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Pubblicato: 27/02/2017 14:51:00
Luca Mozzati
ARMENIA: LA PUREZZA CRISTALLINA DELLA FORMA
Da giovedì 8 a venerdì 16 giugno 2017

L'Armenia è una terra ricca di storia, monumenti straordinari e affascinanti bellezze naturali. Agli albori del primo millennio a.C. vi fiorì il rgno di Urartu e iniziò a svilupparsi quella nitida architettura in pietra destinata a raggiungere vertici ineguagliati. Fu costantemente terra di confine, strappata da Pompeo a Tigrane e in seguito contesa tra Romani e Parti e poi tra Bizantini e Sasanidi. Nel 301 il cristianesimo divenne religione di stato e fu inaugurata un'architettura di concezione stereometrica e di coerenza quasi metafisica, destinata a condizionare il medioevo islamico ed europeo. Le recenti drammatiche vicende non hanno piegato l'orgoglio di un popolo che si riconosce nella sua chiesa e nei suoi monumenti, astratti, perfetti e puri come immensi cristalli.


Giovedì 8 - Milano/Yerevan

Nel tardo pomeriggio viaggio aereo per l’Armenia con voli di linea Austrian Airlines: Milano Malpensa/Vienna OS 516 - 20,00/21,30 e proseguimento Vienna/Yerevan OS 641 - 22,20/3,35.


Venerdì 9 - Yerevan
All’arrivo a Yerevan (differenza +3 ore rispetto all’Italia), immediato trasferimento al Tufenkian Historic Yerevan hotel (www.tufenkianheritage.com) raffinata struttura in pieno centro cittadino e sistemazione nelle camere riservate: matti-nata destinata al riposo.
Visita panoramica della capitale armena definita la “città rosa” per il colore delle pietre: l’Università Statale, il Parla-mento, il Palazzo Presidenziale, l’Accademia delle Scienze, l’Opera. Sosta in Piazza della Repubblica per la visita del Museo Nazionale di Storia, che ospita preziosi reperti a testimonianza della storia millenaria dell’Armenia e rappresenta un necessario presupposto alla conoscenza del paese. Dopo il pranzo in ristorante, prosegue la visita del Matenadaran, lo scrigno monumentale che custodisce circa 18.000 antichi manoscritti e preziosi codici minati: non è solo il Sancta Sanctorum della cultura armena, ma un affascinante viaggio nella storia del libro. Al termine visita del Museo e del memoriale del genocidio, Tsitsernakaberd, severo documento fotografico e testuale di una delle più spaventose azioni deliberatamente intraprese da un governo del XX secolo.
Cena in albergo.


Sabato 10 - Echmiaszin/Amberd/Tegheri Vankan
Partenza per Echmiaszin, il Vaticano Armeno che ospita anche la santa sede del Catholicos, il patriarca della Chiesa apostolica armena. Visita delle rovine della cattedrale di Zvartnots, ambiziosissimo gioiello dell’architettura armena del VII secolo, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Di seguito visita della veneratissima cattedrale, esito di un lunghissimo processo storico, e delle notevoli chiese del VII secolo: S. Hripsime, possente e compatta, e S. Gayane, più tetragona, eccellenti introduzione alle successive vicende architettoniche del paese. Pranzo in ristorante.
Partenza per la regione di Aragatsotn. Proseguimento per la fortezza di Amberd, conosciuta come la “fortezza tra le nuvole” per la sua posizione strategica a 2.300 metri di altezza, alle pendici del monte Aragats. Costruita nei secoli IX-XIII è uno dei pochissimi castelli feudali conservatisi fino ai giorni nostri, e custodisce al suo interno una chiesa cruci-forme a cupola tra le più belle d’Armenia. Successivamente trasferimento sulle pendici sud-orientali del monte Aragatz per visitare il ben conservato monastero di Tegheri Vank costruito nel XIII secolo a nord del villaggio di Tegher. A fine giornata rientro a Yerevan, cena libera.


Domenica 11 - Aruch/Talin/Mastarà/Artik/Harichavank/Gyumrì
Si prosegue il viaggio lungo l'antica Via della Seta.
Una breve sosta lungo la strada per visitare il semidistrutto caravanserraglio di Aruch del XIII secolo e del sito ar-cheologico adiacente alla grandiosa cattedrale di S. Grigor del VII secolo, prima di giungere alla cittadina di Talin e alla sua cattedrale parzialmente crollata (VII sec.). Pranzo in un ristorante locale.
È quindi la volta di Mastarà con la chiesa di S. Hovhannes (V sec.) a pianta centrale e cupola, in stato di conservazione quasi perfetto. Partenza per la regione di Shirak e proseguimento per Artik e da qui per il villaggio Harich, dove sorge il monastero Harichavank (VII-XIII sec.), circondato su tre lati da pareti di roccia. Partenza per Gyumrì, la seconda città della repubblica, raggiunta la quale si sosta presso il Berlin Art hotel (www.berlinarthotel.am) confortevole struttura a pochi passi dalla storica piazza del Mercato. Cena in un ristorante tipico.


