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Pubblicato: 06/03/2018 11:28:00
Alessandra Novellone
MANTOVA, UN SALOTTO PIEDS DANS L’EAU
Da venerdì 1 a sabato 2 giugno 2018

Città d’acqua, quasi una proiezione ideale di Venezia nell’entroterra padano, Mantova unisce la fortuna di un territorio eccezionalmente fertile alle bellezze artistiche promosse dai Gonzaga, signori del luogo: dalla “camera picta” in Palazzo Ducale, capolavoro di Andrea Mantegna, a Palazzo Te, grandiosa villa suburbana, dove è protagonista Giulio Romano, passando per il Duomo, piazza Sordello, piazza delle Erbe, Sant’Andrea, Palazzo d’Arco, Mantova offre un concentrato di arte rinascimentale e manierista che la rendono un vero gioiello nel fitto tessuto dei borghi d’arte italiani.


Venerdì 1 - Milano/Mantova

Alle ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo il nastro autostradale in direzione di Verona, raggiunta la quale si devia verso sud. Arrivati a Mantova, il nostro itinerario inizia con un percorso cittadino, nel cuore del centro storico. Prima tappa il Duomo, dedicato a S. Pietro, la cui fondazione risale al secolo XI, ma poi più volte modificato, fino al radicale intervento di ristrutturazione, a metà ‘500, (in seguito ad un devastante incendio), ad opera di Giulio Romano, che cercò di recuperare l’antica concezione spaziale delle basiliche paleocristiane nell’interno austero e solenne. Dopo la sosta per il pranzo libero è la volta di Palazzo Ducale, complesso articolato di edifici, giardini, raccordi porticati, che rappresentano forse il più vasto e prestigioso episodio edilizio maturato nell’Italia delle Signorie. Ci concentriamo su alcuni nuclei più significativi, tra cui il ciclo cavalleresco dipinto da Pisanello, attivo a Mantova tra 1422 e 1447, a tempera, con applicazioni di pastiglia dorata o argentata; l’appartamento ducale, con la celebre pala di Rubens (“La famiglia Gonzaga in adorazione della Trinità”) e la stupenda “Natività della Vergine ” di scuola di Tintoretto; e poi l’imperdibile “Camera picta” o degli Sposi, ricavata in una delle torri di Castel S. Giorgio -fortificazione che è parte integrante del Palazzo- affrescata da Andrea Mantegna tra 1465 e 1474. Capolavoro della maturità del pittore, eseguita su commissione del marchese Ludovico II, signore della città, rappresenta un’altissima espressione della civiltà umanistica e di una delle più raffinate corti italiane. Traversiamo piazza Sordello, nucleo della città medievale dalle dimensioni eccezionali su cui si affacciano alcuni tra i principali monumenti della città, rappresentativi della sua storia nelle diverse epoche; e piazza delle Erbe, animatissimo spazio urbano che sul lato orientale presenta una sequenza spettacolare di edifici, come la romanica rotonda di S. Lorenzo, che visitiamo, la 400esca torre dell’Orologio e il porticato Palazzo della Ragione. Raggiungiamo quindi la chiesa di S. Andrea, uno dei maggiori esempi di architettura rinascimentale, realizzata dal 1472 su progetto di Leon Battista Alberti, che vi tradusse la sua limpida concezione spaziale ispirata alla classicità e ai suoi canoni insuperabili di misura, proporzioni, armonia. Nonostante la presenza di parti storicamente diverse, come il campanile gotico, o la cupola del secondo ‘700 dello Juvarra, il tempio albertiano conserva tutta la sua cristallina misura, anche nella facciata dominata dal motivo dell’arco trionfale. Terminate le visite, si raggiunge il Rechigi Hotel (www.rechigi.com), albergo dal moderno design situato a pochi passi dalle principali attrattive del centro storico. In serata si fa poi tappa presso la caratteristica Trattoria Cento Rampini per una cena dai saporiti gusti della tradizione mantovana.

Sabato 2 - Mantova/Milano
La giornata inizia con la visita di Palazzo d’Arco, costruito alla fine del ‘700 per un ramo dell’omonima casata di origine trentina. Il palazzo accoglie molti dipinti di maestri come van Dyck, Magnasco, Lorenzo Lotto; ma soprattutto ospita al primo piano la sala dello Zodiaco, interamente affrescata dal pittore e architetto Giovanni Maria Falconetto nel 1520, sul modello della camera degli Sposi. Procediamo quindi lungo l’asse che attraversa longitudinalmente la città, in direzione di Palazzo Te, e durante il tragitto incontriamo altre interessanti testimonianze storico/artistiche, come la casa di Giulio Romano, progettata come propria residenza nel 1544; la casa di Mantegna, dall’insolito disegno -un cerchio inscritto in un quadrato- attribuito allo stesso Mantegna ispiratosi alle idee dell’amico Leon Battista Alberti; e S. Sebastiano, altra geniale creazione dell’Alberti, che rappresentò per secoli il modello per eccellenza delle chiese a croce greca.
Dopo la sosta per il pranzo libero raggiungiamo Palazzo Te, grandiosa villa suburbana del ‘500, commissionata da Federico IV Gonzaga a Giulio Romano, che ne fece un capolavoro del Manierismo italiano. Il curioso nome deriva dalla località, detta “tejete” che significa… lo scopriremo al momento!
L’edificio, basso, a pianta quadrata, dall’aspetto rustico per il bugnato esterno, si articola in una successione di sceno-grafiche sale decorate, come la sala dei Cavalli, quella di Psiche, dei Venti, fino alla celebre sala dei Giganti, su disegno di Giulio Romano, in cui la monumentalità delle immagini, di forte impatto illusionistico, lodata anche da Vasari, coinvolge ancora oggi lo spettatore a 360°. Completano la visita la loggia, il giardino segreto, destinata alla meditazione privata del principe, e l’immancabile grotta con i giochi d’acqua.
Il resto del pomeriggio è dedicato al viaggio in pullman per il rientro a Milano, che si raggiunge in serata.



Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 420
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 150)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 80


Modalità di pagamento:
Assegno o bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
• IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Mantova - “Cognome partecipante”)


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, cena in ristorante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annul-lamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, due pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale

Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi stori-co/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

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