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Pubblicato: 23/03/2017 12:51:00
Alessandra Novellone
ALLE RADICI DEL RINASCIMENTO VENETO, NEI LUOGHI DI BELLINI E GIORGIONE
Da venerdì 16 a sabato 17 giugno 2017

Il triangolo che ha il suo vertice in Conegliano e la base tra Treviso e Bassano è uno dei più ricchi di storia e testimonianze artistiche di tutto il territorio veneto. Sono questi i paesaggi, punteggiati di incantevoli borghi, mossi da dolci ondulazioni naturali, su cui si susseguono, fra boschi e radure, le ordinate geometrie dei campi e dei pascoli, ad essere stati immortalati dal pennello di Bellini, Cima, agli albori del Rinascimento, e poi da Giorgione, Jacopo Bassano, Tiziano.
Un paesaggio così incantevole che di recente si è candidato ad entrare nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Conegliano, Asolo, Cittadella, Castelfranco sono i luoghi meta del nostro breve itinerario, che fa perno sulla mostra di Palazzo Sarcinelli “Bellini e i belliniani”, a conclusione degli omaggi tributati al maestro nel cinquecentenario della morte.


Venerdì 16 - Milano/Conegliano/Asolo
Alle ore 8,00 partenza in pullman da Milano via Paleocapa, ang. via Jacini, viaggiando lungo il nastro autostradale in direzione della Serenissima, raggiunta la quale si devia verso nord.
Giunti a Conegliano, dopo la pausa per il pranzo libero, visitiamo la mostra in corso a Palazzo Sarcinelli, “Bellini e i bel-liniani”. L’esposizione suggella le celebrazioni svoltesi nel 2016 in occasione del quinto centenario della morte del pit-tore, padre nobile del Rinascimento, punto di riferimento per i massimi esponenti della scuola veneta del ‘500, da Cima a Giorgione a Tiziano e oltre.
Con lui si inaugura quella strada di naturalismo e tonalismo che liquiderà definitivamente l’eredità del Gotico e sarà alla base della tradizione figurativa maturata nel XVI secolo a Venezia e da qui diffusasi in tutto l’entroterra. Il per-corso propone confronti con tele di Tiziano, Palma il Vecchio, Tintoretto, nonché pittori di passaggio fiamminghi e te-deschi; e fa luce sul ruolo meno noto di Giovanni Bellini come capo di una bottega attivissima, da cui sono usciti molti pittori di ottimo mestiere come Marco Bello, i Santacroce, Jacopo da Valenza.
Visitiamo anche il Duomo, che ospita opere di Palma il Giovane e un maestro locale come Francesco Beccaruzzi, ma soprattutto una strepitosa “Madonna in trono tra Santi” del 1493 di Cima, unica testimonianza rimasta dell’artista nella città natale, che ricalca il modello della Pala di San Giobbe di Bellini. Sostiamo quindi presso l’attigua Sala dei Battuti, gioiello dell’architettura gotica interamente rivestita, all’esterno e all’interno, da cicli pittorici del ‘400 e del ‘500. Una passeggiata nel borgo, dal fascino rimasto intatto, ci permette di cogliere a colpo d’occhio le molte testimonianze del periodo d’oro della cittadina, tra 400 e 500, nei molti palazzi signorili ornati da bifore e affreschi, con portici impre-ziositi da formelle e cornici in cotto.
Terminate le visite, trasferimento al raffinato hotel Villa Cipriani (www.villacipriani.it) di Asolo, albergo di charme situato a pochi passi dal cuore della cittadina murata, sorprende gli ospiti per le sue spiccate caratteristiche di nobile residen-za di campagna.
Cena presso la caratteristica Trattoria Due Mori, tempo permettendo sulla splendida terrazza affacciata sui tetti.

Sabato 17 - Asolo/Castelfranco Veneto/Cittadella/Milano
Passeggiamo per le vie tranquille di questa aristocratica cittadina arroccata sui colli, dove il microclima particolare di tipo mediterraneo ha favorito lo sviluppo di una vegetazione rigogliosa, di cipressi, pini marittimi, lecci. Aleggia ovun-que lo spirito della mitica regina di Cipro, Caterina Cornaro, che fu costretta a barattare il suo regno con la Signoria di Asolo, dove attorno alla sua magnetica personalità si radunò un cenacolo di intellettuali tra cui Pietro Bembo, autore dei celebri dialoghi, “Gli Asolani”.
All’interno del Duomo, sorto sul sito di un edificio termale romano, spiccano un’Apparizione della Madonna di Lorenzo Lotto, di intensa spiritualità, del 1506, e una più tarda “Assunta” di Jacopo Bassano, capo di una dinastia di pittori che domina la scena artistica del pieno ‘500 veneto.
Ci dirigiamo lungo la via del Prosecco (e una sosta in una delle tante cantine è d’obbligo…) a Castelfranco Veneto: qui visitiamo il Duomo, che ospita una delle opere più significative nel percorso d’esordio di Giorgione, la “Madonna con il Bambino in trono tra i Santi Liberale e Francesco”, databile al 1505, oltre a tele di Veronese, Palma il Giovane, Jacopo Bassano e Annibale Carracci in sacrestia. Dopo la sosta per il pranzo libero è il turno di casa Pellizzari, detta casa di Giorgione, un edificio gotico, che al piano nobile presenta una fascia affrescata con simboli delle arti liberali e mecca-niche che è tradizionalmente attribuita al pennello del maestro.
Imboccata la via del ritorno facciamo sosta a Cittadella per ammirare la straordinaria cinta murata che la racchiude interamente, fatta erigere nel 1220 circa dal comune di Padova per controllare la strada tra Treviso e Vicenza, in op-posizione alla di poco precedente Castelfranco dei Trevigiani.
Rientro a Milano in serata.


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 530
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 200)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 140


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Conegliano - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio in pullman, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, cena in ristorante, visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Alessandra Novellone, mance, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:
Gli extra in genere, due pasti liberi, le bevande e quanto non espressamente citato nel programma.



Assistenza Culturale
Alessandra NOVELLONE

Laureata con lode in Lettere Moderne con indirizzo in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, con una tesi sulle vetrate Liberty, ho collaborato per alcuni anni con una casa editrice, diventando pubblicista. Entrata in ruolo, ho insegnato per oltre 15 anni storia dell’arte, italiano e storia in alcuni istituti superiori milanesi, mettendo a punto una formazione che privilegia un approccio multidisciplinare. Dal 1986 collaboro con l’Associazione “Amici di Brera” elaborando e svolgendo visite guidate, percorsi didattici, conferenze. Per l’Associazione, di cui sono consigliera, curo la redazione dei programmi culturali, e sono responsabile dell’organizzazione delle conferenze. Autrice di articoli di approfondimento su temi stori-co/artistici, ho pubblicato “Arte e Zodiaco“ (Sassi, 2009) e “Milano, una metropoli d’arte” (Sassi, 2010), scritti a quattro mani con il collega ed amico Stefano Zuffi.

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