Lunedì 12 - Odzun/Akhtala/Haghpat/Dilijan
Partenza per la regione di Lori e visita alla sobria basilica a tre navate coperte a volta e con una cupola di Odzun (VI sec.) che attira l’attenzione per la particolarissima prospettiva che offre al visitatore e per il peculiarissimo monumento sepolcrale arcaico su alto piedestallo con archi che inquadrano due steli marmoree. Proseguimento per Alaverdi e per il villaggio di Akhtala per visitare il monastero fortificato di Akhtala (X-XIII sec.) la cui chiesa principale è nota per i suoi antichi affreschi.
Dopo il pranzo in ristorante si visita il complesso monastico di Haghpat (X-XIII sec.) considerato una delle migliori opere d’architettura medievale armena, ancora esistente in quasi tutte le sue parti e iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO insieme al monastero di Sanahin. Situato nei pressi della città di Alaverdi, abbarbicato sulla montagna in posizione dominante la gola del fiume Debed e da cui si gode uno splendido panorama, rivela l’organizzazione e la vita quotidiana di un grande monastero medievale, paragonabile ad un paese. L’insieme si com-pone di più chiese, cappelle, diversi monumenti di architettura laica, semi-laica e memoriale.
A fine giornata arrivo a Dilijan e sistemazione presso il Dilijan Resort (www.hoteldilijan.am): cena in albergo.


Martedì 13 - Gosh/Sevan/Selim/Karahunge/Goris

Dilijan, piacevole cittadina della regione di Tavush, è situata in posizione panoramica e chiamata anche “la piccola Svizzera armena” uno dei luoghi di villeggiatura più importanti della regione. Un detto locale recita: “Se il paradiso avesse montagne, boschi e sorgenti, sarebbe proprio come Dilijan”. Nella parte superiore del fiume Agstev, si visita il compatto monastero di Goshavank (XII-XIII sec.) fondato da Mkhitar Gosh, autore del primo codice di leggi armeno. Il monastero è famoso anche per il sontuoso khatchkar (la tipica croce in pietra armena) con una tripla lavorazione della pietra che la fa assomigliare a un merletto. Partenza per il lago Sevan ed escursione nei dintorni del lago. Questo lago alpino situato a 2000 metri di altezza comprende il 5% della superficie dell’Armenia ed è considerato il secondo lago più alto del mondo “un pezzo di cielo caduto sulle montagne”. Il monastero Sevanavank sulla penisola lo rende un luogo molto interessante; pranzo in ristorante al termine del quale si visita il cimitero medievale di Noraduz, che con-serva quasi mille esemplari di “khatchkar”, di stili ed epoche diverse. Si parte per il passo di Vardenyac (Selim), una delle rotte della grande Via della Seta e visita al caravanserraglio di Vardenyac o Selim costruito nel 1332 dal principe Cesare Orbelyan.
Proseguendo per la zona meridionale dell’Armenia, regione di Syunik, si incontra lo straordinario sito di Karahunge (la Stonehenge armena), una composizione megalitica di tombe dell'Età del Bronzo (cisti, dolmen e tumuli) e oltre 230 pietre erette (menhir), ancora allo stato di studio e ritenuto da alcuni un osservatorio astronomico, variamente datato tra il VII e il I millennio a.C., che si trova a quasi 1.800 metri di altezza su una superficie di circa sette ettari.
Arrivo a Goris e al confortevole hotel Mirhav: sistemazione e cena in albergo.


