, rivisi­tato con modernità: cena libera.


Domenica 30 - Losanna/Montreux/Milano
Da Ginevra ci trasferiamo a Losanna, dove la mattinata è consacrata a due prestigiose mete.
La prima, presso la Fondation de l’Hermitage, è la mostra “Manet, Cézanne, Monet, Van Gogh… Chefs-oeuvre de la Collection Bürle”. Si tratta di una splendida selezione di più di cinquanta opere dell’Ottocento e del primo Novecento dalla collezione di Emil Georg Bürle, di ricchezza fuori dal comune. La seconda è la visita alla Collection de l’Art Brut, ospi­tata nel bel palazzetto settecentesco di Château de Beaulieu. Dire che in questo museo -considerato a ragione uno dei migliori in Europa- si respira un’atmosfera particolare è il minimo: la collezione, la cui nascita si deve all’iniziativa di Jean Dubuffet (1901-1985), presenta un panorama vastissimo di quell’arte non convenzionale, estranea all’ufficialità, l’arte di coloro che la società mantiene ai margini perché scomodi, dei malati di mente, dei criminali, sotto il profilo estetico crea­tori dallo spirito libero, produttori e non riproduttori. Una collezione unica al mondo, emozionante, per certi versi sconvol­gente.
A seguire, pranzo libero nella bella località lacustre di Montreux. A breve distanza è occasione della nostra ultima visita il Castello di Chillon, uno dei più noti in Europa nonché il monumento più visitato in Svizzera. Dal secolo XI il castello af­fascina sia per i caratteri architettonici -marcata è la caratterizzazione quale fortezza- che per l’atmosfera che vi si re­spira: basta ricordare i nomi della famiglia Savoia, di Lord Byron, di Rousseau.
Alla conclusione il pullman ci riporta a Milano, dove si rientra nel tardo pomeriggio.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 410
(cambio applicato 1 euro = 1,09 franchi svizzeri)
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 90


Modalità di pagamento:
Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Losanna - “Cognome partecipante”)
Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano

La quota comprende:

Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati con trattamento di pernottamento e prima colazione, visite e ingres­si come da programma, assistenza culturale di Paola Rapelli, polizza di assistenza “medico-baga­glio-annullamento”, mance.

La quota non comprende:
Gli extra in genere, 3 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Paola RAPELLI

Un dovere e un piacere, per me, occuparmi di Storia dell’Arte e dell’Architettura. Un dovere civico verso il nostro magnifico patrimonio nazionale, e un dovere etico verso i miei maestri; un piacere personale nell’osservare, nell’approfondire, nel promuovere, sul doppio versante lavorativo della libera professione e della pubblicistica/divulgazione, nonché dell’insegnamento part-time della Disciplina alla scuola superiore (con esperienza attiva nella didattica), entrambi da fine anni Ottanta.
Un grande amore: Milano, la mia città per anagrafe e per scelta.

Daniela Tarabra
Da mercoledì 5 a sabato 8 aprile 2017
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Un itinerario alla scoperta di una regione a lungo considerata periferica rispetto ai grandi centri economici e culturali del paese, con un posto del tutto singolare tra le regioni italiane. Il Friuli-Venezia Giulia è posto al confine orientale delle tre principali realtà etnico-linguistiche d’Europa: latina, slava e germanica, che qui hanno dialogato e si sono armonizzate, ma anche scontrate, creando nei secoli molteplici diversità.
Infatti poche regioni, come il Friuli, presentano una tessitura naturale e storica così varia e complessa, svelando nell’immenso patrimonio artistico e culturale le tracce di civiltà antiche diverse, come i fondamentali episodi di storia longobarda a Cividale. La nostra base sarà l’elegante città di Udine e lo storico hotel Astoria e con brevi spostamenti in pullman ci recheremo a Palmanova, Cividale e Gorizia.


Mercoledì 5 - Milano/Sesto al Reghena/Palmanova/Udine
Alle ore 7,30 partenza in pullman da Milano Via Paleocapa, angolo Via Jacini, alla volta della pianura friulana solcata dal fiume Tagliamento. La nostra prima tappa è infatti Sesto al Reghena dove visitiamo l’abbazia di Santa Maria in Sylvis.
Nobile e potente monastero benedettino fondato in epoca longobarda, accrebbe la sua potenza politica ed economica tra il IX e il XII secolo, epoca a cui risalgono l’architettura romanico-bizantina, i preziosi cicli di affreschi e la straordinaria cripta del VIII secolo. Pranzo libero.
La città di Palmanova è la nostra seconda tappa: magnifico esempio di città-fortezza che conserva intatto l’impianto che le diedero i veneziani nel 1593. Capolavoro di ingegneria militare ha la pianta poligonale a stella con nove punte, cinta da cortine con baluardi e profondo fossato.
Arrivo in serata a Udine e sistemazione presso lo storico Astoria Hotel Italia (www.hotelastoria.udine.it) nel cuore del cen­tro cittadino: cena in albergo con menù tipico.


