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Amici di Brera
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IN OCCASIONE DELLA PROSSIMA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DONATE IL 5X1000 ALL'ASSOCIAZIONE AMICI DI BRERA E DEI MUSEI MILANESI

CONTRIBUIRETE ANCHE IN QUESTO MODO A SOSTENERE LA CULTURA IN MILANO

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03718150151

Palazzo di Brera
Amici di Brera
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L’edificio sorge sul luogo dell'originario convento degli Umiliati (sec. XIV), che passò nel 1572 ai Gesuiti per volere del cardinale Carlo Borromeo. Furono i religiosi di questo Ordine, dopo avere insediato il loro collegio, ad affidare a Martino Bassi l’incarico di ampliarlo. In seguito venne affidato a Francesco Maria Ricchino il progetto di una radicale ristrutturazione, che doveva portare alla realizzazione di un nuovo grandioso palazzo (dal 1627; la nuova fabbrica fu iniziata nel 1651 e proseguita, dopo la morte del Ricchino, dal figlio Gian Domenico e dagli architetti Girolamo Quadrio e Pietro Giorgio Rossone).

Soppressa nel 1772 la Compagnia di Gesù, la nuova destinazione statale e laica del palazzo, voluta dall'imperatrice Maria Teresa d'Austria, mantenne e potenziò parte delle istituzioni di fondazione gesuitica - come l’Osservatorio astronomico e le scuole, fatte confluire delle Scuole palatine - e altre ne istituì: la Biblioteca Braidense, l’Orto botanico e l’Accademia di Belle Arti. Il completamento dell’edificio in vista delle sue molteplici funzioni fu affidato a Giuseppe Piermarini (dal 1774), che aggiunse anche il solenne portale d’ingresso. Fu poi Napoleone Bonaparte a fondare l'Istituto Lombardo Accademia di Scienza e Lettere e la Pinacoteca.

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Nel file allegato sono descritte le iniziative che gli Amici di Brera propongono ai soci durante i prossimi mesi di maggio e di giugno.

Per scaricare l'allegato è sufficiente cliccare sul collegamento al fondo di questa pagina.

Didattica
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Dal 3 novembre 2011 Milano ha un nuovo museo, le Gallerie d'Italia, all'interno dello spazio espostivo di Palazzo Anguissola Antona Traversi e di Palazzo Brentani, nel pieno centro della città.

Il museo ospita 197 opere, appartenenti alle collezioni di Fondazione Cariplo e di Intesa San Paolo, dell'Ottocento italiano, in particolare lombardo, e propone un suggestivo percorso che si sviluppa dai gessi di Antonio Canova per il principe Abbondio Rezzonico ai dipinti di Umberto Boccioni, che testimoniano l'avvento del futurismo.

 

FIno all'apertura della sezione dedicata al Novecento, prevista per il 2012, l'ingresso è gratuito.

E' necessario verificare l'ingresso, che avviene su prenotazione, e calcolare l'importo del sistema di microfonaggio pari a 30 euro.

Costo della visita: 65 euro.

Vi aspettiamo!

La Sezione didattica degli Amici di Brera e dei Musei Milanesi

  

Attività
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22 maggio – martedì

Assistenza culturale dott.ssa Simona Bartolena

Dopo le visite al Cimitero Monumentale, al Museo dell’Ottocento e alla Villa Belgiojoso di via Palestro, prosegue il nostro percorso sull’iconografia femminile nella pittura e nella scultura dell’Ottocento italiano. Un’indagine tra arte, storia, letteratura e società che questa volta avrà per protagoniste le figure femminili ritratte nei dipinti delle splendide collezioni delle Gallerie d’Italia. Una visita diversa dal consueto, che offrirà interessanti spunti di riflessione sulla condizione femminile tra Otto e Novecento: dalla sartina, alla giovane borghese in attesa nello studio del pittore, dalla suonatrice di liuto alle ninfe danzanti… una panoramica, tra realtà e immaginazione, sulle molteplici facce dell’universo femminile nella belle époque.

Ore 10.30: Ritrovo davanti all’ingresso delle Gallerie d’Italia, via Manzoni 10. Quota di partecipazione € 12

Attività
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23 maggio – mercoledì

Assistenza culturale dott.ssa Daniela Tarabra

Saluzzo conserva nelle sue strade, palazzi e mura, i segni del borgo medioevale che fu il cuore di un marchesato secolare. Capitale per quattro secoli di un marchesato indipendente retto da una dinastia illuminata, si affermò nello scenario internazionale grazie a una politica espansionistica e abili alleanze. L’intatto centro storico custodisce tesori preziosi come la chiesa di San Giovanni, antichi palazzi nobiliari e l’antico reticolo di strade che salgono verso il castello, immerso in atmosfere e fascino d’altri tempi. Sulle colline circostanti, con vista sul Monviso, si trova il castello della Manta, fascinosa residenza signorile, oggi di proprietà del FAI, formatasi intorno all’originario nucleo fortilizio del XIII secolo per opera della nobile famiglia dei Saluzzo della Manta. All’interno si susseguono diversi ambienti prestigiosi, ma è nel Salone Baronale che risplende una rara testimonianza di pittura profana tardogotica: il ciclo degli “Eroi ed Eroine” affrescato intorno al 1420 e la “Fontana della Giovinezza”, che rappresenta l’antico sogno dell’eterna gioventù secondo la tradizione dei romanzi francesi medioevali.