Mercoledì 14 - Tatev/Noravank/Khor Virap/Yerevan

Partenza per villaggio di Halidzor da dove è prevista l’escursione in funivia per raggiungere il monastero di Tatev, una delle gemme dell’architettura medioevale armena, per il quale è stato richiesto l’inserimento nell’elenco UNESCO dei beni Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La funivia è un impianto a singola sezione della lunghezza di quasi sei chilo-metri, costruito nel 2010 e subito entrato nel Guinness dei Primati come funivia più lunga del mondo. Le cabine in 11 minuti portano i visitatori al monastero Tatev sorvolando il canyon del fiume Vorotan. Lo scenario è fantastico, sopra la valle profonda, con picchi montani e rocce impervie che nell’antichità rendevano Tatev un complesso inaccessibile. Il monumento principale è la chiesa Poghos e Petros (Paolo e Pietro) costruita nel 895-906 d.C. a sud della quale fu costruita la chiesa di S. Grigor. Interessante è la stele oscillante “Gavazan” nel cortile del monastero.
Continuazione per il monastero di Noravank dove ha luogo il pranzo e si può assistere alla preparazione del “lavash” il caratteristico pane. Visita del grande centro religioso e culturale del XIII secolo situato in una posizione naturale sug-gestiva, al termine di una stretta gola, un canyon lungo circa 8 chilometri. Il complesso monastico, tuttora molto fre-quentato, è formato da diversi edifici e offre la visita alla chiesa di Surp Astvatsatsin e a quella di Surp Karapet.
Fa seguito la visita al monastero di Khor Virap (VII-XVII sec.) situato nella valle del biblico monte Ararat: il monastero di Khor Virap ha una storia molto ricca, la cui importanza si lega a Gregorio l’Illuminatore, che introdusse il cristiane-simo in Armenia diventandone il primo Catholicos, e che qui venne imprigionato per circa 13 anni. Dal monastero si gode un bellissimo panorama sul monte Ararat, simbolo dell’Armenia.
Rientro a Yerevan presso l’ormai noto Tufenkian Historic Yerevan hotel: cena libera.

Giovedì 15 - Garni/Geghard

Partenza per Garni, antico luogo di residenza estiva dei re armeni, e visita del “piccolo Partenone”, il tempio pagano eretto nel I secolo d.C. dal re Tiridate I, abbondantemente restaurato, unico nel suo genere conservato in Armenia dopo la conversione al cristianesimo, adottato come religione di stato. Si sosta anche presso i resti delle terme romane e della vicina chiesetta medioevale. Dal sito di Garni si apre il panorama sulla gola del fiume Azat, ai cui lati si ergono pareti perpendicolari, impressionanti formazioni basaltiche a “canna d’organo”, chiamate “sinfonia di pietra”. Nella valle superiore della gola del fiume, si trova il monastero rupestre di Geghard, che prende il nome dalla lancia (geghard) che trafisse il corpo di Cristo portata -secondo la leggenda- dall’apostolo Bartolomeo, per lungo tempo con-servata in loco ed ora nella Sala del Tesoro di Echmiadzin. Il monastero, situato in una gola profonda e spettacolare, circondato da guglie rocciose, è parzialmente scolpito nella roccia: al suo interno si ha modo di visitare le due chiese principali oltre ad alcune celle monastiche. Anche questo Monastero è incluso nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
Pranzo lungo il tragitto e rientro a Yerevan a fine giornata: cena libera.


Venerdì 16 - Yerevan/Vienna/Milano
Nel cuore della notte, trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia Yerevan/Vienna OS 642 - 4,25/6,10 e successivo proseguimento Vienna/Milano Malpensa OS 511 - 6,40/8,05.

 


Quota individuale di partecipazione minimo 15 - € 1.820
Iscrizioni in corso sino ad esaurimento dei posti disponibili (acconto euro 650)
Saldo entro 15 giorni dalla partenza
Supplemento camera singola € 260


Modalità di pagamento:
- Bonifico bancario a favore di Celeber srl - Milano
IBAN: IT89O0569601600000018882X00 (causale: ABP Armenia - “Cognome partecipante”)
- Assegno bancario “non trasferibile” intestato a Celeber srl - Milano


La quota comprende:
Viaggio aereo con voli di linea, tasse aeroportuali e un bagaglio da stiva max 23 kg, sistemazione in camera a due letti presso gli alberghi citati, pasti trasferimenti visite e ingressi come da programma, assistenza culturale di Luca Mozzati, polizza di assistenza “medico-bagaglio-annullamento”.


La quota non comprende:

Gli extra in genere, le bevande, 3 cene libere, le mance e quanto non espressamente citato nel programma.


Assistenza Culturale
Luca MOZZATI

Laureato con lode in Lettere Moderne con indirizzo artistico nel 1987, svolgo attività di conferen-ziere e storico dell’arte. A queste attività “istituzionali” affianco quelle relative alla progettazione e allo sviluppo di itinerari che spaziano dalla visita a un monumento a viaggi di più giorni in ogni angolo del pianeta, preceduti da lunghi soggiorni per comprendere a fondo il paese da visitare.
Fotografo professionale e autore di una trentina di libri di storia dell’arte e di guide artistiche, dal 2002 sono consulente nella progettazione e nello svolgimento di programmi di Corporate Social Responsability per diverse aziende, dove curo programmi teorici e outdoor impostati su temati-che di carattere storico-artistico-archeologico, facendo dei temi di crescita del management e del team building esperienze di autentico arricchimento intellettuale ed emotivo per i partecipanti e mirando a risultati di non effimera rilevanza sociale.

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