Giovedì 6 - Udine
La giornata è dedicata alla scoperta di Udine, città ricca di attività commerciali e industriali favorite dalla sua posizione di crocevia tra Italia, Austria e Slovenia. Saliamo al Castello, sontuoso palazzo cinquecentesco, sul colle morenico a controllo della pianura friulana, sede dell’importante Galleria d’Arte Antica. Il centro storico è compatto e raccolto intorno a monu­menti e architetture che testimoniano l’adozione nell’entroterra del linguaggio rinascimentale veneziano, come nello splendido Palazzo Patriarcale, decorato dai celebri affreschi di Giambattista Tiepolo commissionati da Dionisio Dolfin nel 1727-1728. Cuore del centro è la monumentale Piazza della Libertà, cinta da un elegante complesso di edifici di carattere veneziano come il Porticato di San Giovanni e il Palazzo del Comune. Di forme gotico trecentesche è il duomo con i pre­ziosi cicli di affreschi degli inizi del XIV secolo di Vitale da Bologna nella cappella di San Nicolò. Pasti liberi.


Venerdì 7 - Cividale del Friuli
In pullman ci rechiamo a Cividale del Friuli, la romana Forum Iulii, nome dal quale deriva quello della regione. Distrutta nel 610 dagli Avari, nel secolo VIII divenne una delle capitali più attive e ricche dell’Italia longobarda, come testimoniano i numerosi monumenti e testimonianze dell’epoca.
La città è attraversata dal fiume Natisone e l’ardito Ponte del Diavolo quattrocentesco unisce le due sponde alte e roc­ciose.
Visitiamo il duomo con il suo prezioso Tesoro e il Museo Cristiano con il Battistero di Callisto dell’VIII secolo e la coeva Ara di Ratchis, figlio di Liutprando, dai brutali rilievi che esaltano la fede contro l’arianesimo. Capolavori di arte longo­barda dalla levigata eleganza sono i monumentali stucchi del Tempietto longobardo, principale monumento cividalese sia per l’architettura che per la decorazione plastica e pittorica risalente all’VIII secolo. Rientro a Udine in pullman, nel tardo pomeriggio.
Pasti liberi.


Sabato 8 - Gorizia/Milano
In pullman ci trasferiamo a Gorizia, sulla riva sinistra dell’Isonzo allo sbocco del fiume in pianura, per la sua storia e posi­zione geografica punto di congiunzione fra la cultura slava, germanica e latina. Ci si accorge di questo semplicemente passeggiando per le sue vie e imbattendosi in parole, parlate straniere e dialetti risultato di mescolanza linguistica.
Il Castello è un maniero del XI secolo, fortificazione difensiva a cavallo tra Italia e Slovenia, dai suoi imponenti bastioni la vista sulla città è strepitosa. Nel Borgo Castello sono ospitati il Museo della Moda e delle Arti Applicate, il Museo del Me­dioevo Goriziano (etnografico) e il Museo della Grande Guerra. Infatti la città fu uno dei principali fronti del primo conflitto mondiale e come tutte le città di frontiera è stata teatro di molti eventi storici e di flussi migratori di popoli provenienti dagli stati vicini.
Pranzo tipico in una tradizionale trattoria friulana e pomeriggio dedicato al rientro a Milano che si raggiunge in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 730
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 250)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 80


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Friuli - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, una cena in albergo e un pranzo in risto­rante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Daniela Tarabra, polizza di assistenza “medico-baga­glio-annullamento”, mance.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, 5 pasti liberi, le bevande, i facchinaggi e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Daniela TARABRA
Storica dell'arte, collaboro dal 2001 con la casa editrice Electa, sono autrice dei volumi: La National Gallery di Londra (Mondadori, 2002), Il Prado di Madrid (Mondadori, 2003), Il Rijksmuseum di Amsterdam (Mondadori, 2004), Rubens (Electa, 2004), Il Settecento (Electa, 2006), Gli stili nelle arti (Mondadori Arte, 2008), Tardobarocco e Rococò (Electa, 2009).
Tengo conferenze su temi artistici e conduco visite guidate a mostre, musei e luoghi d’arte, in Italia e all’estero, per conto di varie associazioni culturali. Il mio impegno professionale e i miei interessi sono rivolti principalmente a diffondere la conoscenza della storia e dei problemi dell’arte a un pubblico curioso e spesso poco consapevole delle bellezze e dei te­sori ovunque diffusi nel nostro paese.

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