Ore 7.30: Partenza in pullman da Via Paleocapa, angolo Via Jacini. Quota di partecipazione € 90,00

Attività
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6 – 8 giugno

Assistenza culturale dott.ssa Luisa Strada

L'esposizione dal titolo Luca Signorelli “de ingegno et spirto pelegrino” (come lo definì il padre di Raffaello, Giovanni Santi) è una grande mostra - l’ultima data al 1953 - dedicata a uno degli artisti più importanti del Rinascimento, lungamente attivo in Italia centrale dal 1472 al 1519, che conferma l’importanza dell’Umbria nel panorama artistico italiano tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento.
La mostra si articolerà su più sedi espositive: noi visiteremo le principali: nella Galleria Nazionale dell’Umbria e nel Museo Diocesano a Perugia, nel Duomo e nel Museo dell’Opera a Orvieto.

Mercoledì 6 giugno
Viaggio in treno fino a Firenze, partenza in pullman per Cortona.
Sosta a Cortona, città natale del Signorelli, dove visiteremo il Museo Diocesano con opere di Lorenzetti, Beato Angelico, Signorelli.
Arrivo e pernottamento a Perugia.
 

Giovedì 7 giugno
Visita della mostra a Perugia. Nella sede della Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia sarà illustrata l'intera carriera artistica di Luca Signorelli, a eccezione di alcuni dipinti della maturità presentati nella sede di Città di Castello, dove sarà sviluppata una riflessione sulla sua eredità artistica. Proprio nella Galleria Nazionale dell'Umbria è ospitato uno dei capolavori di Piero della Francesca, il Polittico di Sant'Antonio (1468) e proprio da Piero, di cui Luca fu allievo, si svilupperà l'affascinante itinerario che racconterà l'arte di un pittore che secondo Vasari fu “tanto famoso ... quanto nessun altro in qual si voglia tempo sia stato giammai”. L'elenco di opere da esporre, elaborato da un ampio comitato scientifico composto da alcuni fra i più autorevoli studiosi del Rinascimento italiano, dà conto dell’ambizione del progetto. La finalità è quella di documentare le esperienze formative e i dialoghi intessuti da Luca Signorelli con alcuni fra i più geniali artisti del suo tempo: dalle frequentazioni giovanili (Verrocchio, Pollaiolo, i fiamminghi), che arricchirono la sua iniziale impronta pierfrancescana, alla partecipazione al più grande cantiere decorativo del tardo quattrocento italiano, quello della Cappella Sistina, dove Signorelli ebbe modo di confrontarsi con artisti come Perugino, Pintoricchio, Bartolomeo della Gatta, Botticelli e Ghirlandaio. La mostra permetterà di conoscere la vitalità culturale del maestro cortonese, interprete attento della tradizione classica, ammesso a frequentare i più raffinati circoli neoplatonici della Firenze di Lorenzo il Magnifico. Oltre a esporre un ampio numero di dipinti autografi e di opere rappresentative degli artisti che maggiormente hanno influito sulla sua formazione e sulla sua attività matura, la sede di Perugia documenterà la ricchissima, affascinante produzione grafica, attenta alle moderne ricerche fisiognomiche e alla tensione dinamica dei corpi. Sarà invece mantenuta nella collocazione originaria, a pochi passi dalla Galleria Nazionale, nel Museo del Duomo di Perugia, la Pala di Sant'Onofrio che Luca Signorelli licenziò per la cappella di Sant’Onofrio nel 1484, opera che costituisce un caposaldo della produzione giovanile e documenta la qualità del rapportò che unì l’artista al vescovo perugino Jacopo Vannucci, anche lui originario di Cortona.
Nel pomeriggio spostamento e pernottamento a Orvieto


Venerdì 8 giugno
Nel Duomo di Orvieto Signorelli ha affrescato il grandioso ciclo della Cappella di San Brizio (1499-1504), che rappresenta uno dei vertici assoluti della pittura rinascimentale. All'interno del Museo dell’Opera del Duomo è allestita un'esposizione di disegni che documenta la genesi di questo capolavoro, insieme alla tavola raffigurante la Maria Maddalena. L’esposizione ha luogo nella cosiddetta Biblioteca Alberi, ambiente decorato a monocromo da Signorelli e collaboratori, uno spazio affascinante, poco noto al grande pubblico, che, a restauro concluso, sarà riaperto per l’occasione.
Visita al Duomo di Orvieto e alla mostra; nel pomeriggio rientro a Milano (pullman più treno).
Ritrovo: Stazione Centrale, piano secondo di fronte alla libreria Feltrinelli, mezz’ora prima della partenza del treno.


Quota di partecipazione: € 950,00 (minimo 10/15 partecipanti), € 770,00 (minimo 16/20 partecipanti), supplemento singola € 170,00
La quota comprende:
Passaggio in treno di seconda classe Milano – Firenze –Milano
Bus gran turismo a disposizione per il tour
Assistenza culturale di uno storico dell’arte
Sistemazione in camera doppia all’hotel Brufani Palace di Perugia 5*, la Badia Hotel di Orvieto 4*
Una cena in Hotel a Orvieto
Ingressi
Assicurazione Mondial Assistance (medico, bagaglio, annullamento)
La quota non comprende:
Pasti
Bevande
Mance
Tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”

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